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04.05.2018 – 13:00

Schweizer Presserat - Conseil suisse de la presse - Consiglio svizzero della stampa

Media Service: Consiglio svizzero della stampa: Troppi particolari sul caso: è violazione della sfera privata (Presa di posizione 12/2018)

Un document

Bern (ots)

Parti: X. c. «Le Matin Dimanche»

Tema: Distinzione tra fatti e commenti / Identificazione / Presunzione di innocenza / Dignità delle persone

Reclamo parzialmente accolto

Riassunto

Nel luglio 2017, in un quartiere di Ginevra, sei giovani aggredirono due trentenni procurando ferite gravi a entrambi. Il resoconto pubblicato da «Le Matin Dimanche» contiene una descrizione degli aggressori presunti e una foto di quattro di essi, sia pure con una velatura nera all'altezza degli occhi. Uno di questi si è rivolto al Consiglio della stampa sostenendo che il giornale lo ha reso indebitamente identificabile, in quanto, oltre alla foto, dà molte altre informazioni su di lui: la sua origine, la sua età, che studi ha fatto, che è di corporatura atletica, lo sport che pratica, dove abita, la sua famiglia, i suoi amici e persino il nomigliolo con cui è conosciuto.

La domanda posta al Consiglio della stampa era questa, in definitiva: tutti quei particolari rendevano riconoscibile la persona agli occhi di terzi estranei al suo ambiente familiare, sociale o professionale? La risposta per il Consiglio è chiara: il punto 7.2. delle Direttive annesse alla «Dichiarazione dei doveri e dei diritti del giornalista» prescrive che «il giornalista rinuncia alla pubblicazione dei nomi e di altre indicazioni che consentano l'identificazione a estranei o a persone non appartenenti alla famiglia o all'ambiente sociale o professionale, che ne verrebbero pertanto informati solo dai media». Dando tutti quei particolari non essenziali alla comprensione del fatto e perciò privi di interesse pubblico predominante, «Le Matin Dimanche» ha reso eccessivamente riconoscibile l'autore del reclamo, sia pure accusato di un reato grave. Tanto a lui quanto alla sua famiglia spetta pur sempre, in linea di principio, il rispetto della «privacy». Il reclamo è stato perciò accolto. Non sono stati invece ritenuti altri punti del reclamo, cioè la presunta violazione della Cifra 2 della «Dichiarazione» (distinzione tra fatto e commento) e della Cifra 8 (violazione della dignità umana) come pure il mancato rispetto della presunzione di innocenza.

Sul sito internet del Consiglio svizzero della stampa è anche stata pubblicata la presa di posizione 13/2018 (X. c. «Tribune de Genève» - Indipendenza del giornalista).

Contatto:

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Consiglio svizzero della stampa
Ursina Wey
Geschäftsführerin/Directrice
Rechtsanwältin
Münzgraben 6
3011 Bern
+41 (0)33 823 12 62
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www.presserat.ch

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