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04.09.2020 – 09:00

Pro Senectute

"Digital Seniors 2020": il divario digitale si apre più tardi
(Embargo: 4 settembre 2020, ore 9.00)

Zurigo (ots)

Le offerte digitali sono molto apprezzate dalla generazione degli ultrasessantacinquenni: il 74 per cento di essi oggi sa come addentrarsi nella giungla del mondo virtuale. Nell'utilizzo delle tecnologie di telecomunicazione, i giovani anziani arrivano addirittura a tenere il passo con chi ha molte primavere in meno sulle spalle. Le cose cambiano con le persone più avanti negli anni. Il divario digitale si sta spostando e si apre in una fascia d'età più alta, posizionandosi verso gli ottantenni. È quanto emerge dallo studio "Digital Seniors 2020" di Pro Senectute Svizzera. I risultati dettagliati della terza indagine nel quadro di questa ricerca nazionale a lungo termine saranno presentati nell'ambito di una conferenza stampa virtuale (ore 9.00).

Gli anziani stanno scoprendo le possibilità offerte dagli strumenti digitali e apprezzano sempre di più il mondo virtuale. È questa la conclusione a cui approda lo studio nazionale "Digital Seniors 2020" *, condotto dall'Università di Zurigo per conto di Pro Senectute Svizzera prima che esplodesse la crisi legata al coronavirus. L'indagine evidenzia che nel giro di un decennio la quota degli over 65 in grado di utilizzare Internet è quasi raddoppiata, passando dal 38 al 74 per cento. L'uso di Internet in mobilità è addirittura più che duplicato dal 2015 (31 per cento) a oggi (68 per cento). A dieci anni di distanza dal primo sondaggio, le percentuali di utenti fra i giovani anziani sono pressoché identiche a quelle che si registrano fra la popolazione in età lavorativa.

Il divario digitale fra giovani e anziani, tuttavia, non è scomparso: semplicemente si è spostato. Effettuando una stima di massima, si può presupporre che in Svizzera vi siano ancora circa 400'000 anziani che non utilizzano Internet. Nel 2010 erano più di 820'000. I senior offline, oggi, sono in netta minoranza e per la maggior parte hanno più di 80 anni. La percentuale degli "onliner" diminuisce in maniera inversamente proporzionale all'età: mentre nella fascia dai 65 ai 69 anni la quota degli utilizzatori di Internet è pari al 95 per cento, in quella dagli 80 agli 84 anni essa scende al 54 per cento e fra gli over 85 cala ulteriormente al 35 per cento.

Grande interesse per le nuove offerte digitali

Cresce la curiosità degli anziani per le nuove offerte digitali e le app. Se cinque anni fa il loro interesse era catalizzato soprattutto dalle potenzialità di e-mail e orari online dei mezzi di trasporto, oggi l'attenzione viene rivolta alle soluzioni per la messaggistica istantanea e - sempre di più - alle app per la salute, così come ai braccialetti fitness. La terza indagine condotta a livello nazionale evidenzia inoltre un trend ben chiaro in relazione agli smartphone: negli ultimi anni, questi dispositivi si sono affermati come importanti strumenti per la ricerca di informazioni e la comunicazione in mobilità. Nel 2020, il 69 per cento degli anziani intervistati ha dichiarato di utilizzare uno smartphone; di questi, l'81 per cento ne fa uso quotidianamente. Nonostante quest'evoluzione, le principali fonti di informazioni per la generazione degli over 65 rimangono la televisione (93 per cento) e la radio (89 per cento). Gli anziani di età compresa fra i 65 e i 75 anni guardano la TV addirittura più spesso degli ultraottantenni.

Formazione e assistenza rimangono importanti

Soprattutto in un'epoca di trasformazione digitale come questa, in cui servizi online e tecnologie self service si sviluppano a ritmi velocissimi, offrire alle persone in età avanzata la possibilità di familiarizzare con i nuovi strumenti e imparare a utilizzarli è più importante che mai. "Come organizzazione al servizio delle persone anziane, ci impegniamo per favorire il loro ingresso nel mondo digitale e permettere loro di accedere alle tante possibilità offerte dalla digitalizzazione, attraverso corsi e assistenza concreta", spiega Alain Huber, direttore di Pro Senectute Svizzera. Vi sono ancora anziani che non hanno alcun accesso a Internet e alle offerte digitali. "Dobbiamo fare in modo che queste persone non vengano emarginate e conservino i propri legami sociali", dichiara Huber.

Superare il Social Distancing grazie alle offerte digitali

La pandemia da coronavirus ha dimostrato quanto siano importanti i canali di comunicazione digitali per il mantenimento dei contatti sociali: molte famiglie hanno insegnato ai nonni a utilizzare app quali Facetime, Zoom o WhatsApp per rimanere in contatto visivo con loro anche in situazioni di distanziamento fisico forzato. "Le nostre esperienze ci hanno permesso di riscontrare che le persone anziane hanno intensificato l'utilizzo delle soluzioni digitali e ampliato le relative competenze in seguito alla crisi legata al coronavirus", conferma Huber. Gli strumenti digitali, tuttavia, non si limitano a favorire i contatti sociali, ma accrescono anche l'autonomia e la mobilità delle persone in età avanzata. Lo studio evidenzia che gli anziani, grazie a Internet, si sentono più autonomi e indipendenti.

* Lo studio "Digital Seniors 2020" è stato condotto dal Centro di gerontologia dell'Università di Zurigo su incarico di Pro Senectute Svizzera. Dopo le indagini del 2010 e del 2015, si è tornati ad analizzare l'approccio degli ultrasessantacinquenni alle tecnologie di comunicazione digitale attraverso un'indagine rappresentativa svolta via posta e telefono sull'intero territorio svizzero, che ha coinvolto 1149 persone over 65. Sono stati esaminati anche le modalità di fruizione dei media nella vita di tutti i giorni e l'atteggiamento generale nei confronti dei servizi digitali. I dati sono stati raccolti ad agosto e settembre 2019. Le proiezioni riportate nel presente comunicato stampa si basano sulle cifre "Popolazione 2019" dell'Ufficio federale di statistica (UFS), quindi su un totale di 1'606'051 ultrasessantacinquenni.

Contatto:

Pro Senectute Svizzera, Tatjana Kistler, responsabile media
Telefono: 044 283 89 57, e-mail: medien@prosenectute.ch