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Giornata Mondiale del Cuore del 29 settembre 2017: chi conosce i propri valori, può evitare l'infarto

Berna (ots) - Gli svizzeri conoscono i propri valori sanguigni rilevanti per la salute? Al più tardi a 50 anni, chiunque dovrebbe conoscere la propria pressione sanguigna e i valori del colesterolo e della glicemia. Infatti, con misure preventive è possibile proteggersi efficacemente dall'infarto cardiaco.

Nove infarti cardiaci e ictus cerebrali su dieci sono causati da fattori influenzabili. Per questo, in occasione della Giornata Mondiale del Cuore del 29 settembre, la Fondazione Svizzera di Cardiologia desidera ricordare l'importanza della revenzione. «Molti decessi e malattie potrebbero essere evitati se ciascuno sfruttasse al meglio il proprio potenziale di salute», spiega il Dott. Robert Keller, direttore della Fondazione Svizzera di Cardiologia. Oltre alla rinuncia al fumo, a sufficiente attività fisica e a un'alimentazione equilibrata, è fondamentale la conoscenza dei valori rilevanti per la salute. Al più tardi a 50 anni, chiunque dovrebbe conoscere la propria pressione sanguigna e i valori del colesterolo e della glicemia. In questo modo è possibile adottare tempestivamente misure in grado di ritardare o arrestare il processo patologico.

Conoscere i rischi e combatterli

La maggior parte delle malattie cardiovascolari e degli ictus sono conseguenza di una strisciante patologia dei vasi sanguigni in atto da decenni e detta arteriosclerosi. Si tratta di depositi che si rompono e possono causare le temute otturazioni dei vasi sanguigni. Nel punto colpito l'organo non riceve più ossigeno e parti di esso muoiono. «Come ci mostrano i grandi studi epidemiologici, un'elevata pressione sanguigna, il colesterolo in eccesso e il diabete sono tra i fattori di rischio essenziali», spiega il Prof. Roger Darioli, specialista in prevenzione cardiovascolare. A partire dai 50 anni, per gli uomini anche prima, tale rischio aumenta in modo più marcato. Chi conosce i propri rischi e fa qualcosa per combatterli, protegge se stesso. Ad esempio, riducendo di 10 mmHg una pressione sanguigna troppo elevata, il rischio di infarto diminuisce del 25%.

Analizzare le abitudini

La pressione sanguigna alta dimostra anche che molti non conoscono i propri fattori di rischio: si stima infatti che un adulto su quattro in Svizzera soffra di ipertensione e che un terzo delle persone colpite non ne sia a conoscenza. L'ipertensione lieve invece può essere contrastata ad esempio modificando l'alimentazione e facendo più moto. La conoscenza dei fattori di rischio personali quindi, non solo consente di intervenire con un eventuale trattamento medico, ma sprona anche a modificare il proprio stile di vita. «Le malattie cardiovascolari sono in gran parte conseguenza delle conquiste della Nostra civiltà», spiega Robert Keller. Noi facciamo troppo poco moto, mangiamo troppo e in modo troppo monotono e spesso siamo stressati. «Per questo, è opportuno che ogni tanto analizziamo le nostre abitudini. Il contributo più importante alla nostra salute cardiaca lo possiamo e lo dobbiamo dare noi stessi», afferma Robert Keller riguardo alla Giornata Mondiale del Cuore.

In occasione del proprio 50° anniversario, la Fondazione Svizzera di Cardiologia con l'iniziativa «Conosce i suoi valori?» fornisce un contributo speciale alla salute della popolazione svizzera. Sul sito www.swissheart.ch/buono le persone a partire dai 50 anni possono richiedere gratuitamente uno dei 5000 buoni per un CardioTest® in farmacia. Il CardioTest® rileva i vostri fattori di rischio cardiovascolare personali.

Il comunicato ai media si può scaricare su www.swissheart.ch/media

Contatto:

Dr. Robert C. Keller
Direttore della Fondazione Svizzera di Cardiologia
Telefono 031 388 80 97, keller@swissheart.ch

Contatto medico:
Roger Darioli, MD, Prof hon UNIL
Portabile 079 391 74 26, Telefono 021 617 52 10
roger.darioli@hospvd.ch



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