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02.11.2020 – 00:31

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Comunicato stampa: Dopo il lockdown si è sgonfiato il boom della telemedicina

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Comunicato stampa

Analisi di Comparis sulle ricerche degli utenti in fatto di casse malati

Dopo il lockdown si è sgonfiato il boom della telemedicina

Nonostante il boom della telemedicina durante il lockdown, le casse malati non registrano un aumento della domanda di modelli Telmed. Tra i giovani il trend è addirittura negativo. È quanto emerge da un’analisi delle richieste di confronto su comparis.ch. Continuano invece a guadagnare terreno i modelli HMO e Medico di famiglia a scapito dell’assicurazione di base standard. Prosegue poi stabile la tendenza a scegliere la franchigia massima, anche se con il coronavirus è più probabile dover affrontare cure mediche.

Zurigo, 2 novembre 2020 – Il successo registrato dalle offerte di telemedicina durante il lockdown non sembra destinato a durare con il cambio di cassa malati 2021. L’analisi dei confronti effettuati tra le casse malati sul portale comparis.ch evidenzia una stagnazione della domanda nei modelli Telmed rispetto allo scorso anno. Tra il 1° e il 15 ottobre, infatti, solo il 20,6% degli over 25 e il 19,6% dei giovani adulti tra i 18 e i 25 anni ha cercato prodotti assicurativi con un call-center medico come primo punto di contatto in caso di malattia.

In calo la domanda di modelli Telmed tra i nativi digitali

Le ricerche di modelli Telmed tra i nativi digitali (persone fino ai 25 anni) hanno registrato addirittura un calo di 0,5 punti percentuali. Fra gli adulti il calo è stato comunque di 0,1 punti percentuali.

«Durante la crisi del coronavirus sono stati soprattutto i più adulti a fare esperienze positive con la telemedicina. L’effetto, però, non sembra destinato a durare a lungo. E a quanto pare i nativi digitali non hanno ancora capito che un modello Telmed con videoconsulenze ha molto più da offrire che una semplice consulenza telefonica», commenta Felix Schneuwly, l’esperto di assicurazione malattia presso Comparis.

In ripresa il modello HMO

Guadagna consensi invece il modello HMO. È infatti l’apprezzamento per prodotti assicurativi con uno studio medico associato come luogo di primo trattamento a registrare la crescita maggiore dal 2017: tra gli under 25 il balzo è stato di 2,8 punti percentuali arrivando al 20%, mentre tra i giovani adulti è arrivato al 19,5% con un aumento di 2,2 punti percentuali.

«Gli studi medici singoli stanno scomparendo. I giovani medici vogliono lavorare in studi associati con altri professionisti del settore sanitario. I poliambulatori sono sempre più apprezzati anche dai pazienti stessi», afferma Schneuwly.

Il preferito resta il modello Medico di famiglia

Anche per il 2021 in cima ai consensi rimane il modello Medico di famiglia con un medico personale come primo contatto per problemi sanitari: il 36,4% delle ricerche effettuate dagli utenti adulti riguarda prodotti di questo genere, con un aumento di 0,4 punti percentuali rispetto allo scorso anno. Dal 2017, però, il volume di ricerca è sceso dell’1,8%.

Quest’anno il 36% dei giovani adulti ha cercato un’assicurazione medico di famiglia. Anche in questo caso si tratta di un aumento di 0,4 punti percentuali. Ma anche in questa fascia di età la domanda è scesa del 2,2% dal 2017. Schneuwly spiega: «A favore del modello Medico di famiglia gioca la buona reputazione dei medici generici. Va comunque detto che sempre più dottori che aderiscono ai modelli Medico di famiglia lavorano anche in poliambulatori.»

Ancora in calo il modello standard

Con una percentuale di ricerca del 23,1%, il modello standard attira sempre meno l’interesse degli adulti. Rispetto allo scorso anno ha registrato un calo di 0,6 punti percentuali. Rispetto al 2017, poi, il volume di ricerca è diminuito del 2,2%. Tra gli under 25, invece, la percentuale di chi quest’anno ha cercato un modello standard è stata del 24,8%. Si tratta di un calo di 0,4 punti percentuali rispetto allo scorso anno e di 0,7 punti percentuali rispetto al 2017.

Sempre più scelta la franchigia massima nonostante il covid

Nonostante il coronavirus e quindi la maggiore possibilità di dover ricorrere a cure mediche, rispetto allo scorso anno è aumentato il numero degli utenti Comparis che alla ricerca di una cassa malati più conveniente sceglie la franchigia massima. Tra gli over 25 la percentuale è del 52,3%, con un aumento di 2,2 punti rispetto al 2019 e di 9,4 punti dal 2017. È invece del 51,2% la percentuale tra i giovani adulti (scesa di 0,1 punti rispetto al 2019 e cresciuta di 5,7 punti dal 2017). La maggior parte degli assicurati sceglie quindi la franchigia più alta di 2’500 franchi.

A scegliere la franchigia minima di 300 franchi è il 30,8% degli adulti e il 29,9% degli under 25. Il resto degli utenti opta per franchigie medi, e la domanda qui è in costante diminuzione.

«Solitamente non conviene puntare su una franchigia di livello medio. Chi l’anno prossimo conta di spendere meno di 2’000 franchi per prestazioni mediche dovrebbe scegliere la franchigia massima. Chi invece prevede di spendere di più dovrebbe scegliere la franchigia minima», consiglia Schneuwly.

Metodologia

Sono stati analizzati oltre 1,5 milioni di confronti fra casse malati nel periodo tra il 1° e il 15 ottobre sul portale di confronto comparis.ch per gli anni dal 2017 al 2020.

Maggiori informazioni:
Felix Schneuwly
Esperto di casse malati
Telefono: +41 79 600 19 12
E-Mail: media@comparis.ch
comparis.ch


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