Gesundheitsförderung Schweiz / Promotion Santé Suisse
Comunicato stampa: Il monitoraggio dell’IMC compie 20 anni: sovrappeso infantile in calo, persistono le differenze sociali
Berna, 19 maggio 2026. Da 20 anni, Promozione Salute Svizzera, in collaborazione con i servizi medici scolastici delle città di Berna e Zurigo e del Cantone di Basilea Città, analizza i dati relativi al peso corporeo nella scuola dell’obbligo. In occasione del 20° anniversario, il monitoraggio indica che la quota di allieve e allievi con problemi di sovrappeso e obesità è scesa dal 20 per cento nel 2005 agli attuali 15,5 per cento – il valore più basso mai registrato dall’inizio dei rilevamenti. Nonostante l’evoluzione positiva, il sovrappeso rimane un tema d’attualità, che riguarda in media una persona su sei nei diversi livelli della scuola dell’obbligo.
Tendenza al ribasso negli ultimi 20 anni
Quando è stato avviato il progetto «monitoraggio dell’indice di massa corporea» nell’anno scolastico 2005/06, la situazione era caratterizzata da una forte preoccupazione per il tema del peso corporeo. A livello internazionale, l’OMS aveva già messo in guardia contro il diffondersi di un’«epidemia dell’obesità» nel 1997, mentre il Cantone di Basilea Città segnalava un raddoppio del sovrappeso in età infantile e adolescenziale tra la fine degli anni settanta e l’inizio del nuovo millennio. Al tempo stesso, si osservava la mancanza di una raccolta sistematica di dati relativi al peso di bambine, bambini e adolescenti. All’epoca, solo poche città in Svizzera raccoglievano tali dati.
In questo contesto, Promozione Salute Svizzera, in collaborazione con i servizi medici scolastici delle città di Berna e Zurigo e del Cantone di Basilea Città e con il contributo dell’istituto di ricerca Lamprecht und Stamm Sozialforschung und Beratung AG, ha deciso di analizzare i dati relativi al peso corporeo raccolti dai servizi medici scolastici. Il progetto, avviato nell’anno scolastico 2005/06 come «studio pilota», si è trasformato in un monitoraggio annuale che esamina l’evoluzione del peso corporeo. Oggi il monitoraggio dell’IMC rappresenta la raccolta dati continuativa più longeva in relazione al sovrappeso e all’obesità in età infantile e adolescenziale in Svizzera. Nella prima edizione del monitoraggio, circa il 20 per cento della popolazione scolastica esaminata risultava essere affetto da sovrappeso o obesità. 20 anni più tardi tale quota è scesa al 15,5 per cento – il valore più basso mai registrato fin dall’inizio del progetto.
L’estrazione sociale è un fattore determinante
Le analisi indicano un’evoluzione piuttosto costante e coerente nel corso degli anni: le differenze tra i generi sono minime, mentre il sovrappeso infantile e adolescenziale risulta essere meno frequente nei quartieri «privilegiati» rispetto agli altri quartieri. Nel corso degli anni si sono assottigliate le differenze legate alla nazionalità.
La situazione cambia quando si parla di estrazione sociale: il sovrappeso e l’obesità tendono a manifestarsi con una frequenza considerevolmente più elevata nelle bambine e nei bambini che crescono in una famiglia senza una formazione post-obbligatoria rispetto alle situazioni familiari nelle quali i genitori dispongono di un titolo di studio superiore. L’estrazione sociale risulta quindi essere un importante fattore di rischio per il sovrappeso e l’obesità.
La prevenzione funziona, ma rimane ancora molto da fare
L’evoluzione positiva degli ultimi anni non è riconducibile a un unico fattore. Oltre ai cambiamenti nella composizione sociale della popolazione, si possono citare anche gli sviluppi del comportamento alimentare e motorio nella società. Hanno sicuramente contribuito a questo risultato anche le molteplici misure di prevenzione e promozione della salute messe in atto – come le iniziative per un’alimentazione equilibrata nel contesto scolastico o il miglioramento dell’offerta sportiva a livello comunale.
“I dati sono incoraggianti e dimostrano che la promozione della salute riesce a produrre un impatto sul lungo periodo”, afferma Thomas Mattig, direttore di Promozione Salute Svizzera. “Al tempo stesso questo risultato è la prova che i cambiamenti richiedono tempo e non si ottengono dall’oggi al domani. Motivo per cui è fondamentale continuare a praticare la promozione della salute e la prevenzione in modo coerente e in una prospettiva a lungo termine.”
20 anni dopo il lancio del primo monitoraggio dell’IMC, si delinea un quadro differenziato: il picco dell’«epidemia dell’obesità» nell’infanzia e nell’adolescenza sembrerebbe essere stato superato, ma resta ancora molto da fare. Nelle scuole dell’obbligo, il sovrappeso riguarda ancora una persona su sei, mentre una su 25 è affetta da obesità. In assenza di una continuità nella promozione della salute, il rischio è che non si riescano a consolidare i progressi compiuti. Occorre pertanto garantire la prosecuzione nonché il potenziamento mirato delle misure a favore di un peso corporeo sano.
Ulteriori informazioni
Per ulteriori informazioni o in caso di domande vi invitiamo a contattare l’ufficio stampa di Promozione Salute Svizzera all’indirizzo media@promozionesalute.ch.
Nel dossier stampa sul monitoraggio dell’IMC trovate ulteriori informazioni di contesto, dati e approfondimenti.
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