Comunicato stampa: Gli automobilisti non pagano di più solo alla pompa di benzina
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Comunicato stampa
Indice dei prezzi MAb di Comparis
Gli automobilisti non pagano di più solo alla pompa di benzina
Ad agosto 2026 i costi abitativi e i prezzi della mobilità sono aumentati del 2,4% rispetto allo stesso mese dell'anno precedente, registrando quindi un incremento tre volte superiore al rincaro generale dello 0,8%*. L'olio combustibile ha subito un rincaro particolarmente marcato, pari a oltre il 50%. Anche i prezzi di gasolio (+23,3%*) e benzina (+15,8%*) sono aumentati in modo significativo. «Per gli automobilisti non aumentano solo i costi alla pompa. Anche le assicurazioni, i pezzi di ricambio e le riparazioni incidono sempre di più sul budget delle economie domestiche. A causa della situazione geopolitica ancora incerta in Medio Oriente, è improbabile che si verifichi un miglioramento significativo della situazione nel prossimo futuro», afferma Dirk Renkert, esperto Comparis in finanze.
Zurigo, 29 settembre 2026 – Da marzo 2024, l’indice dei prezzi MAb di Comparis viene pubblicato su base trimestrale in collaborazione con il Centro di ricerca congiunturale (KOF) del Politecnico federale di Zurigo (ETH). L'indice mostra l’andamento del rincaro nei settori abitazione e mobilità (MAb).
Secondo l’indice dei prezzi MAb, in Svizzera ad agosto 2026 i costi abitativi e i prezzi della mobilità sono cresciuti dello 2,4% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. L’indice nazionale dei prezzi al consumo (IPC) dell’Ufficio federale di statistica (UST), che si basa su un paniere rappresentativo di oltre 1’000 beni e servizi, è invece cresciuto dello 0,8%*.
Costi aggiuntivi di 1’066 franchi per una famiglia
In media per una famiglia in Svizzera l’abitazione e la mobilità rappresentano circa il 40% del budget per il consumo giornaliero. Per quanto riguarda i costi legati all'abitazione, l'indice dei prezzi MAb registra l'andamento dei prezzi degli affitti e dell'energia, nonché della mobilia domestica, come ad esempio i mobili. Per la mobilità si considerano i prezzi per la benzina o il diesel, per l’auto o per i biglietti dei trasporti pubblici.
Concretamente, un aumento dell’indice dei prezzi MAb del 2,4% significa che, se l’anno scorso una famiglia ha speso 2’500 franchi al mese per l’affitto, 1’000 franchi per l’auto e 200 franchi per i biglietti dei trasporti pubblici, i suoi costi sono aumentati di circa 89 franchi al mese. Prendendo in considerazione l’intero anno ciò corrisponde a un aumento dei costi di 1’066 franchi solo per l’abitazione e la mobilità.
Non è solo il carburante a diventare più costoso: i costi correnti legati all'auto aumentano in modo significativo
Da tempo l'aumento dei costi della mobilità non si riflette solo alla pompa di benzina. Ad agosto 2026 i prezzi del carburante sono stati in media del 17,9%* più alti rispetto a un anno fa. Nell'arco di un anno, il gasolio ha subito un rincaro del 23,3%*, mentre la benzina del 15,8%*. Allo stesso tempo, aumentano anche altri costi legati all'auto. L'assicurazione veicoli a motore costa il 7,4%* in più rispetto a un anno fa. Su un periodo di 5 anni, l'assicurazione per veicoli a motore ha subito un rincaro del 18,9%*. I prezzi dei pezzi di ricambio e degli accessori sono aumentati del 12,6%*, mentre quelli dei servizi di manutenzione e riparazione dell'8,6%*. Per contro, le auto nuove e quelle d'occasione sono diventate più economiche dello 0,8%* e dell'1,5%* rispetto all'anno precedente.
«Per gli automobilisti non aumentano solo i costi alla pompa. Anche le assicurazioni, i pezzi di ricambio e le riparazioni incidono sempre di più sul budget delle economie domestiche. A causa della situazione geopolitica ancora incerta in Medio Oriente, è improbabile che si verifichi un miglioramento significativo della situazione nel prossimo futuro», afferma Dirk Renkert, esperto Comparis in finanze. Visti i maggiori costi, l'esperto Comparis in finanze raccomanda di verificare regolarmente il potenziale di risparmio. Soprattutto per quanto riguarda l'assicurazione per veicoli a motore, può essere utile confrontare regolarmente le tariffe.
Forte aumento dei prezzi anche per l'olio combustibile
Oltre ai prezzi del carburante, che sono aumentati in modo significativo, sono cresciuti anche i prezzi dell'energia per il riscaldamento (gas, olio combustibile, legna da ardere e teleriscaldamento), per un totale del 17,1%. Questa categoria di prodotti ha quindi registrato il secondo aumento dei prezzi più marcato. Uno sguardo più attento mostra che i prezzi dei singoli combustibili hanno avuto un andamento diverso. L'olio combustibile (+53,1%*) e la legna da ardere (+10,8%*) sono diventati significativamente più costosi. I prezzi del teleriscaldamento sono invece diminuiti dello 0,4%* e quelli del gas del 3%*.
«Attualmente, il tipo di fonte energetica utilizzata per riscaldare un appartamento incide fortemente sull'onere finanziario di un'economia domestica. A breve termine, gli inquilini non possono praticamente influenzare questo aspetto. Ecco perché è ancora più importante ridurre i consumi e, in caso di forti oscillazioni dei costi di riscaldamento, prevedere un margine sufficiente nel budget familiare», raccomanda Renkert.
Al terzo posto troviamo i prezzi dell'assicurazione veicoli a motore (+7,4%* rispetto allo stesso mese dell'anno precedente). Al quarto e quinto posto si collocano altri mobili, come ad esempio i mobili per la camera da letto e da giardino, con un aumento del 3,5%, nonché gli accessori d'arredo e i tappeti non fissi, con un incremento del 3,1%*.
Il calo dei prezzi più marcato negli ultimi 12 mesi
Rispetto ad agosto 2026, 12 mesi fa i piccoli elettrodomestici costavano di più. Secondo l’analisi di Comparis, i prezzi sono infatti scesi dell’8,1%* rispetto allo stesso mese dello scorso anno.
Al secondo posto troviamo i prezzi degli altri beni di consumo per uso domestico, con un calo del 4,8%* rispetto ad agosto 2025. Sono ulteriormente scesi anche i prezzi dei grandi elettrodomestici (-4,3%*), degli utensili a motore per la casa e il giardino (-3,6%*) e dell'elettricità (-3,0%*).
Rincaro più elevato percepito dagli over 65 senza figli
Analizzando i dati per tipologia di economia domestica emerge che negli ultimi 12 mesi il rincaro più alto nei settori abitazione e mobilità è stato percepito dalle coppie over 65 senza figli, Per loro, l’aumento del costo della vita rispetto all’anno precedente è stato del 2,5%. Anche ad agosto 2026 per loro il costo della vita è aumentato rispetto a maggio 2026 (+0,7%).
Dal punto di vista puramente matematico, le economie domestiche meno colpite risultano essere quelle composte da una sola persona con più di 65 anni. Con 114 punti, il rincaro percepito negli ultimi 12 mesi nei settori dell’abitazione e della mobilità è stato del 2,2%. Nel confronto trimestrale, per loro ad agosto l'inflazione è aumentata dello 0,6%.
La fascia di reddito media percepisce maggiormente l'inflazione
Analizzando i dati in base al reddito emerge che l’aumento del costo della vita è stato più marcato per la fascia di reddito media. Per questa categoria l’indice dei prezzi MAb è aumentato del 2,6%. Rispetto a maggio 2026, il rincaro è stato dello 0,6%.
La fascia di reddito più bassa è stata la meno colpita dal rincaro. Rispetto all’anno scorso, i prezzi per questa categoria sono aumentati del 2,3%. Negli ultimi 3 mesi, i prezzi dei beni consumati dalla fascia di reddito più bassa sono aumentati dello 0,6%.
Il Ticino è il più colpito dal rincaro
Analizzando i dati per regione linguistica emerge che la Svizzera italiana ha registrato il rincaro annuo più elevato rispetto allo scorso anno, con un aumento del 3,0%. Rispetto a maggio 2026, il livello dei prezzi è salito dello 0,7%.
La Svizzera tedesca e la Svizzera romancia hanno registrato il rincaro più basso rispetto allo scorso anno, con un aumento del 2,4%. Rispetto a 3 mesi fa, ad agosto il costo della vita è aumentato dello 0,6%.
Consigli per i consumatori
Confrontare i prezzi del carburante
Le differenze di prezzo tra le stazioni di servizio e le regioni possono essere considerevoli. Chi pianifica le soste per fare rifornimento e confronta i prezzi può ridurre sensibilmente le spese.
Riflettere sui contratti assicurativi di lunga durata e confrontarli
Chi è da tanto presso la stessa compagnia assicurativa dovrebbe prestare particolare attenzione. Nel mercato assicurativo la fedeltà non viene premiata automaticamente. In tempi caratterizzati da aumenti diffusi dei premi controllare la propria polizza conviene. Oltretutto spesso non si tratta solo di ottenere premi più bassi, ma anche di stipulare un’assicurazione più adatta alla propria situazione.
Ridurre le perdite di calore
Anche semplici misure come una corretta ventilazione, la chiusura di tapparelle e tende durante la notte o il mantenimento dei radiatori liberi contribuiscono a ridurre il consumo di energia e quindi i costi di riscaldamento.
Ottimizzare il riscaldamento
Abbassare la temperatura dell'ambiente di anche solo un grado riduce notevolmente il consumo energetico. In considerazione dell'aumento dei costi di riscaldamento, conviene controllare regolarmente le impostazioni del riscaldamento.
*Indice dei prezzi MAb di Comparis
L’indice nazionale dei prezzi al consumo (IPC) misura l’andamento dei prezzi sulla base di un paniere rappresentativo di circa 1’050 beni e servizi. Una continua diminuzione del potere d'acquisto o un aumento del livello medio dei prezzi sono sintomi di inflazione. L'IPC è stato ristrutturato all'inizio del 2026 e comprende 13 categorie principali, tra cui ora anche la categoria principale Assicurazioni e servizi finanziari. Non sono tuttavia considerate grandi voci di spesa come i premi delle assicurazioni sociali o le imposte dirette. L’IPC non rispecchia quindi l’effettivo rincaro percepito dai consumatori.
L’indice dei prezzi MAb di Comparis, pubblicato in collaborazione con il Centro di ricerca congiunturale (KOF) del Politecnico federale di Zurigo (ETH), misura unicamente l’aumento dei costi abitativi e dei prezzi della mobilità. Vengono inoltre prese esplicitamente in considerazione singole tipologie di economie domestiche, fasce di reddito e regioni linguistiche. Vengono inoltre effettuati calcoli propri per singoli gruppi di prodotti. Nota importante: le cifre contrassegnate con un (*) sono state calcolate direttamente dall’Ufficio federale di statistica (IPC/UST) o si basano sui dati dell’IPC/UST.
La base di dati per l’indice dei prezzi MAb di Comparis è costituita dall’indice nazionale dei prezzi al consumo (IPC) e dall’indagine sul budget delle economie domestiche (IBED). Le ponderazioni per i nuovi indici dei prezzi si basano sull’ IBED. Successivamente, vengono calcolati gli indici a catena di Laspeyres con le serie di prezzi dell’IPC. La base dell’indice è dicembre 2017 (corrisponde al 100%).
Maggiori informazioni
Dirk Renkert esperto di finanze telefono: 044 360 53 91 e-mail: media@comparis.ch comparis.ch/hypoplus
Chi è comparis.ch
Con oltre 80 milioni di visite all’anno, comparis.ch è uno dei siti web svizzeri più utilizzati. L’azienda confronta tariffe e prestazioni di casse malati, assicurazioni, banche e gestori di telefonia e presenta la più grande offerta online di auto e immobili in Svizzera. Grazie ad ampi confronti e valutazioni esaustive, Comparis porta trasparenza sul mercato, rafforzando così il potere decisionale dei consumatori. La società è stata fondata nel 1996 dall’economista Richard Eisler ed è di proprietà privata. L’azienda appartiene ancora oggi al fondatore Richard Eisler. Comparis non è partecipata né dallo Stato né da altre imprese.

