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27.05.2020 – 09:19

ZHAW - Zürcher Hochschule für angewandte Wissenschaften

Contatti con le zecche: andamento calcolato per la prima volta su asse spazio-temporale

Comunicato stampa del 27 maggio 2020

Dipartimento Life science e Facility Management

Contatti con le zecche: andamento calcolato per la prima volta su asse spazio-temporale

È la prima volta che i ricercatori della ZHAW mostrano dove sul territorio svizzero e quanto spesso durante l’anno l’uomo viene a contatto con le zecche. Per farlo hanno analizzato i dati di osservazione di un’app raccolti negli ultimi cinque anni. In futuro, un modello permetterà di fare una previsione attuale del potenziale di rischio delle zecche.

Due terzi dei contatti con le zecche, come morsicature o avvistamenti, vengono registrati solitamente tra metà aprile e metà luglio. Questo è quanto dimostrano gli oltre 24’000 dati di osservazione dell’app di prevenzione interattiva «Zecca» salvati e analizzati dagli utenti negli ultimi cinque anni. La distribuzione geografica delle morsicature varia, inoltre, a seconda della stagione: in primavera si registrano i primi casi nelle zone a bassa altitudine dell’Altopiano svizzero, dopodiché tra primavera inoltrata e inizio estate i casi si concentrano nei centri densamente abitati e nelle mete più amate per le escursioni. Dal momento che le zecche non sopportano le temperature elevate, il numero di contatti resta basso dopo la pausa estiva, per poi scomparire a inizio inverno. Il ricercatore della ZHAW Werner Tischhauser fa notare una correlazione indiretta tra la crisi causata dal coronavirus e l’andamento dei contatti con le zecche nell’anno in corso: «Stando ai primi dati, si può ritenere che il cambiamento delle abitudini di movimento di coloro che praticano attività outdoor provochi contatti più frequenti con le zecche nelle zone ricreative di prossimità rispetto a quanto avveniva negli anni passati.»

In evidenza: hotspot dei contatti con le zecche

Per la prima volta, i ricercatori della ZHAW hanno mostrato dove sul territorio svizzero e quanto spesso durante l’anno l’uomo viene a contatto con le zecche. L’animazione spazio-temporale si basa sui dati dell’app di prevenzione «Zecca», che gli utenti hanno inserito nel periodo tra marzo 2015 e fine 2019. La distribuzione geografica dei contatti dell’uomo con le zecche è stata calcolata con il metodo della stima kernel di densità, a partire dagli oltre 24’000 dati di osservazione, su un periodo di 30 giorni e la media degli ultimi cinque anni.

Anche un recente progetto di ricerca si ripropone di illustrare nel dettaglio le ripercussioni del cambiamento delle abitudini di viaggio e del tempo libero durante tutta la stagione delle zecche 2020: i ricercatori della ZHAW analizzano i dati generati dall’app su un periodo di due anni, mediante sistemi di informazione geografici, data science e intelligenza artificiale, al fine di sviluppare un modello di rischio spazio-temporale. Il progetto mira a fornire una previsione su due settimane del potenziale di rischio delle zecche (analogamente alle previsioni del tempo), aiutando ad esempio gli insegnanti che devono pianificare una settimana educativa nel bosco a ridurre al minimo il rischio di contatto con questi animali.

La crisi da coronavirus provoca più morsicature da zecca

I dati del periodo pasquale ricavati dall’app, ad esempio, mettono in evidenza il fatto che, durante la crisi da coronavirus, l’aumento delle attività outdoor crei più occasioni per l’uomo di venire a contatto con le zecche. Nel periodo di Pasqua 2020 è stato registrato infatti quasi lo stesso numero di morsicature dell’anno record 2018. «Malgrado non ci siano state code nel tunnel del San Gottardo, le osservazioni di zecche non sono diminuite come ipotizzato; sembra infatti che le temperature estive siano state un richiamo all’aria aperta anche per i ticinesi», afferma Tischhauser. Le zecche sono attive e il loro morso può trasmettere il virus della meningoencefalite verno-estivale (MEVE) o i batteri Borrelia; pertanto, anche nel periodo del coronavirus, si pone il problema della protezione da infezione MEVE. Anche in questo caso, secondo Tischhauser, valgono le disposizioni dell’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP): «Si raccomanda alle persone particolarmente a rischio COVID-19 di consultarsi telefonicamente con il medico curante, prima di sottoporsi alla vaccinazione contro la MEVE. Coloro che desiderano vaccinarsi per la prima volta contro la MEVE o eseguire un richiamo dopo dieci anni, devono farlo immediatamente.» Secondo l’UFSP, non sono state riscontrate indicazioni che, in caso di infezione da coronavirus, la vaccinazione contro la MEVE possa avere ripercussioni negative sul sistema immunitario.

Osservazioni delle 2015 – 2019 dell’applicazione «Zecca»: https://youtu.be/_2jEgA_g-_k

App ZHAW «Zecca»: www.zecke-tique-tick.ch/it

Contatto:

Werner Tischhauser, collaboratore scientifico, gruppo di ricerca di fitomedicina, Istituto per l’ambiente e le risorse naturali, ZHAW, Wädenswil. 058 934 56 77, zecken.iunr@zhaw.ch

Cornelia Sidler, media relations dipartimento Life science e Facility management, ZHAW, Wädenswil. 058 934 53 66, cornelia.sidler@zhaw.ch

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