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Office fédéral de la justice

Per l'unione iscritta di coppie omosessuali

Berna (ots)

Il Consiglio federale prende atto dei risultati della procedura di
consultazione
L'avamprogetto di legge sull'unione iscritta di
coppie omosessuali ha incontrato i favori della maggioranza dei
partecipanti alla procedura di consultazione. Se per le
organizzazioni interessate le proposte non sono sufficientemente
incisive, i gruppi più conservatori temono prevalentemente
un'erosione del matrimonio. Sono in pochi tuttavia ad opporsi
espressamente alla creazione di un istituto giuridico per coppie
omosessuali. Mercoledì il Consiglio federale ha preso atto dei
risultati della procedura di consultazione ed ha incaricato il
Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP) di elaborare un
messaggio entro fine anno.
La maggior parte dei partecipanti alla procedura di consultazione
ha accolto favorevolmente il progetto di legge sull'unione iscritta,
che consentirà alle coppie omosessuali di tutelare la loro relazione
dal profilo guridico. È in particolare sottolineato l'effetto
simbolico di un riconoscimento delle unioni di coppie omosessuali da
parte dello Stato: tale modo di vivere sarebbe maggiormente accettato
in seno alla popolazione, e sarebbero ridotti i problemi quotidiani
incontrati dagli interessati. È stata accolta con favore anche la
scelta di operare una delimitazione giuridica e di fatto con il
matrimonio, nonché le disposizioni volte a precludere alle coppie
omosessuali l'adozione o il ricorso alla medicina riproduttiva.
L'avamprogetto di legge è stato complessivamente giudicato chiaro,
completo ed equilibrato. L'obiettivo principale resta quello di
migliorare la situazione delle coppie omosessuali e di prendere
debitamente in considerazione le loro rivendicazioni.
Decisioni preliminari del Consiglio federale
Oltre all'approvazione di principio del progetto di legge, nel
corso della procedura di consultazione sono state proposte anche
diverse modifiche di singole disposizioni:
  • Una minoranza si è pronunciata per consentire l'unione iscritta anche alle coppie di concubini eterosessuali. Il Consiglio federale non intende tuttavia scostarsi dalla delimitazione operata con le coppie omosessuali. Le coppie eterosessuali possono sposarsi. Non vi è quindi alcuna ragione convincente per istituire una forma «alleggerita» di matrimonio.
  • In alcuni casi è stato chiesto di consentire alle coppie omosessuali di scegliere un nome comune. I partecipanti alla procedura di consultazione hanno in generale riconosciuto che le attuali disposizioni di diritto matrimoniale concernenti il nome non possono essere applicate alle coppie omosessuali, poiché in tal caso non sarebbe rispettato i principio dell'uguaglianza. L'auspicio del Consiglio federale è di inserire nella legge la soluzione più semplice possibile, nel senso dell'avamprogetto di legge messo in consultazione, tanto più che il nome legale ha un ruolo importante soprattutto nelle relazioni ufficiali. Nella quotidianità la coppia è libera di portare il nome di uno o dell'altro partner come nome comune. La coppia ha inoltre la possibilità di optare per un cognome d'affinità, che può essere registrato anche nel passaporto.
  • Alcuni partecipanti alla procedura di consultazione considerano che alle coppie omosessuali vada consentita la via dell'adozione o perlomeno dell'adozione del figliastro. Il Consiglio federale, in sintonia con la maggioranza dei partecipanti alla consultazione, si è tuttavia opposto a tale apertura. L'adozione è un istituto incentrato sulla protezione del fanciullo, e va quindi valutata unicamente alla luce del bene di quest'ultimo. Attribuire a un fanciullo due madri o due padri come genitori significherebbe, dal profilo sociale, porre il bambino in una situazione di eccezionalità, non giustificabile al giorno d'oggi. Resta quindi inalterato il principio consolidato del diritto di filiazione, per cui conformemente al rapporto di filiazione naturale ad ogni bambino è giuridicamente attribuito un padre e una madre. Anche gli Stati a noi vicini, che hanno creato un istituto per coppie omosessuali, precludono a queste ultime la possibilità dell'adozione. A ciò si aggiunge il fatto che in Svizzera difficilmente un bambino viene dato in adozione, così che la maggior parte dei bambini adottati proviene da Paesi in cui l'unione registrata non è conosciuta. Sono questi Stati, e non le autorità svizzere, a decidere dove i loro bambini saranno collocati in vista dell'adozione. Per quel che concerne il figliastro, va inoltre osservato che egli dipende molto meno dall'adozione rispetto a un bambino estraneo alla coppia, poiché non vive in una situazione incerta dal profilo del diritto della famiglia. Anche senza adozione, che cancella ogni relazione giuridica non soltanto con il genitore naturale, ma anche con i nonni e gli altri parenti di detto genitore, il CC accorda alla matrigna o al patrigno una forma ridotta di affidamento e, in ambito successorio, prevede anche che il figliastro possa essere favorito da una disposizione testamentaria. Nella pratica l'adozione del figliastro viene valutata in modo abbastanza critico anche da parte di coppie eterosessuali, in ragione della sua portata. Autorizzando l'adozione del figliastro si rischierebbe inoltre di favorire la pratica illegale dell'inseminazione eterologa (fecondazione con il seme del donatore).
  • Hanno originato alcune osservazioni critiche le disposizioni concernenti la lotta contro le iscrizioni di comodo, per mezzo delle quali la coppia non intende fondare un'esistenza comune, bensì unicamente aggirare le prescrizioni del diritto degli stranieri. Alla base di tali critiche vi è la supposizione secondo cui le coppie omosessuali sarebbero sottoposte a una regolamentazione in materia di abusi più restrittiva rispetto ai coniugi. Il disciplinamento dell'avamprogetto sull'unione iscritta e il disciplinamento della legge sugli stranieri, attualmente pendente in Parlamento, sono tuttavia identici. In tal modo i matrimoni e le iscrizioni di comodo potranno essere combattuti in modo coerente.

Contatto:

Judith Wyder
Ufficio federale di giustizia
Tel. +41/31/322'41'78

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