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Discours Suisse: Politica energetica nella Svizzera tedesca Zurigo si distanzia dall'energia nucleare

    Zurigo (ats/ots) - La città di Zurigo si incammina con prudenza verso un futuro senza energia nucleare. Qualora i cittadini dovessero accettare il nuovo articolo del regolamento comunale il prossimo 30 novembre, questo traguardo potrebbe essere realizzato nel 2040.

    Zurigo è proprietaria al 15% della centrale di Gösgen (SO) e possiede partecipazioni indirette in quelle di Leibstadt (AG), di Bugey e di Cattenom (F). Attualmente, il 50% circa dell'energia prodotta dall'azienda locale è di origine nucleare. Il resto proviene dalle numerose centrali idrauliche che la città possiede o nella quale detiene delle partecipazioni.

    "Godiamo di una posizione confortevole, unica in Svizzera: produciamo più di quanto consumiamo", rileva il responsabile municipale Andres Türler. L'80% circa è consumato dai clienti dei servizi industriali - di cui un terzo nei Grigioni - e il 20% è venduto sul mercato internazionale.

    Senza nucleare nel 2040

    "Anche in base agli scenarii più pessimisti, la nostra produzione di energia sarà ancora sufficiente nel 2040" indica Türler. Entro questa data, la concessione della centrale di Gösgen sarà in linea di massima arrivata a scadenza (2039).

    Se il 30 novembre prossimo i zurighesi dovessero accettare il nuovo articolo del regolamento comunale, la città non sarebbe più autorizzata a rinnovare la sua partecipazione. Il testo stipula: "la Città di Zurigo rinuncia a nuove partecipazioni o sottoscrizioni negli impianti di energia nucleare".

    "Ciò non vuol dire che usciamo dal nucleare" sottolinea Andreas Türler. L'obiettivo è tuttavia di poter rinunciare all'energia atomica, puntando da un lato sulle energie rinnovabili e, dall'altro, fissando severi obiettivi di risparmio.

    Zurigo, il cui consumo di energia è rimasto praticamente stabile fra il 1992 e il 2005, vuole diminuirlo di due terzi entro il 2050. Parallelamente, le emissioni di CO2 dovranno essere portate ad un quinto del loro livello attuale.

    Geotermia

    Entro il 2015 le energie alternative devranno inoltre rappresentare almeno il 6% della produzione dei servizi industriali. La città ha deciso d'investire: crediti complessivi per 120 milioni di franchi sono stati stanziati per l'energia eolica - un parco di turbine è previsto nel canton Vaud - e il prezzo dell'energia solare è stato diminuito di oltre il 10%.

    Zurigo intende pure lanciarsi nella geotermia. Il Triemlispital impiegherà il calore sprigionato dalla terra nel suo futuro sistema di approvvigionamento energetico. Sondaggi saranno inoltre svolti in città per allestire un impianto di grandi dimensioni. Un credito di 20 milioni a tale scopo dovrebbe essere sottoposto al parlamento o al popolo entro il 2009.

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