Eidg. Departement des Innern (EDI)

Segreto professionale in materia di ricerca medica Rapporto di attività della Commissione peritale

(ots) - Verso la fine di maggio, il Consiglio federale ha preso atto del terzo rapporto di attività (periodo compreso dal 2001 al 2004) della Commissione peritale del segreto professionale in materia di ricerca medica. Grazie all'aumento del numero di autorizzazioni è stato possibile ridurre i problemi nell'esecuzione cui si accenna nei rapporti precedenti. Mediante l'esecuzione di controlli e il lavoro d'informazione s'intendono ottenere ulteriori miglioramenti. La Commissione peritale del segreto professionale in materia di ricerca medica è stata istituita nel 1993 in seguito all'entrata in vigore dell'articolo 321bis del Codice penale svizzero (CP). La Commissione rilascia autorizzazioni per singoli progetti di ricerca, per ospedali e per registri medici nell'ambito della ricerca medica. La protezione dei dati e la questione relativa alle condizioni da adempiere affinché i dati dei pazienti possano essere comunicati a scopi di ricerca, sono elementi centrali. Di regola, i dati possono essere utilizzati a scopi di ricerca soltanto con il consenso dei pazienti. Se però non fosse possibile ottenere questo consenso, perché ad esempio gli indirizzi attuali dei pazienti non sono noti, la Commissione peritale può concedere l'autorizzazione, a condizione che i pazienti siano stati precedentemente informati sul loro diritto di vietare l'utilizzo dei loro dati a fini di ricerca. Negli ultimi anni le richieste di autorizzazione per singoli progetti di ricerca non avevano come oggetto l'ambito tradizionale medico-epidemiologico, vale a dire la ricerca classica volta alla lotta contro i disturbi frequenti o usuali, bensì anche e con sempre maggior frequenza il settore medico-storico, quali ad esempio indagini relative all'eugenetica e ai provvedimenti coattivi nella psichiatria, nonché per progetti nell'ambito della garanzia della qualità. Inoltre ci sono state anche varie richieste concernenti la creazione di registri dei pazienti e di banche dati cliniche. Diversi grandi ospedali della Svizzera dispongono attualmente di un'autorizzazione generale rilasciata dalla Commissione peritale. Quando realizzano un progetto di ricerca devono rispettare una procedura particolare di protezione dei dati. Il vantaggio dell'autorizzazione generale consiste nel fatto che l'ospedale non deve più richiedere un'autorizzazione per ogni singolo progetto. Nel suo ultimo rapporto la Commissione di esperti ha informato sui problemi di esecuzione incontrati nella prassi. Nel frattempo la situazione è migliorata. Oggigiorno, gli ospedali che operano sulla base di un'autorizzazione rilasciata dalla Commissione peritale sono sempre più numerosi. L'Incaricato federale per la protezione dei dati, responsabile per il controllo dell'adempimento degli oneri di autorizzazione, ha inoltre iniziato ad esercitare questa funzione. Questi controlli e il lavoro d'informazione attuati dalla Commissione peritale dovrebbero comportare un ulteriore miglioramento dell'utilizzo dei dati dei pazienti per la ricerca medica. DIPARTIMENTO FEDERALE DELL'INTERNO Servizio stampa e informazione Ulteriori informazioni: Presidente della Commissione peritale, prof. Franz Werro, dr. iur. tel. 026 300 80 53/49 Ufficio federale della sanità pubblica, Federica Liechti, Segretariato della Commissione peritale, tel. 031 322 95 05 Rapporto di attività (d/f): http://www.bag.admin.ch/ebmf/tb/f/index.htm

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