Touring Club Schweiz/Suisse/Svizzero - TCS
Il diesel raggiunge un record assoluto in Svizzera a CHF 2.41
Vernier/Ostermundigen, 18 settembre 2026 (ots)
Il prezzo medio del diesel in Svizzera raggiunge un livello storico di 2.41 franchi al litro, superando per la prima volta il precedente record di 2.40 franchi registrato nel 2022. Anche la benzina senza piombo 95 continua la sua progressione e raggiunge ora 2.10 franchi al litro. Diversi fattori si sommano e spiegano questa impennata: tensioni geopolitiche, calo delle esportazioni di prodotti raffinati, difficoltà di approvvigionamento ed elevati costi di trasporto sul Reno. Di fronte a questo aumento, il TCS raccomanda in particolare di utilizzare il suo radar dei prezzi dei carburanti e fornisce diversi consigli per ridurre i consumi.
Il record è ormai stato superato. Il prezzo medio del diesel in Svizzera raggiunge 2.41 franchi al litro, con un aumento di 11 centesimi in una settimana, superando il precedente massimo di 2.40 franchi registrato nel 2022, all'inizio della guerra in Ucraina. Nel contesto della guerra in Iran, questa impennata ha quindi portato il prezzo del diesel a un livello mai osservato prima in Svizzera. Anche la benzina senza piombo 95 continua a rincarare e raggiunge ormai 2.10 franchi al litro, con un aumento di 5 centesimi in una settimana. Si avvicina così al suo record storico di 2.31 franchi al litro.
Diversi fattori accentuano l'aumento dei prezzi
L'attuale aumento non è dovuto a un solo elemento, ma alla combinazione di diversi fattori. La guerra in Iran e le perturbazioni dei flussi petroliferi in Medio Oriente esercitano una forte pressione sui mercati del petrolio e dei prodotti raffinati. A ciò si aggiungono le conseguenze della guerra in Ucraina: le esportazioni di diesel e benzina dalla Russia sono fortemente diminuite, se non addirittura completamente cessate, e diverse infrastrutture petrolifere e raffinerie russe sono state colpite. L'approvvigionamento in Svizzera resta tuttavia garantito. L'offerta di diesel risulta quindi particolarmente sotto pressione sui mercati internazionali.
A ciò si aggiungono le difficoltà logistiche in Svizzera. La raffineria di Cressier, che normalmente copre il 30% del fabbisogno nazionale di prodotti petroliferi, era stata fermata per alcuni giorni, mentre il basso livello del Reno limita da diversi mesi il carico delle chiatte. Il costo del trasporto tra Rotterdam e Basilea supera così i 220 franchi per tonnellata, rispetto ai 22-28 franchi in condizioni normali. Secondo i calcoli del TCS, il solo rincaro del trasporto sul Reno rappresenta attualmente circa 15 centesimi al litro sul prezzo dei carburanti alla pompa.
Come ridurre la spesa per il carburante
Di fronte a questo aumento dei prezzi, il TCS raccomanda di utilizzare il suo radar dei prezzi dei carburanti, che permette di confrontare le tariffe praticate in quasi 3'800 stazioni di servizio in Svizzera e di trovare rapidamente la stazione più conveniente nelle vicinanze.
Per sapere se conviene effettuare una deviazione per approfittare di un prezzo più vantaggioso, il TCS ricorda la regola dei "tre 5": vale la pena percorrere 5 chilometri in più se il prezzo del carburante è inferiore di almeno 5 centesimi al litro, a condizione di effettuare un pieno di almeno 50 litri.
Il TCS raccomanda inoltre di adottare uno stile di guida fluido secondo i principi di EcoDrive. Una guida previdente e più regolare permette di ridurre il consumo di carburante fino al 20%.
I principali fattori che influenzano il prezzo dei carburanti
I prezzi praticati dalle stazioni di servizio svizzere sono influenzati da numerosi fattori nazionali e internazionali:
- prezzo del petrolio greggio sui mercati internazionali;
- tasso di cambio tra dollaro statunitense e franco svizzero, poiché il petrolio greggio è negoziato a livello mondiale in dollari;
- capacità di raffinazione e margini delle raffinerie;
- domanda e offerta di benzina e diesel sui mercati internazionali;
- eventi geopolitici;
- costi di trasporto e logistici, ad esempio dovuti alle limitazioni della navigazione sul Reno;
- imposte e tasse, in particolare l'imposta sugli oli minerali, il supplemento fiscale sugli oli minerali, gli eventuali prelievi legati alle emissioni di CO2 e l'IVA;
- concorrenza e margini nel commercio all'ingrosso e al dettaglio, che possono determinare differenze di prezzo anche significative tra le singole stazioni di servizio.
Contatto:
Laurent Pignot, portavoce del TCS
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