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Allianz Suisse: sulle strade un morto su dieci è imputabile all'alcol

Wallisellen (ots)

- A livello globale, l'alcol è responsabile del 10,9% dei decessi 
  su strada 
- In Europa la Svizzera è al quinto posto (8,9%); prima in 
  classifica l'Italia (2,7%) 
- La probabilità di morire in un incidente dovuto all'abuso di alcol 
  è doppia rispetto agli altri incidenti 
- Lacategoria più colpita è quella dei giovani conducenti (uomini) 
  tra i 21 e i 24 anni

Lo spirito goliardico del carnevale raggiunge il culmine proprio in questi giorni nelle numerose feste e sfilate che animano le città svizzere, da Altstätten a Basilea, da Lucerna a Zugo. E il tutto naturalmente è accompagnato da qualche bicchiere di birra, vino o superalcolici. Molti, però, tendono a sopravvalutare la propria capacità di reggere l'alcol e dopo i festeggiamenti ripartono in macchina, mettendo a rischio la propria vita e quella degli altri. L'abuso di alcol al volante è un problema molto diffuso non solo in Svizzera ma in tutto il mondo, come dimostra un'analisi del Centro Tecnologico Allianz (AZT).

"A livello globale, un incidente mortale su dieci è imputabile all'alcol e sono molto più spesso gli uomini che le donne a mettere a rischio in questo modo la propria vita e quella degli altri", commenta Jörg Zinsli, direttore Sinistri di Allianz Suisse. Secondo le statistiche dell'Organizzazione mondiale della sanità (OMS), rispetto alla media mondiale (10,9%) la Svizzera registra una situazione leggermente migliore, con un totale di morti su strada a causa dell'alcol pari all'8,9% (dati calcolati su una base di 100'000 abitanti).

Europa orientale ed Asia centrale in cima alla triste statistica

L'Europa orientale e l'Asia centrale detengono il triste primato con il 18,2%, seguite dall'Europa (16,7%) e dall'America (12,9%). L'Africa (8%), l'Asia Pacifica (7,3%) e il Medio Oriente (2,4%) si collocano invece decisamente al di sotto della media mondiale del 10,9%. Un esame più attento della situazione nei singoli paesi evidenzia come il connubio tra il consumo di bevande alcoliche e la guida sia particolarmente irresponsabile in alcuni stati come la Bielorussia (51,4%), la Lituania (48,2%) o il Venezuela (47,1%), dove circa un incidente mortale su due, un dato incredibilmente alto, è dovuto alla guida in stato di ebbrezza.

L'esempio dell'Italia, forse un po' sorprendente, dimostra che nonostante il buon cibo e il buon vino si può fare meglio. La percentuale di decessi su strada causati dall'alcol in questo paese è pari ad appena il 2,7%, un dato che lo colloca al primo posto nell'Unione europea, seguito da Paesi Bassi e Danimarca (entrambi al 4,5%) e dalla Germania (8,7%), mentre la Svizzera (8,9%) si classifica quinta sui 29 stati UE. Anche l'Ufficio federale di statistica (UST) dimostra che i pericoli dell'alcol al volante non vanno sottovalutati nemmeno nel nostro paese: su un totale di 269 decessi su strada registrati nel 2013, circa 50 sono risultati presumibilmente dovuti all'alcol. "E stiamo parlando solo dei casi registrati, per cui il dato effettivo potrebbe essere molto più alto", commenta Zinsli.

Gli uomini tra i 21 e i 24 anni la categoria più colpita

Nella maggior parte dei paesi, il rapporto tra gli uomini e le donne coinvolti in incidenti stradali mortali imputabili al consumo di bevande alcoliche è di 2:1 e la Svizzera non fa eccezione in questo senso: mentre nel caso degli uomini gli incidenti mortali legati all'alcol sono il 12,5%, per le donne il dato scende al 5,3%. Uno studio del Centro Tecnologico Allianz dimostra inoltre che a sopravvalutarsi di più sono i guidatori tra i 21 e i 24 anni, una fascia di età in cui l'alcol causa decisamente più incidenti (18%) che tra i conducenti di 25-64 anni (11%).

"Il divieto triennale di consumare alcolici in vigore da quest'anno in Svizzera per i neopatentati va nella direzione giusta. Tuttavia questi dati dovrebbero far riflettere se non sia opportuno addirittura prolungare la durata del divieto", prosegue Zinsli. Anche la maggiore frequenza dei controlli di polizia e l'inasprimento delle sanzioni sono un forte deterrente per combattere il problema della guida in stato di ebbrezza.

Copertura assicurativa in caso di guida sotto l'effetto dell'alcol

Chi causa un incidente stradale in stato di ebrezza rientra di norma nella fattispecie del reato per colpa grave, che autorizza l'assicuratore a decurtare le sue prestazioni o a rivalersi per i danni pagati a terzi. Ai sensi della Legge federale sulla circolazione stradale, l'inattitudine alla guida per influsso dell'alcol (ebrietà) si considera accertata se il tasso alcolemico presente nel sangue del conducente è pari o superiore allo 0,5 per mille. La guida in stato di ebbrezza può inoltre comportare per i conducenti una riduzione delle indennità giornaliere o delle prestazioni per invalidità con serie conseguenze economiche.

Per non correre rischi, la soluzione migliore quando si beve è utilizzare i trasporti pubblici o chiamare un taxi. Inoltre è importante non sottovalutare gli effetti dell'alcol nemmeno il giorno dopo, perché il corpo umano non è in grado di smaltire più di circa 0,1 per mille all'ora.

Contatto:

Hans-Peter Nehmer, Direttore Comunicazione aziendale
Telefono: 058 358 88 01; hanspeter.nehmer@allianz.ch

Bernd de Wall, Senior Spokesperson
Telefono: 058 358 84 14, bernd.dewall@allianz.ch

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