SBV Schweiz. Baumeisterverband

La Società svizzera degli impresari costruttori è favorevole al raddoppio della galleria del San Gottardo: Investire invece di sborsare soldi

Zurigo (ots) - La Società svizzera degli impresari costruttori vuole investire nel San Gottardo invece di sborsare soldi. Per questa ragione sostiene, nella sua presa di posizione sulla legge federale concernente il transito stradale nella regione alpina (LTS), la realizzazione di un secondo tunnel del San Gottardo senza ampliamento della capacità. A favore della variante preferita anche dal Consiglio federale per il risanamento dei tunnel già esistenti depongono ragioni di natura economica, ecologica e di tecnica della sicurezza.

La costruzione di un secondo tunnel stradale e il conseguente risanamento dei tunnel esistenti costano complessivamente circa un miliardo di franchi in più rispetto a un blocco integrale della galleria del San Gottardo. Data la maggiore utilità, che un secondo tunnel offre in termini di disponibilità e sicurezza, questo sforzo d'investimento supplementare conviene per numerose ragioni. Grazie alla realizzazione di un secondo tunnel è possibile migliorare in misura decisiva in particolare il sistema di sicurezza della galleria. Negli ultimi dieci anni tutti gli incidenti con conseguenze mortali erano ascrivibili esclusivamente a collisioni frontali.

La Società degli impresari costruttori è dell'avviso che le altre varianti in discussione siano inadatte. Un blocco totale su più anni - con o senza breve apertura estiva - pregiudicherebbe fortemente l'economia nei Cantoni che si trovano sull'asse del San Gottardo, ossia Ticino e Uri. Una chiusura completa sarebbe di dubbia utilità anche in ottica ecologia. Il traffico deviato, convogliato nei Grigioni e nel Vallese, genererebbe carichi di sostanze nocive e volumi di traffico nettamente troppo elevati.

Le diverse varianti che prevedono il blocco totale non avrebbero per contro alcun valore aggiunto per l'economia pubblica, tanto più che gli impianti per il trasbordo su ferrovia dovrebbero essere smantellati al termine del risanamento.

Nella propria presa di posizione la Società degli impresari costruttori ha pure evidenziato che vede di buon occhio il modello di finanziamento proposto dal Consiglio federale. Questo sistema prevede di finanziare il risanamento tramite il finanziamento speciale del traffico stradale (FSTS) rispettivamente il fondo per il finanziamento delle strade nazionali preannunciato il 30 gennaio 2013.

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