bonus.ch: un terzo della popolazione svizzera è stato vittima di truffe telefoniche su cellulare. 22% di utenti truffati nella Svizzera italiana
Losanna (ots)
In Svizzera, il 79% degli utenti di smartphone si sente ben protetto contro frodi e truffe telefoniche. Tuttavia, un terzo della popolazione è già stato vittima o ha subito un tentativo di truffa: nonostante un alto senso di sicurezza la minaccia rimane reale.
Il comparatore online svizzero bonus.ch ha condotto un'indagine presso gli utenti e le utenti di telefonia mobile. Più di 3'500 persone hanno partecipato al sondaggio, accettando di condividere la loro opinione su sicurezza, 5G e uso dello smartphone all'estero.
In Svizzera, il 79% della popolazione si sente ben protetto contro le truffe su smartphone
In Svizzera, la sensazione di sicurezza digitale è complessivamente elevata. Una larga maggioranza degli utenti di smartphone ritiene di essere ben protetta contro truffe e hacking: il 17% dichiara di sentirsi "molto ben protetto" e il 62% "abbastanza ben protetto".
Poco più di una persona su cinque prova un senso di vulnerabilità: il 17% ritiene di essere "poco protetto" e il 4% "per nulla protetto".
In Romandia c'è maggiore inquietudine: il 25% degli utenti non si sente adeguatamente tutelato, mentre ad avere la stessa sensazione è il 20% del campione in Svizzera italiana e il 15% in Svizzera tedesca.
La percezione di sicurezza varia anche con l'età. Gli utenti di fascia d'età più giovane si mostrano globalmente più sicuri rispetto ai rischi di truffa e pirateria tramite smartphone: soltanto il 18% degli utenti sotto ai trent'anni ritiene di non essere adeguatamente protetto. Questa sensazione di poca sicurezza è invece più marcata tra gli utenti di età più avanzata, e arriva al 27% nella fascia d'età 50-59 anni. Questa differenza suggerisce che la familiarità delle giovani generazioni con gli strumenti digitali e le buone pratiche in materia di sicurezza possano rinforzare presso questa fascia d'età la sensazione di protezione dalle truffe.
Un terzo della popolazione è già stato vittima di frode o tentativo di frode
Le truffe tramite cellulare rimangono una realtà per una percentuale non trascurabile di utenti. In Svizzera, l'8% degli intervistati dichiara di essere già stato vittima di una frode sul proprio cellulare, mentre il 25% riferisce di aver subito un tentativo di frode. Al contrario, il 67% afferma di non aver mai avuto a che fare con questo tipo di situazione.
Nella Svizzera romanda, il 36% degli utenti dichiara di essere già stato vittima di una truffa o di un tentativo di truffa sul proprio cellulare: è la percentuale più alta del Paese. Il tasso di utenti vittime di frode raggiunge il 33% nella Svizzera tedesca, mentre la Svizzera italiana si distingue per un'esposizione nettamente inferiore, con il 22% degli intervistati coinvolti in questo tipo di situazione.
L'analisi per fasce d'età evidenzia profili diversi di esposizione alle frodi via cellulare. Tra i giovani sotto i 30 anni, il 15% è già stato vittima di una frode e il 12% ha subito un tentativo, il che indica una maggiore vulnerabilità in termini di truffe andate a buon fine. Tra i 30-39enni, solo l'8% è stato vittima di una frode, ma a subire un tentativo è stato il 31%: ciò mette in luce il fatto che questa fascia d'età è più spesso presa di mira ma anche più vigile nei confronti delle truffe.
Il 5G nella vita quotidiana: un entusiasmo moderato tra gli utenti
L'arrivo del 5G suscita opinioni contrastanti tra gli utenti. Se il 16% ritiene questa tecnologia "molto utile" e il 29% "abbastanza utile", una percentuale maggiore (38%) la considera "poco utile", mentre il 5% ritiene che non sia "per niente utile". Inoltre, il 12% degli intervistati non ha ancora accesso al 5G, il che limita la loro esperienza diretta di questa innovazione.
Le percezioni sul 5G variano notevolmente a seconda delle regioni linguistiche. Gli svizzeri italofoni si dimostrano i più entusiasti: il 58% ritiene che questa tecnologia sia utile, contro il 45% dei romandi e il 42% degli utenti germanofoni.
Tra i minori di 30 anni, il 58% ritiene che il 5G sia utile, contro solo il 43% delle persone di 60 anni o più. Questi dati mostrano un netto contrasto tra le diverse fasce d'età nella visione di questa tecnologia.
Viaggiare all'estero: il roaming rimane la soluzione mobile preferita
Quando viaggiano all'estero, gli utenti svizzeri privilegiano in maggioranza il roaming, utilizzato dal 53% di utenti. Le soluzioni alternative rimangono marginali: il 6% opta per una eSIM, il 7% per una SIM fisica locale, mentre il 34% si accontenta di una connessione Wi-Fi. Questi risultati rivelano che, nonostante l'emergere di tecnologie flessibili come l'eSIM, il roaming tradizionale rimane la soluzione più diffusa, probabilmente per la sua semplicità e praticità, anche se una parte significativa dei viaggiatori sceglie di connettersi esclusivamente tramite Wi-Fi per limitare i costi.
Le abitudini di connessione all'estero differiscono a seconda delle regioni linguistiche. Gli Svizzeri italofoni si dimostrano i più affezionati al roaming, con il 65% che lo utilizza come soluzione principale, contro il 52% degli Svizzeri germanofoni e il 51% dei Romandi.
L'utilizzo del cellulare all'estero varia notevolmente a seconda dell'età. I giovani sotto i 30 anni sono meno inclini a utilizzare il roaming rispetto alla media (sono infatti il 46%), preferendo piuttosto soluzioni locali: il 27% opta per una eSIM e il 12% per una SIM fisica.
Rapporto dettagliato:
https://www.bonus.ch/Pdf/2026/Telefonia-mobile-sicurezza.pdf
Accesso ai punteggi del sondaggio di soddisfazione di telefonia mobile:
https://www.bonus.ch/zr6SXPL.aspx
Accesso diretto al comparatore:
https://www.bonus.ch/zrFV3G7.aspx
Contatto:
bonus.ch
Patrick Ducret
CEO
Place Chauderon 20B
1003 Lausanne
021 312 55 91
ducret(a)bonus.ch