Verein "Nein zur 2. Gotthardröhre", "Non au 2e tube au Gothard", "No al raddoppio del Gottardo"

Studio Senozon: il raddoppio del Gottardo fa collassare il traffico

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Berna/Altdorf (ots) - Ogni mattina centinaia di migliaia di automobilisti sono in colonna negli agglomerati urbani. Una simulazione del traffico della Senozon, uno "spin-off" del Politecnico, mostra che il raddoppio della galleria stradale del Gottardo farebbe traboccare il vaso. Il Ticino verrebbe ancora più invaso e i tempi di percorrenza nelle ore di punta si allungherebbero. Anche sulla tangenziale ovest di Zurigo di giorno ci sarebbe un ingorgo continuo. Nella regione di Lucerna e fino ad Altdorf il traffico collasserebbe. Per via del blocco del traffico nel Mittelland, il traffico dai passi del San Bernardino e del Sempione aumenterebbe persino di più che al Gottardo.

Con una seconda galleria, il Gottardo diventerebbe il collegamento autostradale più breve fra il sud e il nord dell'Europa. «Non c'è alcun dubbio che questo asse verrebbe maggiormente usato dal traffico di transito internazionale», afferma Caroline Beglinger, Co-Presidente dell'associazione «No al raddoppio del Gottardo» e Condirettrice dell'ATA. «Un aumento a due milioni di camion avrebbe logicamente effetti enormi sulla situazione del traffico. Lo "spin-off" del Politecnico Senozon ha esaminato proprio questo scenario.

Michael Balmer è CEO della ditta Senozon: «Col nostro modello di mobilità possiamo analizzare dettagliatamente diversi scenari di traffico. Integriamo dati statistici nelle nostre simulazioni e così possiamo prevedere gli effetti di determinate modifiche, per esempio dell'infrastruttura, sulla situazione del traffico».

Il maggior effetto di un secondo tunnel stradale al Gottardo lo subirebbe la regione di Lucerna e fino ad Altdorf. A causa dei camion in transito, ogni pendolare sarebbe in viaggio più lungo - oltre al carico di traffico già oggi enorme.

Sull'asse nord-sud, dalla galleria del Belchen fino a Mendrisio, gli automobilisti spostano i loro tragitti verso le ore marginali dalle 9 alle 11 e dalle 14 alle 16. Il traffico di transito supplementare fa sì che la mattina le colonne aumentino e che, fra le 6 e le 7, si abbiano maggiori tempi di percorrenza del 7 per cento. Anche fra Emmen nord LU e Mendrisio si avrà un aumento considerevole degli ingorghi a causa della seconda canna stradale al Gottardo. Soprattutto nell'orario di punta fra le 6 e le 8 i camion in transito ostacolano il traffico stradale. A causa dei conseguenti spostamenti verso le ore marginali, fra Lucerna e il Ticino c'è costantemente un forte volume di traffico. I ritardi dovuti agli ingorghi nelle ore di punta mattutine aumentano di più del 7 per cento.

La situazione a Chiasso e Basilea - o, per essere più precisi, alle frontiere - non è stata esaminata, poiché qui il modello arriva ai suoi limiti sistemici. Sono i valichi che immettono il traffico nel sistema stradale. In questi posti, tuttavia, misure molto locali (controlli doganali, aree d'attesa, ecc.) possono facilmente causare delle discrepanze. Le pratiche doganali a Chiasso e Basilea porteranno comunque a tempi d'attesa maggiori con una seconda galleria stradale al Gottardo.

Fra Mendrisio e Bellinzona la situazione è già oggi critica. Il traffico di transito fa soprattutto peggiorare i momenti di punta fra le 16 e le 19. Il tempo di viaggio si allungherebbe anche per chi dal Ticino si recasse nel nord della Svizzera. Persino con il tunnel del Gottardo aperto su 4 corsie, nel 2035 si avrebbero perdite di tempo massime del 7% fra le ore 6 e le 7.

«Ogni anno il traffico di transito causa costi milionari, perché le persone arrivano troppo tardi al lavoro o forniture restano bloccate», afferma Jon Pult, Co-Presidente dell'associazione «No al raddoppio del Gottardo» e Presidente dell'Iniziativa delle Alpi. «Eppure la soluzione è ovvia: se trasferiamo il traffico di transito sulle rotaie, invece di costruire insensate canne stradali, ne approfitta l'intero paese».

Il raddoppio del Gottardo causerebbe il collasso del traffico anche nella regione di Zurigo: l'aumento dei camion provoca l'estensione delle ore di punta con formazione di colonne. Jon Pult: «I soldi che permetterebbero eventualmente di migliorare questa situazione mancheranno, perché saranno stati spesi inutilmente 4 miliardi per la seconda canna di galleria al Gottardo».

L'analisi Senozon contiene anche una sorpresa per il San Bernardino e il Sempione. Poiché sull'asse del Gottardo, non ostante il raddoppio, si formano degli ingorghi, aumenta il numero di camion che attraversano i Grigioni o il Vallese. Proprio a causa della seconda canna di galleria, il loro numero raddoppierà sugli assi del San Bernardino e del Sempione.

Contatto:

- It. / Ted./ Rumantsch: Jon Pult, Co-Presidente dell'associazione
«No al raddoppio del Gottardo» e Presidente dell'Iniziativa delle
Alpi, 076 508 16 33
- Fr. / Ted: Caroline Beglinger, , Co-Presidente dell'associazione
«No al raddoppio del Gottardo» e Condirettrice dell'ATA Associazione
traffico e ambiente, 079 310 11 86
- Ted. / Fr: Michael Balmer, CEO Senozon, 079 416 65 94



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