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03.09.2020 – 00:31

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Nonostante il boom da lockdown: cala la fiducia nella gestione dei dati da parte dei negozi online

Nonostante il boom da lockdown: cala la fiducia nella gestione dei dati da parte dei negozi online
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Comunicato stampa

Studio di Comparis sulla fiducia nella tutela dei dati 2020

Nonostante il boom da lockdown: cala la fiducia nella gestione dei dati da parte dei negozi online

Negli ultimi due anni, la fiducia della popolazione svizzera nei confronti delle piattaforme Internet in fatto di serietà nel trattamento dei dati della clientela è sostanzialmente diminuita. Il calo più forte riguarda i negozi online. Questo è quanto afferma lo studio annuale di comparis.ch sulla fiducia nella tutela dei dati. Scendono anche le valutazioni sulla sicurezza dei mezzi di pagamento online, soprattutto di PayPal. «I cambiamenti di proprietà e le CGC poco trasparenti hanno ulteriormente minato la reputazione di PayPal», afferma Jean-Claude Frick, esperto di tecnologia digitale presso Comparis.

Zurigo, 3 settembre 2020 – La maggioranza degli svizzeri ritiene che la protezione dei dati sia regolamentata piuttosto bene o addirittura molto bene, e che si faccia abbastanza per garantire la sicurezza dei dati personali su Internet. Ciononostante, la fiducia nella serietà dei vari servizi Internet in materia di gestione dei dati è in continuo calo. Le valutazioni dei consumatori svizzeri su questo tema, infatti, sono nettamente scese per la terza volta consecutiva. Questo è quanto emerge dallo studio 2020 del portale di confronto online Comparis sulla fiducia nella tutela dei dati.

Le uniche eccezioni sono i social network professionali e i siti di incontri. L’affidabilità dei social network professionali come LinkedIn o Xing viene ancora considerata mediocre (voto 4,9 su una scala da 1 «fiducia inesistente» a 10 «fiducia totale»). Fanalino di coda rimangono le piattaforme di incontri come Tinder, che però dal 2018 hanno guadagnato 0,1 punti, arrivando a una valutazione di 3,5.

Trattamento dei dati: i negozi online registrano il maggior calo della fiducia

In fatto di serietà nella gestione dei dati dei clienti, per gli svizzeri le più affidabili rimangono banche e autorità. Ma anche qui si registra un continuo calo delle valutazioni: le banche sono scese dal 7,2 del 2018 al 7,0 di quest’anno, le autorità invece sono calate di 0,3 punti da 7,1 a 6,8.

Il calo più significativo – nonostante il boom degli acquisti in rete durante il lockdown – lo registra la fiducia nella gestione dei dati da parte dei negozi online: se in questo ambito la valutazione era già scesa dal 5,7 del 2018 al 5,1 del 2019, nel sondaggio di quest’anno è addirittura a 5,0. «Chi cerca o acquista un prodotto su Internet riceve poi costantemente pubblicità proprio su quegli stessi prodotti. Il continuo tracciamento degli utenti in rete porta a un calo della fiducia verso i negozi online», spiega Jean-Claude Frick, esperto di tecnologia presso Comparis.

Mezzi di pagamento online: la maggior parte sono considerati meno sicuri

Negli ultimi due anni ha registrato un calo altrettanto generalizzato la fiducia nella sicurezza di gran parte dei mezzi di pagamento per gli acquisti online. Per i consumatori svizzeri, il metodo più sicuro è sempre la fattura. È comunque scesa dall’8,5 del 2018 all’8,1 la sensazione di fiducia anche verso questo strumento (1 «per niente sicuro/a», 10«molto sicuro/a»). Lo stesso vale per il contrassegno (da 7,4 a 7,0).

Con -0,7 punti, la flessione maggiore dal 2018 la registra il servizio di pagamento statunitense PayPal che cala a una valutazione di soli 6,2 punti, e che ottiene quindi la stessa valutazione del consorzio svizzero Twint. «I cambiamenti di proprietà e le CGC poco trasparenti hanno ulteriormente minato la reputazione di PayPal», spiega Frick.

Decisamente peggiore rispetto a Twint e PayPal è la valutazione assegnata alla sicurezza di Apple e Samsung Pay (5,4). In ultima posizione si trovano ancora le valute elettroniche come ad esempio il bitcoin, con una valutazione comunque in miglioramento: dal 3,7 del 2018 al 4,2 del 2020.

Per scaricare il rapporto: https://it.comparis.ch/downloadcenter/default

Metodologia

Il sondaggio rappresentativo è stato condotto nel mese di agosto 2020 dall’istituto di ricerche di mercato Innofact, su incarico di comparis.ch, e ha coinvolto 1’023 persone in tutte le regioni della Svizzera.

Jean-Claude Frick
Esperto di telecomunicazioni
Telefono: 044 360 53 91
E-mail: media@comparis.ch
www.comparis.ch 
Chi è comparis.ch
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valutazioni esaustive, Comparis porta trasparenza sul mercato, rafforzando così
il potere decisionale dei consumatori. Fondata nel 1996 dall’economista Richard
Eisler, l’impresa con sede a Zurigo oggi conta circa 180 dipendenti.