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Bundesamt für Energie

Meno emissioni di CO2 e più posti di lavoro grazie alla politica energetica cantonale

Berna (ots)

Rispetto ad una situazione ipotetica senza le
prescrizioni energetiche sugli edifici introdotte dai Cantoni nel 
1980, nel 2002 è stato possibile ridurre di 940 GWh il consumo di 
energia e di 310'000 tonnellate le emissioni di CO2, produrre 
investimenti pari a 1,3 miliardi di franchi e creare posti di 
lavoro per 5700 anni/persona. Anche i programmi cantonali 
d’incentivazione, sostenuti nel 2002 dalla Confederazione con 
contributi globali di 13 milioni di franchi, hanno avuto effetti 
positivi. Con i mezzi finanziari messi a disposizione dai Cantoni, 
nel 2002 sono stati versati contributi di promozione per un totale 
di 56,2 milioni di franchi. Questi incentivi hanno permesso di 
raggiungere obiettivi quali una riduzione del fabbisogno energetico 
di 193 GWh, investimenti nel settore dell’energia pari a 170 
milioni di franchi, un effetto sull’occupazione calcolato in 900 
anni/persona e una riduzione delle emissioni di CO2 di 68‘000 
tonnellate. La politica energetica cantonale ha dato quindi non 
solo un notevole apporto al raggiungimento degli obiettivi 
sull’energia e il CO2 del programma SvizzeraEnergia, ma ha pure 
avuto ricadute economiche positive.
I Cantoni, partner importanti del programma SvizzeraEnergia, 
sono responsabili del settore edifici ed in merito hanno definito 
una loro propria strategia. L’intento dei Cantoni è innanzitutto 
quello di ridurre notevolmente il consumo di energia nonché quello 
di coprire la maggior parte possibile del fabbisogno energetico 
rimanente con energie rinnovabili. Importanti strumenti sono la 
legislazione cantonale in materia di energia e i programmi 
d’incentivazione. Per la prima volta, gli effetti della politica 
energetica cantonale sono stati oggetto di un esame approfondito da 
parte di Confederazione e Cantoni.
L’Ufficio federale dell’energia pubblica diversi dossier 
scientifici in relazione alla politica energetica cantonale (cfr. 
www.energie-schweiz.ch => Energia nel mio Cantone => Dossier 
scientifici): 
• situazione in materia di politica 
energetica nei Cantoni; 
• effetti delle prescrizioni cantonali in 
materia di energia nel settore edifici nel 2002; 
• analisi degli 
effetti derivanti dai programmi cantonali di incentivazione 
nell’ambito dell’articolo 15 LEne: risultati del rilevamento 2002; 
• modello omogeneo d’incentivazione dei Cantoni; • differenze fra 
gli indici energetici delle nuove costruzioni.
Situazione 2003 in materia di politica energetica nei Cantoni
UFE, Sezione poteri pubblici ed edilizia, Berna; Distribuzione: 
UFE, 3003 Berna, tel. 031/322 56 53,  aline.bruellhardt@bfe.admin.ch 
Il rapporto contiene informazioni sulle attività cantonali nei 
settori legislazione, funzione „guida“, incentivazione, 
collaborazione intercantonale e misure volontarie dei Cantoni nel 
quadro di SvizzeraEnergia nell’anno 2002. L’UFE esamina la 
situazione attuale della politica energetica cantonale; per undici 
Cantoni, visitati dall’UFE nel corso del 2003, la valutazione 
risulta più approfondita.
Effetti delle prescrizioni cantonali in materia di energia nel 
settore edifici nel 2002
INFRAS, Zurigo: Rolf Iten e Stefan Kessler; Distribuzione: UFCL, 
Distribuzione pubblicazioni, 3003 Berna, 
www.bbl.admin.ch/bundespublikationen N. di ordinazione 805.296 i 
Le prescrizioni in materia di energia mirano generalmente a 
sostenere una più ampia attuazione delle misure economiche. Gli 
investimenti, scaturiti influenzando il comportamento degli 
investitori nonché diminuendo la dipendenza dalla crescita dei 
prezzi dell’energia e dalle importazioni di energie fossili, hanno 
portato ad effetti economici positivi. L’importanza delle 
prescrizioni cantonali relative agli edifici è stata dimostrata 
anche dalle stime sugli effetti realizzate nel 2002. Quest’ultimi 
sono dello stesso ordine di grandezza di quelli delle misure 
volontarie attuate nello stesso anno nell’ambito di 
SvizzeraEnergia, tenendo conto dell’effetto di tutte le misure 
legislative 2002 adottate dai Cantoni dal 1980. Rispetto alla 
situazione di riferimento senza le prescrizioni energetiche 
cantonali sugli edifici, nel 2002 è stato possibile ridurre di 
circa 940 GWh (pari allo 0,4% dello consumo globale di energia 
della Svizzera) il consumo di energie fossili, grazie a risanamenti 
e alla costruzione di nuovi edifici efficienti sul piano  
energetico. Nel 2002, questo risparmio di energia ha permesso a sua 
volta di ridurre di 310'000 tonnellate le emissioni di CO2 (0,7% del
totale delle emissioni di CO2) nonché di produrre effetti sugli 
ulteriori investimenti e sul mercato del lavoro pari 
rispettivamente a 1,3 miliardi di franchi e a 5'700 anni/persona. 
Nel periodo di attuazione delle misure (in media 35 anni) ci si 
attende un risparmio di ca. 33‘300 GWh.
Analisi degli effetti derivanti dai programmi cantonali di 
incentivazione nell’ambito dell’articolo 15 LEne: risultati del 
rilevamento 2002
INFRAS, Zürich: Rolf Iten, Stefan Kessler e Christian Schneider; 
Distribuzione: UFCL, Distribuzione pubblicazioni, 3003 Berna, 
www.bbl.admin.ch/bundespublikationen n. di ordinazione 805.295 i 
Dall’inizio del 2002, 24 Cantoni dispongono delle basi legali 
necessarie per l’attuazione del programma cantonale di 
incentivazione ed ottengono contributi globali da parte della 
Confederazione (nel 2002: 13 mio. Fr.) in base a quanto 
stabilito dalla legge sull’energia e nell’ambito del programma 
SvizzeraEnergia. Il modello per determinare l’efficacia del 
programma è stato elaborato di comune accordo dalla Confederazione 
e dai Cantoni. La recente pubblicazione sulle analisi degli effetti 
relativi al 2002 è determinante per l’assegnazione dei contributi 
globali 2004. Questo rapporto presenta gli effetti scaturiti dai 
56,2 mio. Fr. (incl. i 13 mio. del contributo globale della 
Confederazione) versati come mezzi di promozione. Tali effetti 
sono: ca. 193 GWh di risparmio energetico nel 2002 (4'820 GWh nel 
periodo di attuazione della misura), ca. 170 milioni di franchi di 
investimenti nel settore dell’energia, quasi 900 anni/persona sul 
grado di occupazione e una riduzione annua delle emissioni di CO2 
pari a 68‘000 tonnellate. A livello nazionale, è stato calcolato un 
fattore di rendimento di 0,97 kWh/cts. (vale a dire, per ogni kWh 
risparmiato sono stati impiegati 1,04 centesimi dalla somma 
d’incentivazione).
Modello omogeneo d’incentivazione dei Cantoni
INFRAS, Zurigo: Rolf Iten, Stefan Kessler e Bernhard Oettli; 
Conferenza dei direttori cantonali dell’energia, gruppo di 
lavoro “analisi” del dipartimento controllo dei risultati 
Distribuzione: UFE, 3003 Berna, tel. 031/322 56 53,  
aline.bruellhardt@bfe.admin.ch 
In base alla strategia dei Cantoni nell’ambito del programma 
SvizzeraEnergia, è stato sviluppato un modello per l’armonizzazione 
dei programmi cantonali d’incentivazione.Questo modello lascia ai 
Cantoni un certo margine di manovra per considerare la propria 
forza finanziaria e le proprie esigenze specifiche. Il rapporto 
presenta brevemente la struttura del modello omogeneo 
d’incentivazione, descrivendone i singoli elementi. Sono stati così 
creati i presupposti atti ad armonizzare i programmi cantonali di 
promozione. Il modello è stato adottato dalla Conferenza dei 
direttori cantonali dell’energia il 28 agosto 2003.
Differenze fra gli indici energetici delle nuove costruzioni
econcept, Zürich: Reto Dettli, Gabriele Gsponer e Yvonne Kaufmann; 
Distribuzione: UFCL, Distribuzione pubblicazioni, 3003 Berna, 
www.bbl.admin.ch/bundespublikationen N. di ordinazione 805.543 i 
Nel 2000, nel corso di una ricerca condotta dalla ditta Wüest & 
Partner, sono stati rilevati gli indici energetici delle nuove 
costruzioni in 14 Cantoni. Lo studio ha evidenziato grandi 
differenze tra i singoli Cantoni. Nella ricerca della ditta 
„econcept“ di Zurigo si è invece cercato di stabilire i fattori 
determinanti per gli indici energetici e di spiegare le differenze 
esistenti. Lo studio mostra come le prescrizioni legali nel settore 
dell’isolamento termico e il comportamento degli utenti possano 
influenzare in maniera determinante gli indici energetici. Grazie a 
questo studio, è possibile dedurre i punti forti e i punti deboli 
della politica energetica cantonale degli anni Novanta nel settore 
delle nuove costruzioni. Dalla ricerca sono state tratte misure di 
ottimizzazione. Alcuni deficit presentati nella pubblicazione sono 
noti e le misure correttive sono state in parte avviate o attuate. 
I settori d’intervento finora trascurati, dovranno essere 
affrontati, sulla base dei risultati dello studio, secondo la 
strategia dei Cantoni nell’ambito del programma SvizzeraEnergia. 
Per ridurre ulteriormente il consumo di energia nelle nuove 
costruzioni, si propongono le seguenti misure: 
1. Riduzione, mediante dispositivi tecnici (per es. i sistemi di 
ventilazione interni), dell’influenza del comportamento degli 
utenti sul consumo di energia. 
2. Introduzione a medio termine di requisiti minimi legali più 
severi relativi alla qualità energetica delle nuove costruzioni. 
3. Il riscaldamento dell’acqua nelle nuove costruzioni può incidere 
fino al 50 percento sul consumo energetico. I pianificatori e gli 
istallatori devono quindi realizzare impianti di riscaldamento 
dell’acqua più efficienti sotto il profilo energetico. 
Il rapporto presenta inoltre altre misure e correttivi per la 
politica energetica della Confederazione, dei Cantoni e delle 
associazioni del settore.
Ripartizione cantonale del contributo globale 2003
Nel 2003 il contributo globale della Confederazione (per un 
totale di 14 mio. Fr.) verrà versato a 24 Cantoni. Solo i Cantoni 
Svitto e Obvaldo, a causa della mancanza delle necessarie basi 
legali, non dispongono ancora di un programma cantonale 
d’incentivazione. I contributi globali permettono ai Cantoni di 
elaborare in maniera ottimale programmi basati su esigenze 
specifiche e di impiegare i mezzi di promozione laddove si ritiene 
sia più opportuno. Con i loro programmi, i Cantoni danno un 
notevole apporto al raggiungimento degli obiettivi di 
SvizzeraEnergia, in particolare nel settore degli edifici. La quota 
2003 dei contributi globali della Confederazione è stata calcolata 
ancora in base al numero di abitanti e al budget cantonale; dal 
2004 l’assegnazione dei contributi si baserà sull’efficacia dei 
programmi cantonali d’incentivazione. Secondo la legge 
sull’energia, ogni Cantone deve mettere a disposizione del 
programma d’incentivazione mezzi finanziari propri almeno pari a 
quelli versati dalla Confederazione.
Chi volesse porre domande in relazione all’incentivazione 
dell’impiego di energia e del calore oppure richiedere aiuti 
finanziari, è pregato di rivolgersi direttamente all’Ufficio del 
risparmio energetico del proprio Cantone. Ulteriori informazioni 
sono pubblicate sul sito www.energie-schweiz.ch (=> Energia nel mio 
Cantone => Misure di promozione).
Berna, 11 settembre 2003
Ufficio federale dell’energia
Informazioni: Thomas Jud, Sezione poteri pubblici ed edifici, 
UFE, tel. 031 322 56 61

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