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29.07.2020 – 10:00

swissstaffing - Verband der Personaldienstleister der Schweiz

Swiss Staffingindex - Crollo dovuto a coronavirus del 22,8 %, 20'000 dipendenti in regime di lavoro ridotto rischiano la disoccupazione

Swiss Staffingindex - Crollo dovuto a coronavirus del 22,8 %, 20'000 dipendenti in regime di lavoro ridotto rischiano la disoccupazione
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Dübendorf (ots)

La crisi del coronavirus ha scosso fortemente il settore del lavoro temporaneo. Il numero di ore lavorate nel secondo trimestre è diminuito di poco meno del 23 % rispetto all'anno precedente - senza contare le ore di lavoro ridotto. Lo dimostra lo Swiss Staffingindex quale barometro settoriale. Circa 20'000 dipendenti temporanei sono attualmente occupati in regime di lavoro ridotto. Con lo scadere dell'ordinanza di necessità il 31 agosto 2020, questa misura del mercato del lavoro non sarà più disponibile per il settore. Se entro tale data i dipendenti interessati non potranno essere impiegati di nuovo, il loro contratto rischia di essere disdetto.

L'associazione di categoria lancia l'allarme "È incomprensibile come mai l'ordinanza di necessità del Consiglio federale non venga prorogata fino all'approvazione della nuova legge Covid-19 da parte del Parlamento" critica Leif Agnéus, presidente dell'associazione di categoria swissstaffing. "La mancanza di una soluzione di follow-up per il lavoro ridotto per i dipendenti temporanei metterà inutilmente a repentaglio numerosi rapporti di lavoro temporaneo dall'inizio di settembre". La questione è particolarmente spinosa: anche se non si possono escludere ulteriori lockdown, presumibilmente regionali o settoriali, la nuova legge non prevede più una soluzione di lavoro ridotto per i lavoratori temporanei. Durante la crisi i prestatori di personale hanno assunto seriamente la propria responsabilità: nonostante le pressioni da parte dell'opinione pubblica, non hanno mandato tutti i lavoratori temporanei in regime di lavoro ridotto in modo generalizzato. Hanno, piuttosto, limitato le loro domande ai rapporti di lavoro con una prospettiva a lungo termine, come previsto dalla legge e dall'ordinanza. Leif Agnéus reclama: "Il Parlamento deve agire con urgenza e integrare nella legislazione il lavoro ridotto per i lavoratori temporanei".

Romandia e Ticino sono particolarmente colpiti Il coronavirus e il lockdown hanno colpito duramente la Svizzera romanda e il Ticino, non solo dal punto di vista sanitario, ma anche da quello economico. Un sondaggio condotto dall'istituto gfs-zürich tra i membri di swissstaffing rivela che durante il lockdown il numero di lavoratori temporanei in queste regioni è diminuito dell'80-90 %. A confronto: nella Svizzera tedesca il numero di lavoratori temporanei è sceso di un buon 40 %. Per gran parte questo calo non è dovuto a licenziamenti, bensì alla scadenza di contratti a tempo determinato, da un lato, e alla mancanza di nuove assunzioni, dall'altro. Guardando al futuro, è preoccupante che, nonostante le misure di allentamento adottate a giugno, l'attività commerciale non abbia ancora registrato una ripresa consistente in tutta la Svizzera. Fortunatamente, però, ci sono segnali di una più rapida ripresa in Romandia e in Ticino.

Per ulteriori statistiche si rimanda a questo link. https://www.swissstaffing.ch/it/Settore-e-politica/Statistiche-di-settore/Introduzione.php

Contatto:

Marius Osterfeld, Economista
Tel.: 044 388 95 70 / 079 930 45 25
marius.osterfeld@swissstaffing.ch

Blandina Werren, Dirigente comunicazione
Tel.: 044 388 95 35
blandina.werren@swissstaffing.ch

www.swissstaffing.ch

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