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La diversificazione della Banca WIR continua a dare i suoi frutti

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La diversificazione della Banca WIR continua a dare i suoi frutti

Nel primo semestre 2026 la Banca WIR realizza un utile di 11,5 milioni di franchi. Particolarmente positiva è la crescita dei fondi della clientela e delle operazioni indifferenti, che conferma il successo della strategia di diversificazione della banca cooperativa svizzera.

Basilea, 24 luglio 2026 | Dopo i primi sei mesi dell’esercizio in corso, la Banca WIR presenta un utile di 11,5 milioni di franchi. Il risultato è inferiore a quello del periodo comparabile dell’anno precedente (13,4 milioni di franchi), che era tuttavia stato caratterizzato anche da effetti straordinari. «In un contesto dei tassi che rimane esigente, abbiamo conseguito un risultato stabile e solido», commenta il CEO Matthias Pfeifer in merito ai dati semestrali. «Grazie alla nostra diversificazione, che ci allontana da una dipendenza esclusiva dalle operazioni su interessi, nonché a una struttura di bilancio ulteriormente ottimizzata, siamo ottimisti anche per l'intero anno 2026.»

Alla fine del primo semestre 2026, i depositi della clientela della Banca WIR registrano un incremento del 2,4% a 4,9 miliardi di franchi. A contribuire a questa evoluzione sono, oltre alle offerte di risparmio di successo, anche il costante sviluppo delle attività con la clientela privata. Il pluripremiato «pacchetto bancario top» ha infatti contribuito in modo determinante alla crescita; in questi confronti indipendenti, l’offerta conto/carta della Banca WIR supera anche le neobanche.

Nel segmento della clientela privata aumenta così anche la fidelizzazione della clientela: «Insieme a VIAC offriamo l’intera gamma del banking quotidiano con conto/carta, risparmio, previdenza, investimenti e finanziamenti, a condizioni complessivamente eccellenti», afferma Matthias Pfeifer. Sottolinea inoltre la riuscita combinazione tra la stabilità e la sicurezza di una banca cooperativa svizzera con oltre 90 anni di storia e VIAC, una fintech regolarmente premiata per costi e performance. In collaborazione con la Banca WIR e le sue fondazioni di previdenza, VIAC propone soluzioni digitali di previdenza e investimento.

La forza della Banca WIR quale partner per il finanziamento edilizio e immobiliare – in particolare per le PMI e per il finanziamento della proprietà abitativa del ceto medio svizzero – si manifesta nel primo semestre 2026 nei prestiti: il volume dei crediti ipotecari è stato portato a 5,1 miliardi di franchi, con un grado di copertura da fondi della clientela contemporaneamente più elevato.

La diversificazione riduce la dipendenza dalle operazioni su interessi

Il contesto di mercato esigente si riflette, nel semestre, in un risultato lordo da operazioni su interessi più basso, pari a 36,2 milioni di franchi (-5,7%). Grazie alla diversificazione mirata delle fonti di ricavo, la dipendenza dalle operazioni su interessi è tuttavia inferiore rispetto al passato.

VIAC rappresenta in primo luogo questa diversificazione: la sua crescita si riflette tra l’altro nei proventi da commissioni sulle operazioni in titoli e d’investimento, che aumentano di quasi il 37% rispetto all’anno precedente, raggiungendo 7,9 milioni di franchi. «Sulla base dei nostri continui investimenti nella partnership con VIAC, ci attendiamo ulteriori e solidi impulsi ai ricavi», afferma Matthias Pfeifer. Inoltre, la Banca WIR continua a investire in modo mirato nello sviluppo dell’offerta, come dimostrano tra l’altro i maggiori costi d’esercizio registrati a metà anno.

Il volume degli investimenti («assets under management») di VIAC sale – sostenuto anche dal clima borsistico positivo – a 7,9 miliardi di franchi al 30 giugno; complessivamente, oltre 166 200 clienti utilizzano ormai attivamente le diverse offerte della fintech.

Solidità finanziaria confermata

I fondi propri computabili della Banca WIR al 30 giugno 2026 ammontano a 646,3 milioni di franchi (anno precedente: 634,3 milioni di franchi). La solidità finanziaria emerge tra l’altro dal leverage ratio: con il 9,1%, questo indicatore supera nettamente il requisito minimo regolamentare dell’8,0% previsto per le banche sottoposte al regime delle piccole banche.

Il buono di partecipazione della Banca WIR quota nuovamente vicino al massimo storico, anche dopo lo stacco del dividendo. «Le nostre datrici e i nostri datori di capitale riconoscono il valore del percorso intrapreso, nel quale combiniamo con successo stabilità e dinamismo», afferma Mathias Thurneysen. L’assemblea generale di giugno aveva approvato la distribuzione di un dividendo opzionale di 11 franchi, pari a un rendimento del 2,2%. La netta maggioranza delle datrici e dei datori di capitale ha scelto l’opzione «dividendo con reinvestimento».

In tutti i segmenti di clientela, la Banca WIR si considera un partner del ceto medio svizzero. «Per noi questo spirito di collaborazione va ben oltre una semplice promessa: è ciò che guida il nostro operato quotidiano», afferma Matthias Pfeifer. «Sono quindi particolarmente lieto che questo approccio trovi riscontro anche nei risultati. Radicati nel ceto medio, ispirati dalle fintech e sostenuti da valori vissuti ogni giorno.»

Banca WIR soc. cooperativa
Volker Strohm
Responsabile Corporate Communication | Addetto stampa
 medien@wir.ch
T 061 277 92 27
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