PRESSEPORTAL Presseportal Logo
Tous Actualités
Suivre
Abonner comparis.ch AG

17.11.2020 – 10:07

comparis.ch AG

Comunicato stampa: La focalizzazione sulla sicurezza di approvvigionamento legata al coronavirus provoca un aumento dei costi sanitari

Un document

Comunicato stampa

Comparis commenta la previsione autunnale del KOF sulla spesa sanitaria

La focalizzazione sulla sicurezza di approvvigionamento legata al coronavirus provoca un aumento dei costi sanitari

Il Centro di ricerca congiunturale (KOF) del Politecnico federale (PF) prevede nel suo ultimo rapporto per il 2021 e il 2022 finanziato da Comparis un aumento rispettivamente del 3,3% e del 3,8% della spesa sanitaria. Secondo Felix Schneuwly, esperto Comparis in sanità, questa crescita dei costi è da ricondurre al coronavirus: «Da un lato, a far ammalare le persone non è soltanto il virus, ma anche la crisi economica legata alla pandemia. Dall’altro, anche la maggiore attenzione politica alla sicurezza di approvvigionamento ha il suo prezzo.»

Zurigo, 17 novembre 2020 – Dopo un aumento stimato dei costi sanitari del 3,4% nel 2019 e del 3,1% nel 2020, il Centro di ricerche congiunturali (KOF) del Politecnico federale (PF) prevede una accelerazione un po’ più spinta del tasso di crescita della spesa nel settore della sanità. Nel suo rapporto Prognose der Schweizerischen Gesundheitsausgaben (Previsione sull’andamento delle spese sanitarie in Svizzera), pubblicato oggi e finanziato dal portale di confronto online comparis.ch, il KOF stima per gli anni 2021 e 2022 un aumento rispettivamente del 3,3% e del 3,8%.

La crescita relativamente bassa del prodotto interno lordo (PIL) nominale dal 2020 in poi porterà a un ulteriore aumento della spesa sanitaria in rapporto al PIL. La quota della spesa sanitaria passerà così dall’11,2% nel 2018 al 12,5% nel 2022.

«Da un lato, a far ammalare le persone non è soltanto il virus, ma anche la crisi economica legata alla pandemia. Dall’altro, anche la maggiore attenzione politica alla sicurezza di approvvigionamento ha il suo prezzo», commenta l’esperto Comparis in sanità Felix Schneuwly riferendosi ai dati.

Conseguenze non chiare a parte per i costi diretti

Nella previsione del KOF non viene tenuto conto delle possibili conseguenze del lockdown durante la primavera 2020. In quel periodo, infatti, era proibito effettuare interventi elettivi. Inoltre, gli studi medici e gli ospedali hanno subito delle perdite perché molti pazienti avevano paura di contrarre il coronavirus nelle infrastrutture mediche. «Bisogna tuttavia studiare più a fondo la situazione per capire quanti di questi trattamenti medici non effettuati erano superflui e quanti invece causato grandi perdite», esorta Schneuwly.

Per l'esperto, le conseguenze non sono chiare: «Da una parte il lockdown ha portato a un’enorme diminuzione degli infortuni sul posto di lavoro, nella circolazione stradale e nel tempo libero. Dall’altra i pazienti oncologici sono stati costretti a rinviare terapie importanti.» Inoltre, gli psichiatri e gli psicologi hanno constatato un aumento dei disturbi e delle malattie mentali crisi-correlate, senza quantificarle però con precisione.

L’austerità lascia spazio alla sicurezza di approvvigionamento

Negli ultimi anni la Confederazione ha annunciato un piano di austerità sul fronte politico-sanitario. «Ma la crisi del coronavirus ha spostato tutte le attenzioni sulla sicurezza di approvvigionamento», afferma Schneuwly. «Proprio come nel settore dell’agricoltura e dell’energia», continua l’esperto, «il rafforzamento della sicurezza di approvvigionamento nell’economia sanitaria ha un costo elevato. La Svizzera necessita di un maggior numero di professionisti sanitari e dovrà quindi investire nella loro formazione. Anche per quanto riguarda i farmaci e i prodotti medici, l’obbligo per i produttori di diminuire la produzione in Asia porterà un aumento dei prezzi.

Rischi di maggiori oneri burocratici sistematicamente sottovalutati

Nei diversi progetti di riforma sanitaria a livello cantonale e federale i rischi di maggiori oneri burocratici vengono sistematicamente sottovalutati o addirittura nascosti. «Questo porta quindi il personale sanitario a lamentarsi, giustamente, di dover dedicare sempre più tempo alle questioni amministrative invece che ai pazienti», avverte Schneuwly.

Secondo l’esperto, però, l’economia sanitaria non è fondamentalmente solo un fattore di spesa, perché genera anche un valore aggiunto. «A differenza di altri settori economici, il sistema sanitario è resistente alle crisi. Ecco perché ha un effetto stabilizzante sul crollo economico dovuto alla pandemia di coronavirus, sia in Svizzera che nelle esportazioni dell’industria farmaceutica e medicale», conclude l’esperto di Comparis.

Il servizio di confronto Internet comparis.ch finanzia le previsioni del KOF sull’evoluzione delle spese del settore sanitario. Dato che l’Ufficio federale di statistica pubblica le spese del settore sanitario con due anni di ritardo, le previsioni del KOF sono uno strumento molto utile per analizzare l’andamento dei premi di cassa malati.

Link alla previsione del KOF sulla spesa sanitaria: https://kof.ethz.ch/it/previsioni-indicatori/previsioni.html

Maggiori informazioni:
Felix Schneuwly
Esperto di casse malati
Telefono: +41 79 600 19 12
E-Mail: media@comparis.ch
comparis.ch


Chi è comparis.ch
Con oltre 100 milioni di visite all’anno, comparis.ch è uno dei siti web svizzeri più utilizzati. L’azienda confronta tariffe e prestazioni di casse malati, assicurazioni, banche e gestori di telefonia e presenta la più grande offerta online di auto e immobili in Svizzera. Grazie ad ampi confronti e valutazioni esaustive, Comparis porta trasparenza sul mercato, rafforzando così il potere decisionale dei consumatori. Fondata nel 1996 dall’economista Richard Eisler, l’impresa con sede a Zurigo oggi conta circa 180 dipendenti.