Tous Actualités
Suivre
Abonner UNICEF Schweiz und Liechtenstein

24.03.2020 – 15:13

UNICEF Schweiz und Liechtenstein

UNICEF: maggiori rischi per i bambini a causa delle misure di lotta al coronavirus

UNICEF: maggiori rischi per i bambini a causa delle misure di lotta al coronavirus
  • Informations
  • Download

New York/Zurigo, 24 marzo 2020 – Milioni di bambini sono esposti a un maggiore rischio di abusi, trascuratezza, sfruttamento e violenza.L’UNICEF chiede a governi e autorità di garantire la protezione e il benessere dell’infanzia.

A causa delle misure adottate per combattere la diffusione del Covid-19, milioni di bambini sono esposti a un maggiore rischio di abusi, violenza di genere, sfruttamento, emarginazione sociale e separazione dalle principali persone di riferimento. L’UNICEF si appella ai governi affinché garantiscano la protezione e il benessere dell’infanzia in vista delle attese ripercussioni economiche e sociali della pandemia. Questa crisi globale riguarda tutti i bambini, il virus non fa differenza. «L’esperienza dell’UNICEF nelle situazioni di crisi dimostra quanto è importante in questi casi rispettare ancora di più i diritti dell’infanzia alla protezione, all’istruzione e al tempo libero affinché i bambini possano continuare a essere bambini», spiega Bettina Junker, Direttrice generale dell’UNICEF Svizzera e Liechtenstein.

Nel giro di poche settimane, il coronavirus ha rivoluzionato la vita di milioni di bimbi e delle loro famiglie. Importanti misure di contenimento, come la chiusura delle scuole e la limitazione degli spostamenti, spezzano la consueta quotidianità e possono comportare gravi ripercussioni, soprattutto per i minori già svantaggiati. Lo stesso vale per genitori e persone di riferimento, esposti a nuovi fattori di stress per l’impossibilità di lavorare.

La stigmatizzazione legata al contagio da Covid-19 è un ulteriore carico di violenza e di pressione psicologica. Se non si considerano le esigenze specifiche di genere, il rischio di sfruttamento sessuale, abusi e matrimoni precoci aumenta. Recenti osservazioni effettuate in Cina rilevano infatti che negli ultimi mesi i casi di violenza domestica contro donne e bambini sono incrementati.

In collaborazione con i partner internazionali della Alliance for Child Protection in Humanitarian Action, l’UNICEF ha pubblicato linee guida volte a sostenere autorità e organizzazioni nel loro impegno contro la pandemia.

«Il coronavirus colpisce molti più bambini e famiglie di quelli effettivamente contagiati», spiega Cornelius Williams, responsabile del settore Protezione dell’infanzia dell’UNICEF. «Con la chiusura delle scuole, i genitori sono esposti a nuove sfide e confrontati con la necessità di badare ai figli e, al contempo, arrivare a fine mese. I bambini, a loro volta, sono esposti a maggiori rischi. Le nuove linee guida forniscono a governi e autorità una panoramica delle misure pratiche per la protezione dei minori in tempi di incertezza come questi.»

Già in occasione di crisi sanitarie del passato era stato constatato un aumento degli abusi e dello sfruttamento a danno dei bambini. La chiusura delle scuole in seguito allo scoppio dell’epidemia di ebola nell’Africa occidentale tra il 2014 e il 2016 aveva provocato per esempio un incremento del lavoro minorile, dei casi di trascuratezza, degli abusi sessuali e delle gravidanze precoci. Nella sola Sierra Leone, il numero di gravidanze tra adolescenti era passato da settemila a 14 000.

L’UNICEF e i suoi partner invitano governi e autorità di protezione dell’infanzia a compiere passi concreti per garantire la tutela dei più piccoli alla luce dei provvedimenti adottati per arginare e prevenire la diffusione del Covid-19:

- formazione del personale di istituti sanitari, scolastici e di assistenza
  sulla protezione dell’infanzia nel quadro della pandemia di Covid-19, compresa
  la prevenzione dello sfruttamento sessuale e degli abusi, nonché la notifica
  dei rischi;
- formazione del personale specialistico sul tema della violenza di genere e
  collaborazione tra servizi sanitari a sostegno delle vittime di questo tipo di
  violenza;
- scambio di informazioni sulle offerte di sostegno per bambini e sui sistemi di
  intermediazione;
- considerazione delle esperienze di bambini e adolescenti con la pandemia nei
  programmi e nell’opera di influenza politica;
- sostegno mirato a istituti di assistenza e famiglie, soprattutto quelle
  svantaggiate, onde garantire il benessere psichico dei bambini;
- sostegno finanziario e materiale a famiglie bisognose;
- misure concrete per evitare la separazione di bambini dalle loro famiglie e
  sostegno ai bambini i cui genitori o le cui persone di riferimento principali
  sono malati o deceduti;
- considerazione della protezione dell’infanzia in tutte le misure volte ad
  arginare la pandemia. 

Per le redazioni

Le linee guida per la protezione dell’infanzia durante la pandemia di Covid-19 possono essere scaricate qui.

» Da scaricare: materiale fotografico sul tema

L’UNICEF
L’UNICEF, il Fondo delle Nazioni Unite per l’infanzia, vanta un’esperienza di oltre settant’anni nella cooperazione allo sviluppo e negli aiuti d’emergenza. L’UNICEF opera ovunque nel mondo per dare all’infanzia la protezione di cui ha bisogno e un futuro degno di questo nome. Tra i suoi compiti centrali, vanno annoverate l’attuazione di programmi per la salute, l’alimentazione, l’istruzione, l’acqua e l’igiene, come pure la protezione dagli abusi, dallo sfruttamento, dalla violenza e dall’HIV/Aids. L’UNICEF si finanzia esclusivamente con i contributi dei propri donatori e in Svizzera è rappresentato dal Comitato svizzero per l’UNICEF. Da sessant’anni, l’UNICEF Svizzera e Liechtenstein opera a favore dell’infanzia in Svizzera e all’estero.