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Revisione LAMal: il Consiglio federale ribadisce le proprie proposte in materia di finanziamento ospedaliero e di compensazione dei rischi

      Berna (ots) - Il Consiglio federale si è espresso in merito alle
nuove proposte concernenti il finanziamento ospedaliero e la
compensazione dei rischi avanzate dalla Commissione della sicurezza
sociale e della sanità del Consiglio degli Stati (CSSS-S). Il
Governo non le ritiene appropriate e reitera le proprie proposte.

    Nella sessione autunnale il Consiglio degli Stati discuterà il nuovo disciplinamento del finanziamento ospedaliero contemplato dalla revisione della legge sull'assicurazione malattie (LAMal). Il modello proposto dal Consiglio federale prevede un finanziamento suddiviso in parti uguali tra gli assicuratori-malattie e i Cantoni (finanziamento duale con ripartizione percentuale fissa). L'obiettivo è la trasparenza della fatturazione e remunerazione delle prestazioni fornite nel settore delle cure ospedaliere. La CSSS-S propone un sistema monistico in cui le prestazioni fornite nell'ambito delle cure ospedaliere ed ambulatoriali sarebbero assunte da un unico soggetto, ossia dagli assicuratori-malattie. I Cantoni dovrebbero quindi rimborsare agli assicuratori il 30 per cento dei costi. Per i Cantoni in cui i premi sono inferiori alla media potrebbe essere fissata una percentuale meno elevata. Il Consiglio federale ritiene che questo sistema non sia trasparente poiché la partecipazione ai costi potrebbe variare secondo i Cantoni. Inoltre non offre agli operatori del settore alcuno strumento che permetta loro di controllare le prestazioni e, di conseguenza, contenere i costi.

    Verifica della compensazione dei rischi entro il 2010 Nell'autunno scorso il Parlamento ha approvato la richiesta del Consiglio federale di prorogare la compensazione dei rischi tra gli assicuratori-malattie fino alla fine del 2010, a condizione che, nel frattempo, sia sottoposta ad una verifica approfondita. La CSSS-S propone ora di modificare la compensazione dei rischi aggiungendo due nuovi criteri a quelli attualmente applicati (vale a dire l'età e il sesso): i costi conseguenti sostenuti nell'anno successivo alla degenza ospedaliera e le diagnosi basate su medicamenti specifici a determinate malattie. Il Consiglio federale ritiene che questo procedimento sia problematico, in quanto in contrasto con la citata decisione del Parlamento. Inoltre non è concessa all'Esecutivo alcuna possibilità di valutare in modo approfondito i nuovi criteri proposti. Il Consiglio federale è tuttavia ancora disposto ad esaminare le soluzioni alternative alla compensazione dei rischi attualmente in vigore che gli fossero sottoposte entro il 2010.

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