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08.12.2005 – 17:10

Sunrise Communications AG

L’ultimo miglio rischia il blocco: il Consiglio nazionale penalizza pesantemente le regioni decentralizzate

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      Zurigo (ots)

La decisione oggi adottata dal Consiglio nazionale
sul tema dell’ultimo miglio risulta incomprensibile a sunrise e ai
più. Ancora una volta la sezione allargata ha perso l'occasione di
aprire la strada alla vera concorrenza in tutte le regioni del
Paese. Senza minimamente riconoscere l’importanza dell'accesso ad
alta velocità, la sezione allargata del Consiglio nazionale ha
penalizzato le regioni decentralizzate e le PMI, rafforzando
ulteriormente il monopolio dell’ADSL all’esterno delle città.
Inoltre, evidentemente la sezione allargata ha confuso la questione
della liberalizzazione dell’ultimo miglio con dibattito in corso
sulla privatizzazione dell’ex monopolista.

    sunrise si impegna da sempre in favore di un mercato libero caratterizzato da condizioni eque per tutti gli operatori e sostiene pertanto la liberalizzazione dell’ultimo miglio. È con sconcerto che l’azienda, il maggior operatore privato nel settore delle telecomunicazioni (che conta 2700 collaboratori e investimenti miliardari nell’infrastruttura svizzera), prende atto che oggi, giovedì, il Consiglio nazionale ha impedito, ormai per la terza volta, l’effettivo ampliamento dell’offerta per le regioni decentralizzate e le PMI. Ancora una volta il Consiglio nazionale ha perso l’importante occasione di migliorare stabilmente le condizioni generali del mercato delle telecomunicazioni nell’interesse della piazza economica svizzera, delle regioni decentrate, delle PMI e dei consumatori.

Maggiore divario fra città e campagna e larghezze di banda inferiori fuori dalle città

    L’ostinato attaccamento a una definizione inapplicabile di accesso ad alta velocità e a una sua limitazione temporale fissa equivale a una mancato riconoscimento delle realtà tecniche ed economiche e , rispetto ai servizi a banda larga e alle soluzioni di dati, crea una vera propria società di due classi a tutto svantaggio delle regioni decentrate. In realtà l’introduzione della liberalizzazione completa crea concorrenza, ovvero prezzi più convenienti, offerte più varie e con prestazioni maggiori, solo nelle città, mentre le aree meno urbanizzate continueranno a non poter usufruire dei questi vantaggi. Già oggi, per le linee dedicate, l’ex monopolista chiede nelle aree rurali (di cui fanno parte per sua stessa definizione, ad esempio, Affoltern am Albis, Briga o Delémont) molto più di quanto chieda per gli stessi servizi nelle zone urbane.

    Il Consiglio nazionale ha richiamato l’attenzione ancora una volta sul «divario fra città a campagna» nei Paesi confinanti. Da un’analisi più attenta risulta tuttavia che in tali Paesi, grazie all’accesso ad alta velocità, anche le aree «meno servite» possono usufruire di offerte molto più interessanti di quelle disponibili in Svizzera (maggiori larghezze di banda a prezzi più convenienti). Non si può inoltre negare che il dibattito sulla privatizzazione dell’ex monopolista abbia influito notevolmente sulle decisioni che riguardano l’ultimo miglio. Eppure nei seguenti scenari la liberalizzazione dell’ultimo miglio risulta indispensabile: se la partecipazione statale è maggioritaria, ma in particolare in caso di privatizzazione. Altrimenti si rischia che nelle aree esterne alle città si instauri un monopolio privato legale. In tal caso, nelle regioni decentralizzate una Swisscom probabilmente a maggioranza straniera, possiederebbe il monopolio privato dei servizi a banda larga (ad es. l’ADSL). È quindi in ogni caso necessario portare avanti con coerenza la liberalizzazione totale, in particolare in caso di un’ulteriore privatizzazione di Swisscom.

Il possibile fallimento della LTC è un danno per tutti

    La mancata volontà del Consiglio nazionale di consentire una piena concorrenza (in netto contrasto con quanto stabilito dall’articolo della LTC) ostacola notevolmente gli indubbi miglioramenti che ne deriverebbero, in particolare riguardo alla tutela dei consumatori. La liberalizzazione dell’ultimo miglio è l'ultima, e nel contempo la più importante, tappa verso l'apertura del mercato avviata nel 1998. sunrise auspica che non ci si dimentichi delle regioni decentralizzate, dei consumatori e delle PMI di Berna e che il futuro processo politico riesca a percorrere anche gli ultimi metri dell’ultimo miglio.

sunrise

    sunrise è l’operatore di telecomunicazioni indipendente leader in Svizzera. Opera nei settori telefonia fissa, mobile e Internet e conta 2,2 milioni di utenti. La sua rete GSM dualband, diffusa su tutto il territorio nazionale, offre a oltre il 99% della popolazione modernissimi servizi di telefonia mobile. Grazie a una rete a fibre ottiche ad alta capacità che si estende per oltre 7000 km in tutto il Paese, sunrise propone un’offerta completa di servizi vocali e di trasmissione dati ad elevato valore aggiunto. In qualità di membro fondatore della Starmap Mobile Alliance, associazione composta dai principali operatori europei di telefonia mobile, sunrise fornische l’accesso a eccellenti servizi anche agli utenti all’estero. sunrise è un marchio commerciale di TDC Switzerland AG, il cui capitale azionario è detenuto per il 100% da TDC Group.

OTS Originaltext: sunrise TDC Switzerland AG Internet: www.newsaktuell.ch Versione PDF: http://www.presseportal.ch/fr/story.htx?firmaid=100000688


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