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13.04.2021 – 11:18

SBV Schweiz. Baumeisterverband

Società Svizzera degli Impresari-Costruttori: Economia circolare e costruire in modo più sostenibile: l'unione fa la forza

Zurigo (ots)

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Il raggiungimento degli ambiziosi obiettivi della legge sul CO2 non è possibile senza il necessario ammodernamento del parco immobiliare svizzero. L'aumento delle quote di ammodernamento al quale mira la legge sul CO2 ha come effetto la produzione di materiale di demolizione, materiale di scavo e rifiuti edili. Da anni il settore delle costruzioni sta compiendo grandi progressi nel settore dell'economia circolare: un tema di cui si occupa anche la politica. Martedì, durante una conferenza stampa online, un'alleanza di varie associazioni del settore delle costruzioni ha lanciato un appello comune, affinché siano garantite condizioni quadro pragmatiche per l'economia circolare e affinché si punti sulle innovazioni invece che sull'eccessiva regolamentazione.

Non c'è economia circolare di successo senza il settore delle costruzioni

Senza il settore delle costruzioni, in Svizzera un'economia circolare di successo non sarebbe possibile. La costruzione, con il materiale di scavo e di demolizione, genera circa l'84% dei rifiuti in Svizzera. "Oggi viene riciclato già circa il 70% del materiale di demolizione. Il settore delle costruzioni raggiunge quindi un valore di recupero più alto rispetto, per esempio, alle batterie e agli accumulatori" ha riferito il presidente centrale della SSIC Gian-Luca Lardi alla conferenza stampa tenutasi martedì in videoconferenza. Lardi ha sottolineato: "Quello delle costruzioni è il settore chiave per ammodernare il patrimonio edilizio obsoleto in modo moderno, densificato ed efficiente dal punto di vista energetico tramite l'economia circolare. Se vogliamo raggiungere gli obiettivi della nuova legge sul CO2, abbiamo bisogno di un'offensiva nel patrimonio edilizio e di un'economia circolare efficiente. Qui il settore delle costruzioni può e vuole svolgere un ruolo importante".

Incentivi e innovazione invece di una regolamentazione a livello statale

Dall'autunno 2020, una sottocommissione della Commissione dell'ambiente, della pianificazione del territorio e dell'energia del Consiglio nazionale (CAPTE-N) si occupa del tema dell'economia circolare in Parlamento. I risultati finali di questo lavoro sono attesi per maggio 2021. Secondo le audizioni iniziali, alle quali sono state invitate anche le associazioni del settore delle costruzioni, c'è il rischio che un'eccessiva regolamentazione possa indebolire gli approcci esistenti nel settore. Le associazioni di categoria SSIC (Società svizzera degli Impresari-Costruttori), asr (Riciclaggio materiali costruzione Svizzera), cemsuisse (Associazione dell'industria svizzera del cemento) e ASIC (Associazione Svizzera dell'industria degli Inerti e del Calcestruzzo) hanno quindi presentato in modo proattivo delle soluzioni volte all'efficacia nell'implementazione dell'economia circolare.

Le materie prime minerali possono essere riciclate più volte

"La gestione attenta di tutte le materie prime minerali, circa il 70 per cento delle quali è già presente nel ciclo dei materiali, è l'elemento centrale per la costruzione sostenibile" ha detto Daniel Kästli, membro del consiglio dell'ASIC. Questo inizia con l'estrazione delle materie prime primarie, dove possiamo dare un contributo importante se le estraiamo in modo responsabile a livello regionale invece di doverle importare dall'estero". Attualmente si trova anche molto fermento e molta innovazione nello sviluppo del calcestruzzo sostenibile. Qui è importante avere sott'occhio tutti i cicli e, tenendo conto delle emissioni, sviluppare nuovi prodotti che contribuiscano a garantire l'equilibrio ecologico globale a lungo termine. La ditta Kästli AG, per esempio, insieme allo spin-off del Politecnico di Zurigo (ETH) Neustark, ha recentemente sviluppato un "cemento riciclato-faro" ecologico e, insieme alla ditta KIBAG, ha iniziato a commercializzarlo. Questo "cemento riciclato-faro" è in grado di estrarre la CO2 dall'atmosfera e immagazzinarla in modo permanente.

Elemento essenziale della politica climatica

"L'economia circolare è un elemento essenziale per raggiungere gli obiettivi climatici della Svizzera. Ma questo significa anche che, oltre al riciclaggio, si deve promuovere il recupero materiale-termico dei materiali" ha spiegato Gerhard Pfister, presidente di cemsuisse, nella sua relazione. La produzione di cemento richiede molta energia. Ad oggi, tuttavia, l'industria del cemento è già stata in grado di aumentare la percentuale di carburanti alternativi a circa il 70%. "In questo ambito vediamo ancora un grande potenziale. Attualmente potremmo risparmiare ulteriori 400'000 tonnellate di CO2 all'anno, soprattutto se i rifiuti che non sono adatti al riciclaggio puramente materiale fossero utilizzati come carburanti alternativi per la produzione di cemento invece del recupero puramente termico" ha detto Pfister.

I committenti pubblici hanno una loro responsabilità

"In Svizzera gli enti pubblici sono di gran lunga i più grandi committenti e rappresentano circa la metà del volume delle ordinazioni nel settore principale della costruzione. Essi devono fungere da esempio ordinando sempre più materiali riciclati" ha sottolineato Kurt Morgan, presidente ad interim di Riciclaggio materiali costruzione Svizzera. "Con la nuova legge federale sugli appalti pubblici entrata in vigore il 1° gennaio 2021, la qualità e la sostenibilità dovrebbero diventare più importanti. Invitando a presentare offerte in cui è previsto l'uso di materiali riciclati nei progetti di costruzione, i committenti danno un contributo efficace e concreto". Aumentando i tassi di recupero, ha spiegato Kurt Morgan, questo potrebbe anche aiutare a contrastare il problema delle discariche. Attualmente, molto materiale di discarica viene trasportato nei Paesi confinanti, il che non ha senso dal punto di vista ecologico" ha detto Morgan. "Meno spazio nelle discariche, ma nelle vicinanze, è un contributo concreto all'edilizia sostenibile. In tal senso la Confederazione e i Cantoni devono assumersi le loro responsabilità".

Download:

Esempi pratici provenienti dal settore delle costruzioni: solo in in tedesco (http://ots.ch/aJuvLE)  e francese (http://ots.ch/NmFTrX) 
Discorsi della conferenza stampa: solo in tedesco (http://shop.baumeister.swiss/shop/document_download.php?document=21-04-13-Sprechtexte_d.pdf) e francese  (http://shop.baumeister.swiss/shop/document_download.php?document=21-04-13-Sprechtexte_f.pdf) 

Contatto:

Gian-Luca Lardi, Presidente centrale Società Svizzera degli Impresari-Costruttori
Tel. +41/79'226'19'64
E-Mail: gllardi@baumeister.ch

Kurt Morgan, Presidente a.i. Riciclaggio materiali costruzione Svizzera (asr)
Tel. +41/31'301'27'68
E-Mail: kurt.morgan@neros.ch

Dr. Gerhard Pfister, Presidente Associazione dell'industria svizzera del cemento (cemsuisse)
Tel. +41/79'334'12'30
E-Mail: gerhard.pfister@cemsuisse.ch

Daniel Kästli, Membro del Comitato Associazione Svizzera dell'industria degli Inerti e del calcestruzzo (ASIC)
Tel. +41/31'939'31'31
E-Mail: daniel.kaestli@kaestlibau.ch