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Alicon AG

BSE: Quanto è rischioso consumare il latte?

Schlieren (ots)

Proteine prioniche rilevate nel latte
Ricercatori di una start-up svizzera hanno
evidenziato per la prima volta la presenza di proteine prioniche nel
latte umano, di mucca, pecora e capra. Da questa scoperta nasce
spontanea la domanda circa il rischio di trasmissione del morbo della
mucca pazza (BSE) attraverso il consumo di latte e latticini. Test
volti ad identificare la presenza di prioni patogeni nel latte sono
in fase di svolgimento.
I prioni sono gli agenti infettivi che provocano malattie
neurologiche quali la mucca pazza e la Creutzfeldt-Jakob nell'uomo.
Essi provocano la distruzione del sistema nervoso centrale nell'uomo
e nell'animale. È fuor dubbio ormai che i prioni possono apparire in
diversi fluidi fisiologici quali il sangue, rendendo questi fluidi
capaci di trasmettere la malattia. Difficile finora valutare il
rischio di infezione attraverso trasfusioni sanguigne o il consumo di
latte, considerata la bassa concentrazione di prioni nei fluidi
fisiologici e l'assenza di un metodo adatto a rilevare tali
concentrazioni. Oltre a ciò il periodo d'incubazione nell'uomo può
superare i dieci anni.
Proteine prioniche nel latte in vendita al supermercato
Fin'ora il consumo di latte era considerato sicuro. Questa
situazione potrebbe ora cambiare, considerando la scoperta di un team
di scienziati della società di biotecnologia svizzera Alicon AG con
sede a Schlieren, presso Zurigo. Essi hanno isolato proteine
prioniche nel latte umano, bovino, caprino e di pecora. Attraverso
un'innovativa tecnologia messa a punto presso la Alicon, le proteine
prioniche sono state rilevate pure nel latte omogeneizzato e
pastorizzato acquistato al supermercato, come riportato recentemente
nella rivista scientifica internazionale Public Library of Science
(Plos ONE)(1).
Le proteine prioniche isolate in questo lavoro si trovano con
molte probabilità nella loro forma normale e non rappresentano quindi
alcun pericolo di contagio. La presenza della variante normale nel
latte di animali sani indica comunque la possibilità che il latte di
mucche infettate con la BSE contenga proteine prioniche infettive,
cioè prioni. Questo il commento del direttore del dipartimento di
ricerca della Alicon, dottor Ralph Zahn: "Non esiste finora alcuna
base scientifica per ritenere che il latte possa contenere solo la
variante "sana" delle proteine prioniche e non quella che provoca la
malattia".
Accanto a sangue e urina, pure il latte rientrerebbe quindi nel
gruppo dei fluidi fisiologici che possono contenere prioni "malati".
Pure la saliva, come riportato recentemente da ricercatori americani,
può contenere prioni patogeni.
Ulteriori ricerche con animali infetti
Queste scoperte s'intersecano con i risultati di una recente
ricerca del Professor Adriano Aguzzi, direttore dell'Istituto di
neuropatologia di Zurigo, uno dei massimi esperti in questo campo.
Aguzzi e la sua équipe hanno evidenziato che le ghiandole mammarie
infiammate di pecore con la scrapie, la forma ovina della malattia,
contengono effettivamente prioni infettivi. I ricercatori della
Alicon stanno attualmente analizzando campioni di latte provenienti
da animali malati. I risultati di questa ricerca mostreranno se il
latte può essere un vettore della BSE o della scrapie.
Una contromisura plausibile ad una simile minaccia è
l'introduzione di un test in vivo per la BSE, che permetta di
eliminare precocemente le mucche da latte affette da BSE. A tal fine
la Alicon mette a disposizione gli strumenti adeguati. Attualmente il
dipartimento di ricerca e sviluppo di Alicon sta terminando la messa
a punto di un test rapido che per identificare i prioni nel latte e
nei latticini.
Breve ritratto della Alicon AG
La società di biotecnologia Alicon AG è una spin-off di successo
del Politecnico federale di Zurigo. La Alicon AG fu fondata nel 2004
e si è specializzata nello sviluppo di tecnologie innovative per
l'identificazione e la filtrazione di prioni.
Nel settore diagnostico, Alicon sta lavorando allo sviluppo e
commercializzazione del primo test in vivo in grado di effettuare la
diagnosi della BSE. Ciò permetterà di incrementare la bio-sicurezza
della carne, del latte e derivati.
Per quanto riguarda le tecniche di filtrazione, Alicon sviluppa
prodotti che assicurano l'eliminazione dei prioni dai fluidi
fisiologici quali plasma sanguigno e urina, cos" da aumentare la
bio-sicurezza dei medicinali derivati da essi.
La tecnologia sviluppata da Alicon è protetta da brevetti
internazionali e ciò permette ad Alicon una commercializzazione
esclusiva.
(1) Fonte
Franscini N, Gedaily AE, Matthey U, Franitza S, Sy M, et al. (2006)
Prion Protein in Milk. PLoS ONE 1(1): e71.
doi:10.1371/journal.pone.0000071

Contatto:

Dr. Ralph Zahn
Alicon AG
Wagistrasse 23
8952 Schlieren
Tel.: +41/43/495'05'67
Fax: +41/43/495'05'69
E-Mail: info@alicon.ch
Internet: http://www.alicon.ch