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Le PMI svizzere non sono ancora entrate nell'era dell'IA

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Zürich (ots)

Molte PMI svizzere non sono ancora salite sul treno dell'IA. Lo dimostra il nuovo studio "PMI Digital Pulse 2026" condotto da localsearch (Swisscom Directories SA) e dalla Scuola Universitaria Professionale di Lucerna (HSLU). Le PMI riconoscono il potenziale dell'IA nel marketing, ma la maggior parte delle aziende deve recuperare terreno per quanto riguarda il suo impiego.

Ecco i principali risultati dello studio:

  • Le PMI avvertono la svolta dovuta all'IA, ma molte di loro non riconoscono la necessità di agire
  • Solo una PMI su cinque utilizza strumenti IA nel marketing
  • Oltre la metà delle PMI non ha mai verificato come appare nelle ricerche tramite IA
  • Quasi la metà delle PMI non vede alcuna utilità o necessità chiare di introdurre l'IA
  • Solo poche PMI prevedono di adottare rapidamente l'IA

Lo studio rappresentativo "PMI Digital Pulse 2026" è frutto di una cooperazione tra localsearch (Swisscom Directories SA) e la Scuola Universitaria Professionale di Lucerna (HSLU) e analizza l'impiego attuale e futuro dell'IA nel marketing delle PMI svizzere. Per la prima volta ha analizzato sistematicamente le microimprese con 1-9 occupati, che rappresentano circa il 90% di tutte le PMI svizzere.

La tendenza globale dell'IA non si ferma nemmeno davanti alle PMI

Più di quattro PMI su dieci (45%) hanno l'impressione che i loro clienti utilizzino sempre più gli strumenti IA per cercare offerte come le loro. Quasi altrettanti (44%) ritengono che i loro concorrenti utilizzino già l'IA nel marketing.

Per quanto riguarda la propria necessità d'intervento, la valutazione è più cauta, e quasi la metà delle PMI (48%) non ritiene che aziende come la loro abbiano la necessità di impiegare l'IA nel marketing. Per contro, il 37% è d'accordo con questa affermazione e il 15% è indeciso (cfr. Figura 1 "IA nel mercato e necessità di intervento personale").

Le PMI non sfruttano ancora appieno il potenziale dell'IA

Tuttavia, la maggior parte delle PMI è ben lungi dal servirsi concretamente di questa risorsa, dato che solo una su cinque (21%) utilizza oggi strumenti IA nel marketing. Le differenze sono particolarmente evidenti in base alle dimensioni aziendali: mentre il 49% delle medie imprese e il 39% delle piccole imprese utilizzano l'IA, solo il 18% delle microimprese lo fa (cfr. Figura 2 "Attuale impiego dell'IA nel marketing"). Queste ultime sono quindi nettamente in ritardo rispetto alle grandi aziende.

La visibilità nell'IA è una "scatola nera" per molte PMI

Per ora molte PMI non pensano quasi mai alla propria visibilità nelle ricerche IA. Dai dati emerge infatti che circa sei PMI su dieci (58%) non hanno mai consultato le informazioni che l'IA fornisce sul loro profilo. Questa percentuale è particolarmente elevata tra le microimprese, dove corrisponde al 60%, contro il 45% delle piccole e il 36% delle medie imprese.

Chi si confronta sistematicamente con la propria visibilità nell'IA costituisce un'eccezione. Solo un buon decimo delle PMI la esamina sistematicamente (8%) o adotta misure mirate per essere trovata più facilmente e rappresentata positivamente (2%), come mostra la Figura 3 "Gestione della visibilità nelle ricerche IA".

La visibilità personale nelle ricerche IA diventa sempre più importante perché l'IA modifica il modo in cui vengono effettuate. "Chi non guarda quali risultati restituisce l'IA sulla propria azienda, non sa se e come viene percepito dalla clientela", afferma Thomas Wozniak, responsabile dello studio e docente della HSLU specializzato su comportamento dei consumatori e tecnologia.

Riconosciuto il potenziale dell'IA, utilità e necessità rimangono spesso poco chiari

Più della metà delle PMI svizzere si aspetta che l'IA possa apportarle benefici a livello di marketing. Il 59% si attende di velocizzare le attività in questo ambito, il 58% una riduzione del carico di lavoro e il 55% un marketing più efficace.

Alla domanda sugli ostacoli concreti, quello indicato con più frequenza dalle PMI è la mancanza di una chiara percezione dei benefici o delle esigenze relative all'IA nella propria azienda (44%), come mostra la Figura 4 "Ostacoli all'impiego dell'IA nel marketing". Tra le microimprese questa percentuale è del 45%, tra le piccole imprese del 35% e tra le medie del 23%. "Molte PMI riconoscono sostanzialmente l'importanza dell'IA nel marketing. Per la propria azienda, tuttavia, l'utilità e la necessità dell'intelligenza artificiale rimangono spesso difficili da cogliere, e con essi anche la sua rilevanza concreta", afferma Thomas Wozniak.

Il secondo ostacolo più frequente è la mancanza di conoscenze applicative: il 39% delle PMI non ha un'idea chiara di come integrare l'IA nel marketing e il 38% non conosce gli strumenti adatti. Nel complesso, il 57% delle PMI menziona almeno una di queste barriere. Inoltre, solo il 27% si ritiene in grado di utilizzare l'IA in modo utile nel marketing.

Il ritardo delle microimprese potrebbe aumentare

Tra le PMI che oggi non utilizzano ancora gli strumenti IA nel marketing, circa una su cinque (21%) prevede di farlo entro i prossimi dodici mesi. Le differenze in base alle dimensioni aziendali sono notevoli: il 47% delle medie imprese e il 33% delle piccole che non hanno ancora utilizzato l'IA hanno intenzione di iniziare a farlo entro i prossimi 12 mesi. Nel caso delle microimprese la percentuale è appena del 19% (cfr. Figura 5 "Impiego previsto dell'IA nel marketing").

Chi utilizza già l'IA nel marketing vuole sfruttarla più intensamente e nove utilizzatori attuali su dieci (89%) prevedono che il loro utilizzo dell'IA aumenterà ulteriormente in futuro.

Il treno verso l'era dell'IA non è ancora partito

Nel complesso, lo studio mostra che molte PMI sono ancora alle prime armi per quanto riguarda l'impiego dell'IA. Irène Dumas, CMO di localsearch, traccia un bilancio: "Le PMI svizzere non sono ancora approdate nell'era dell'IA, ma il treno in quella direzione non è ancora partito. Ora è il momento di salire a bordo, perché chi riconosce e sfrutta le opportunità dell'IA per la propria azienda si assicurerà di essere competitivo anche domani."

Informazioni sullo studio

Per lo studio "PMI Digital Pulse 2026" sono state intervistate 504 persone responsabili o coinvolte in modo determinante nelle decisioni di marketing delle PMI svizzere. Il sondaggio quantitativo è stato condotto dall'istituto di ricerche di mercato intervista tra il 13 e il 21 maggio 2026. Il campione è ponderato per regione linguistica e classe di occupazione ed è quindi rappresentativo della struttura delle PMI svizzere.

Il materiale fotografico (inclusi 16 grafici) può essere scaricato qui, mentre il whitepaper sullo studio è disponibile a questo link.

Cos'è localsearch

localsearch (Swisscom Directories SA) è il partner leader nel marketing online per le PMI svizzere. Con digitalONE e advertiseONE, l'azienda offre soluzioni per rendersi più visibili nel mondo digitale, acquisire nuovi clienti e crescere, anche con l'aiuto dell'IA, che consente di ottimizzare contenuti, processi e campagne. Fanno parte di localsearch anche le piattaforme local.ch, search.ch, renovero e Comparazione CH.

Informazioni sulla Scuola Universitaria Professionale di Lucerna - la Scuola Universitaria Professionale della Svizzera centrale

La Scuola Universitaria Professionale di Lucerna è la Scuola Universitaria Professionale dei sei Cantoni della Svizzera centrale e riunisce sei Dipartimenti, con una specializzazione nel tema della salute. Con circa 8700 studenti e circa 12 000 partecipanti alla formazione continua, oltre a 270 nuovi progetti di ricerca e più di 2100 collaboratori, è il più grande istituto di formazione nel cuore della Svizzera.

Contatto localsearch (Swisscom Directories SA)

Tim Frei, Communication Manager / Portavoce
T +41 58 262 74 67
media@localsearch.ch

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