In arrivo il tanto atteso modello del consenso presunto per la donazione di organi
Berna (ots)
I processi di donazione di organi in Svizzera funzionano bene e sono molto efficienti rispetto a quelli di altri Paesi europei.
Tuttavia un punto resta critico: sono troppo poche le persone che registrano la propria decisione di donare o meno gli organi dopo la morte. Il modello del consenso presunto in senso lato, approvato dalla popolazione nel 2022, porterà in futuro maggiore chiarezza e creerà condizioni migliori affinché più persone in lista d'attesa ricevano un organo in grado di salvare loro la vita. Secondo l'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP), l'introduzione è prevista per il 2027.
Il rapporto annuale di Swisstransplant appena pubblicato mostra un andamento stabile del numero di donazioni di organi in Svizzera, anche grazie alla stretta collaborazione a livello europeo.
Efficienza del sistema di donazione sorprendentemente alta
L'identificazione di potenziali donatrici e donatori di organi funziona molto bene negli ospedali svizzeri. "Il merito è del grande impegno del personale specializzato e di processi collaudati a livello di medicina intensiva", sottolinea Franz Immer, CEO di Swisstransplant. La cosiddetta efficienza del sistema di donazione è molto alta rispetto ad altri Paesi europei: se si confronta il numero di donatori su cento casi di decesso rilevanti nei reparti di terapia intensiva, la Svizzera ha aumentato notevolmente la sua efficienza dal 2014.
Tasso di consenso spiacevolmente basso
Nonostante questi progressi, il tasso di consenso nei colloqui con i familiari rimane un ostacolo centrale. Spesso la volontà della persona deceduta non è nota, con la conseguenza che i familiari tendono a opporsi alla donazione di organi. Di conseguenza, il desiderio di molte persone di donare i propri organi non può essere esaudito. Le conseguenze sono pesanti: lo scorso anno sono decedute 67 persone in lista d'attesa per un organo che salvasse loro la vita. "Ogni volontà documentata, sia essa a favore o contro, porta chiarezza e solleva i familiari", afferma Immer.
Introduzione del modello del consenso presunto in senso lato
Con l'introduzione del modello del consenso presunto in senso lato, in futuro, sarà in vigore quanto segue: chi non intende donare gli organi alla propria morte, dovrà dichiararlo esplicitamente. Laddove non sia stata espressa alcuna volontà documentata, si parte dal presupposto che la persona deceduta fosse d'accordo con la donazione di organi. I familiari possono opporsi al prelievo di organi se sanno o ritengono che ciò non corrisponda alla volontà della persona deceduta. Secondo l'UFSP, la messa in vigore del modello del consenso presunto in senso lato avverrà probabilmente nel terzo trimestre del 2027. Si prevede che l'UFSP metterà a disposizione il nuovo registro delle donazioni di organi e tessuti nel primo trimestre del 2027. L'identità elettronica riconosciuta dallo Stato (e-ID) consentirà un'identificazione univoca e sicura. La data esatta di introduzione del registro dipende da quando l'e-ID sarà disponibile in Svizzera.
Link
- Studio sull'efficienza del sistema di donazione
- Rapporto annuale Swisstransplant
- Esprimere la propria decisione
Sì o no alla donazione di organi?
La donazione di organi è e rimane volontaria. Si raccomanda di registrare la propria decisione personale (sì o no alla donazione di organi) e di comunicarla ai propri familiari. Fino all'introduzione del registro delle donazioni di organi e tessuti si possono utilizzare una tessera di donatore, un testamento biologico o una cartella informatizzata del paziente. Questi documenti rimangono validi anche dopo l'introduzione del registro. Esprimere la propria decisione
Swisstransplant, Fondazione nazionale svizzera per il dono e il trapianto di organi
Su incarico dell'Ufficio federale della sanità pubblica, Swisstransplant è responsabile, in qualità di Servizio nazionale addetto, dell'attribuzione degli organi ai pazienti riceventi secondo le leggi vigenti nonché della gestione della corrispettiva lista d'attesa. Organizza tutte le attività correlate all'attribuzione di organi a livello nazionale. Svolge la sua attività in stretta collaborazione con le organizzazioni di attribuzione europee. Swisstransplant detiene dal 2009 un mandato della Conferenza svizzera delle direttrici e dei direttori cantonali della sanità di coordinare a livello nazionale i compiti affidati ai Cantoni nel settore della donazione di organi e tessuti ai sensi della legge sui trapianti, di sfruttare le sinergie esistenti e di garantire la collaborazione con le reti di donazione di organi. www.swisstransplant.org
Contatto:
PD dr. Franz Immer, direttore di Swisstransplant, chirurgo cardiovascolare FMH,
telefono +41 58 123 80 00, media@swisstransplant.org