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Per una maggiore trasparenza nella raccolta di dati personali

Berna (ots)

Il Consiglio federale prende atto dei risultati della consultazione
concernente la revisione della legge sulla protezione dei dati
L'obiettivo primario della revisione della legge
sulla protezione dei dati, ovvero una maggiore trasparenza
nell'ambito della raccolta di dati personali, è stato ampiamente
sostenuto durante la consultazione. Discussa invece è la questione se
oltre a ciò sia data una necessità di riforma. Mercoledì, il
Consiglio federale ha preso atto dei risultati della consultazione.
In autunno deciderà dell'ulteriore modo di procedere.
16 Cantoni, 5 partiti politici (PLR, Gioventù liberale radicale,
liberali, PS e UDC) e 14 organizzazioni condividono nel suo complesso
la proposta revisione della legge sulla protezione dei dati. Le
cerchie economiche, invece, rifiutano la maggior parte o talune parti
della revisione. Esse temono un onere sproporzionato e difficoltà a
livello pratico. D'altro canto, una parte delle organizzazioni
sostenitrici della revisione deplora il fatto che la revisione
rappresenti soltanto una soluzione di portata minima e che, in
particolare, essa non tenga sufficientemente conto degli sviluppi
tecnologici. Lo spunto per la revisione fu dato da due mozioni
trasmesse dalle Camere federali nel 1999 e nel 2000.
Le persone interessate devono essere informate
Le misure proposte, tese ad aumentare la trasparenza nell'ambito
della raccolta di dati personali, sono sostenute da una netta
maggioranza. In questo contesto, i privati e gli organi federali sono
obbligati a informare la persona interessata se vengono raccolti dati
degni di particolare protezione e profili della personalità. Sono
stati inoltre accolti favorevolmente l'introduzione del diritto di
ricorso a favore dell'Incaricato federale della protezione dei dati,
il miglioramento della posizione della persona che si vuole opporre
al trattamento dei dati che la riguardano come pure la determinazione
di standard minimi per le prescrizioni cantonali in materia di
protezione dei dati.
Pressoché indiscussa è stata la firma del protocollo aggiuntivo
alla Convenzione europea per la protezione delle persone in relazione
all'elaborazione automatica dei dati a carattere personale. Il
protocollo aggiuntivo contiene disposizioni sulle autorità di
controllo e i flussi internazionali di dati.
Punti controversi
Per contro, è controverso l'allentamento della prescrizione
secondo cui al momento del trattamento dei dati personali da parte
degli organi federali deve essere data una base legale formale.
Secondo l'avamprogetto posto in consultazione, mediante un'ordinanza
il Consiglio federale può autorizzare la gestione di una banca dati
munita di accesso online durante una fase sperimentale dalla durata
limitata e antecedente l'entrata in vigore di una base legale
formale. Inoltre, sono state accolte sfavorevolmente la revoca
dell'obbligo per i privati di notificare le collezioni di dati come
pure il potere dell'Incaricato della protezione dei dati di
effettuare controlli allorquando gli organi della Confederazione e le
autorità cantonali trattano i dati in comune.

Contact:

Monique Cossali Sauvain
Ufficio federale di giustizia
Tel. +41/31/322'47'89

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