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Eidg. Departement des Innern (EDI)

Dichiarazione del Presidente della Confederazione Pascal Couchepin in occasione della Giornata dell'Europa

(ots)

Sono esattamente quarant'anni che la Svizzera è membro del Consiglio d'Europa. Infatti, il 6 maggio 1963 il nostro Paese aderiva a quest'organizzazione che incarna il rispetto dei diritti umani, i valori democratici e la primazia del diritto in Europa.

Sono dunque quarant'anni che il nostro Governo, i nostri 
parlamentari, gli eletti a livello cantonale e quelli a livello 
comunale contribuiscono, insieme ai rappresentanti degli oggi 
quarantaquattro altri Paesi, a fare del nostro continente uno spazio 
in cui ogni abitante ha diritto a veder rispettate le libertà 
fondamentali.
Grazie a questa partecipazione, la Svizzera porta la propria pietra 
alla costruzione, allo sviluppo e al consolidamento della democrazia 
in Europa. Dopo la caduta del muro di Berlino, questa missione 
interessa l'intero Continente. L'assolviamo con i nostri vicini 
dell'Unione europea, a tutela dei medesimi valori.
Quando la Svizzera ha aderito al Consiglio d'Europa, 
l'organizzazione contava 16 membri, di cui sei appartenenti alla 
Comunità europea. Oggi il Consiglio d'Europa riunisce 45 membri, di 
cui 15 sono membri dell'Unione europea. Con il previsto allargamento 
dell'Unione europea l'anno prossimo, la maggior parte dei Paesi 
aderenti al Consiglio d'Europa saranno anche membri dell'Unione 
europea.
La Svizzera è convinta che questa parziale coincidenza tra la 
cerchia dei membri del Consiglio d'Europa e quella dei membri 
dell'Unione europea non sminuisce affatto l'utilità delle due 
organizzazioni. Prima di tutto, anche dopo l'allargamento 
dell'Unione europea il Consiglio d'Europa conterà ancora venti Stati 
membri non appartenenti all'Unione. In secondo luogo, le attività e 
le finalità del Consiglio d'Europa e quelle dell'Unione europea sono 
differenti. Ciascuna delle due organizzazioni apporta il suo 
specifico valore aggiunto. È bene che oltre alla cooperazione 
particolarmente stretta praticata in seno all'Unione europea, alla 
quale taluni Stati non sono ancora in grado o non desiderano ancora 
partecipare, vi siano altri consessi come il Consiglio d'Europa che 
consentano una cooperazione in ambiti precisi. In tal modo è 
possibile coinvolgere il più gran numero di Stati in una proficua 
cooperazione.
L'aumento del numero dei membri del Consiglio d'Europa e dell'Unione 
europea dovrebbe farci riflettere. Mostra fino a che punto stia 
progredendo l'integrazione europea. È un processo storico basato su 
valori comuni e associato a una progressiva estensione a tutto il 
Continente delle prospettive di libertà e di pace. È una fortuna che 
la Svizzera vi partecipi attivamente. Del resto, ne va anche del 
nostro interesse ben inteso.
DIPARTIMENTO FEDERALE DELL'INTERNO	
Servizio stampa e informazione
Per ulteriori informazioni rivolgersi a:
Jean-Marc Crevoisier, responsabile del servizio comunicazione del 
DFI, tel. 031 322 80 16

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