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Le nuove centrali nucleari sono una via sbagliata: l’ATA chiede di concentrarsi sulle energie rinnovabili e sulla svolta nel settore dei trasporti

Da domani, il Consiglio nazionale discuterà sull’abolizione del divieto di costruire nuove centrali nucleari. L’ATA Associazione traffico e ambiente respinge questo cambiamento di rotta. Le nuove centrali nucleari non contribuiscono a risolvere le attuali sfide in materia di politica energetica, bensì costituiscono una manovra diversiva costosa e rischiosa.

«Il Consiglio nazionale deve assolutamente abbandonare la strada sbagliata intrapresa dal Consiglio degli Stati», afferma Thomas Ruckstuhl, vicepresidente dell’ATA. «La Svizzera adesso ha bisogno d’investimenti in energie rinnovabili, di efficienza e di un sistema energetico intelligente, ma non di nuove centrali nucleari – costruite sulla base di convinzioni sbagliate, finanziate a credito e gestite con rischi».

Proprio in vista della transizione ecologica nell’ambito dei trasporti, questa decisione riveste una grande importanza. L’ATA s’impegna per una mobilità rispettosa del clima, che non dipenda né dai combustibili fossili né dall’energia nucleare. Laddove il traffico non può essere ridotto, organizzandolo in modo più efficiente e trasferendolo sistematicamente su mezzi di trasporto più ecologici, l’elettrificazione dei veicoli funge da leva. A tale scopo è però necessaria dell’energia elettrica affidabile e proveniente da fonti rinnovabili, combinata con l’efficienza energetica e un ampliamento capillare della rete.

La svolta energetica e quella della mobilità vanno di pari passo

«Chi oggi mira ad annullare il divieto sulle centrali nucleari punta su una tecnologia che già ieri era troppo costosa e che domani arriverà troppo tardi. In tal modo viene impedito proprio ciò di cui la transizione energetica ha urgente bisogno: la sicurezza della pianificazione», prosegue Ruckstuhl.

È lecito presupporre che le nuove centrali nucleari non potrebbero contribuire all’approvvigionamento energetico prima del 2050. Tuttavia, fino a quella data, il traffico dovrà già essere stato elettrificato e ridotto, come deciso dal popolo con la legge sulla protezione del clima.

Per ulteriori informazioni, si prega di contattare:

  • Thomas Ruckstuhl, vicepresidente ATA Svizzera, 079 374 18 77
  • Brenda Tuosto, membro del Comitato centrale e Consigliera nazionale PS/VD, 079 509 58 37
  • Servizio media ATA, 079 708 05 36, stampa@ata.ch
L’ATA Associazione traffico e ambiente si impegna per una politica dei trasporti sostenibile e promuove l'interazione ottimale tra i vari modi di trasporto. Con 85 000 soci, l‘ATA è la più grande associazione per la mobilità sostenibile in Svizzera.
Ulteriori informazioni:  www.ata.ch
ATA Associazione traffico e ambiente | Aarbergergasse 61 | Casella postale | 3001 Berna
Servizio 079 708 05 36 |  stampa@ata.ch">stampa@ata.ch
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