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Caritas Schweiz / Caritas Suisse

Forum di Caritas con la Consigliera federale Baume-Schneider: nella lotta contro la povertà servono soluzioni sostenibili
300 esperti del mondo politico, economico e sociale discutono di povertà

Forum di Caritas con la Consigliera federale Baume-Schneider: nella lotta contro la povertà servono soluzioni sostenibili / 300 esperti del mondo politico, economico e sociale discutono di povertà
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Berna (ots)

Durante il forum di Caritas tenutosi oggi a Berna, la relatrice ospite Elisabeth Baume-Schneider ha evidenziato che la prevenzione e la riduzione della povertà sono una responsabilità condivisa e richiedono pertanto un impegno collettivo. La conferenza, che si è svolta nel contesto del 125° anniversario di Caritas Svizzera, era incentrata sulla questione dello stato attuale della Svizzera sociale.

Davanti a 300 persone tra professionisti e parti interessate, la Consigliera federale Elisabeth Baume-Schneider ha sottolineato che tutte le persone in Svizzera devono poter condurre una vita dignitosa in ogni momento. Tuttavia, tale auspicio non corrisponde alla realtà, considerate le oltre 700 000 persone che vivono in una situazione di povertà. Secondo la ministra degli affari sociali, nella lotta contro la povertà servono soluzioni sostenibili. La Svizzera prende sul serio la propria responsabilità: "La Confederazione collabora con i Cantoni, i Comuni e la società civile - tra altri Caritas - per promuovere lo sviluppo e l'attuazione di misure efficaci." Al termine del suo intervento, Baume-Schneider ha risposto alle domande del pubblico.

Cresce la disuguaglianza in Svizzera

Durante la conferenza sono state poste domande sulle fratture e sulle lacune del sistema sociale svizzero. Andreas Lustenberger, membro di direzione di Caritas Svizzera, ha fatto notare che anche in Svizzera si registra un divario sempre più ampio tra ricchi e poveri. Mentre la ricchezza si concentra sempre di più, molte famiglie hanno a malapena abbastanza per vivere. "Se la disparità sociale aumenta, il senso di appartenenza diminuisce. Le persone indigenti vengono guardate dall'alto in basso, mentre i soggetti benestanti godono di una certa stima sociale", ha affermato Andreas Lustenberger. Per ridurre la disuguaglianza strutturale, l'opinione pubblica deve discutere anche di chi ha "troppo" e non soltanto di chi ha "troppo poco".

Claudia Schwarz Farhat ha dimostrato, in base alle sue esperienze personali, come la povertà influenzi una famiglia. Ha quindi dato il via a un dibattito incentrato sulle strategie per ridurre la povertà. Il consigliere di Stato vallesano Mathias Reynard, presidente della Conferenza dei direttori cantonali delle opere sociali, e Patricia von Falkenstein, consigliera nazionale del Partito Liberale Democratico di Basilea, hanno discusso con Marco Salvi di Avenir Suisse e con il direttore di Caritas Peter Lack.

Anna Koukal dell'Ufficio federale delle assicurazioni sociali ha presentato i risultati principali del primo monitoraggio della povertà a livello nazionale pubblicato di recente. Emilie Rosenstein e Naël Froehlich della Scuola universitaria professionale di lavoro sociale e salute di Losanna (HETSL) hanno spiegato come la crisi del coronavirus abbia rivelato i punti ciechi della politica sociale. Oliver Hümbelin e Rulla Sutter dell'Istituto di sicurezza sociale e politica sociale della Scuola universitaria professionale di Berna e Ismail Mahmoud, assistente sociale di Caritas Basilea Città e Basilea Campagna, hanno dimostrato che le ONG possono fungere ancora meglio da sistema di allarme sociale.

Le foto del forum di Caritas sono scaricabili all'indirizzo www.caritas.ch/foto

Il dossier della conferenza sul forum può essere scaricato qui: Forum_Caritas2026_DossierConferenza.pdf

In concomitanza con il forum, Caritas Svizzera ha pubblicato l'Almanacco sociale 2026 "Povertà qui & oggi". Per informazioni sul libro: www.caritas.ch/sozialalmanach-2026. Per eventuali copie per recensioni dei media, rivolgersi a Fabian Saner, responsabile servizio specialistico Istruzione, Caritas Svizzera: fsaner@caritas.ch.

Cifre e fatti sulla povertà in Svizzera

  • Secondo l'Ufficio federale di statistica, oltre 1,4 milioni di persone in Svizzera vivono al di sotto o appena al di sopra della soglia di povertà. Si tratta del 16 per cento della popolazione.
  • 708 000 persone sono ufficialmente considerate in situazione di povertà.
  • Fra loro figurano circa 100 000 bambini.
  • 336 000 uomini e donne, pur avendo un'occupazione, sono colpiti o a rischio di povertà e rientrano nella categoria dei working poor.
  • Per una persona sola, la soglia di povertà corrisponde a un massimo di 2315 franchi al mese; per una famiglia composta da due adulti e due figli è fissata a 4051 franchi mensili.

Contatto:

Fabrice Boulé, portavoce dei media, Caritas Svizzera
medias@caritas.ch
041 419 23 36