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26.06.2019 – 11:10

Schweizer Presserat - Conseil suisse de la presse - Consiglio svizzero della stampa

Media Service: Accuse anonime contro un imam deplorate dal Consiglio della stampa (Presa di posizione 16/2019)

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Bern (ots)

Parti: X. e Noth c. «Die Zeit»

Temi: Le fonti dell'informazione / Informazioni omesse / Accuse ingiustificate / Discriminazione

Reclamo parzialmente accolto

Riassunto

Accuse anonime contro un imam deplorate dal Consiglio della stampa

Il Consiglio svizzero della stampa ha accolto due reclami contro il settimanale «Die Zeit» a causa di un servizio dedicato a un imam fuggito dalla Siria e ora attivo in Svizzera: servizio che violava alcuni punti del codice deontologico dei giornalisti.

Il titolo era: «Ci si può fidare di quest'uomo?» («Kann man diesem Mann vertrauen?») e l'autrice faceva il ritratto di un partecipante a un seminario interreligioso indetto dall'Università di Berna. La giornalista aveva seguito il personaggio e scriveva di aver avuto i primi dubbi durante una visita in moschea: la persona non gli era apparsa «moderata» come la si descriveva. Aveva chiesto informazioni a terzi, citati in forma anonima nell'articolo, che pure accennavano a una vicinanza del religioso a gruppi radicali. Ma informazioni sicure l'articolo non ne dava: il Consiglio della stampa ne ha concluso che l'articolo metteva in circolazione dei sospetti senza supportarli con prove: in particolare una vicinanza dell'imam a gruppi fondamentalisti. La giornalista non aveva bisogno, inoltre - a giudizio dell'organo di deontologia - di tacere l'identità di alcune sue fonti, in quanto persone conosciute: un'omissione che lasciava il lettore nell'incertezza.

Anche nella citazione di un intervento dei servizi di sicurezza la giornalista non aveva informato correttamente. Citata era una lettera del Segretariato di Stato per la migrazione, da cui non risultavano apprezzamenti negativi a carico dell'imam; omesso tuttavia il particolare che il religioso aveva richiesto di essere sottoposto a un secondo esame: anzi si dava l'impressione che tale esame sarebbe stato necessario.

Il Consiglio della stampa non mette in dubbio che si possano avere sospetti sul tenore di certe prediche all'interno delle moschee: ma i dubbi devono essere sostenuti da un'indagine accurata, che tale non risulta nel caso specifico.

Contatto:

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