Communiqué de presse
Politica del personale federale: i sindacati organizzano lopposizione
2007-03-27T14:32:02
Berna (ots) - COMUNICATO STAMPA DELLA COMUNITÀ DI NEGOZIAZIONE DEL PERSONALE DELLA
CON-FEDERAZIONE (CNPC) I comitati sezionali dei sindacati APC, vpod e garaNto della
Comunità di negoziazione del perso-nale della Confederazione (CNPC)
sono stati convocati oggi a Berna ad una giornata di mobili-tazione.
Convenuti in più di 200 da tutto il Paese, i rappresentanti degli
impiegati della Confede-razione invitano le loro organizzazioni ad
opporsi ad una politica sempre più ostile al personale applicata
dalla Confederazione. Il Consiglio federale, dora in poi, non deve
più applicare la stessa politica usata per lo smantellamento sociale
massiccio imposto al personale federale attra-verso la riforma di
PUBLICA. Come un tempo datore di lavoro esemplare, la Confederazione
deve riproporre una politica di impiego normale e socialmente
compatibile. In concreto ciò signi-fica che né la protezione contro
i licenziamenti né i salari devono scendere al di sotto del livello
usuale nazionale. Lancor giovane legge sul personale della
Confederazione non ha bisogno per ora di una nuova cura radicale. I
partecipanti allassemblea invitano le loro organizzazioni, rag-
gruppate nella CNPC, alla pianificazione, se necessario, di azioni
di protesta e di lotta. La risolu-zione sottostante rappresenta per
i sindacati della CNPC un mandato chiaro in vista dei negoziati con
il Consiglio federale. Risoluzione Basta alla politica federale ostile al personale! Con lassemblea di mobilitazione indetta per il 27 marzo 2007 dai
sindacati APC, garaNto e vpod a Berna si vuole sottolineare una
volta di più che da oltre 15 anni il personale è esposto a una
logorante pressione. Una rigida politica fatta di regali fiscali da
un canto e di severi risparmi dallaltro ha progressivamente minato
le condizioni di lavoro un tempo esemplari offerte
dallAmministrazione federale. La garanzia della compensazione del rincaro è sparita, ampliando il
divario tra salari reali corri-sposti dallente pubblico e quelli
dell'economia privata. Diversi programmi di risparmio corrodo-no le
prestazioni sociali e spazzano via circa 5'000 posti di lavoro entro
il 2011. I programmi di riorganizzazione si susseguono a ritmo
serrato. Pressione sul lavoro, insicurezza e addirittura
rassegnazione non possono quindi che aumentare. Una delle
conseguenze è che alla Confede-razione vengono sempre più a mancare
le migliori collaboratrici ed i migliori collaboratori. La
leggendaria qualità delle prestazioni offerte dalla Confederazione è
in pericolo. La politica di smantellamento perseguita da Consiglio federale e
Parlamento a scapito del perso-nale culmina poco gloriosamente nella
riforma di Publica. Smentendo tutte le promesse, la politi-ca risana
la cassa pensioni essenzialmente a spese degli assicurati attivi. Il
risultato si traduce in un aumento delletà di pensionamento con
prestazioni più basse ma contributi sensibilmente più elevati.
Adesso vanno pertanto soddisfatte due rivendicazioni: una rendita AVS transitoria finanziata socialmente e una quota
ridotta del 2 percento per 10 anni sui contributi versati dagli
ultraquarantacinquenni Il personale federale ne ha abbastanza. I convenuti chiedono di
porre fine a questa politica ostile e di bloccare gli ultimi piani
di smantellamento previsti dal Consiglio federale: invece di una protezione contro il licenziamento sancita per
legge, vuole incertezza secon-do il principio Hire and Fire
invece di unevoluzione affidabile degli stipendi, nuovi
salari al merito influenzati dai capi e privilegi per i quadri Una provocazione inaccettabile: dopo soli 5 anni dallentrata in
vigore non cè ragione di stral-ciare le sicurezze per i dipendenti
federali ancorate dal popolo nella legge sul personale federa-le. I
motivi di licenziamento previsti dalla legge sono validi e
sufficienti. Bisogna mantenere la protezione contro l'arbitrarietà
politica. Basta con questa riorganizzazione senza fine. Pertanto: giù le mani dalla protezione contro il licenziamento prevista dal
diritto in materia di personale federale! Lassemblea incarica i vertici sindacali di difendere
incondizionatamente la protezione contro il licenziamento nei
negoziati con il Consiglio federale. Non vanno ammessi licenziamenti
senza colpa e non si può permettere il prolificare di nuovi motivi
di licenziamento. Larbitrarietà politica senza sicurezza
delloccupazione mette in discussione laffidabilità
dellamministrazione pubblica. La qualità ha bisogno di riconoscimento e il riconoscimento ha
bisogno di salari equi. Pertanto: stipendi equi invece di ridistribuzione salariale dal basso verso
lalto! Levoluzione degli stipendi dipende già attualmente dalla
valutazione del personale. Il salario al merito a fasce influenzato
dal superiore non deve assurgere a principio assoluto. Gli stipendi
devono aumentare di nuovo per tutti. Ciò significa più massa
salariale, ma di sicuro non linstaurazione di un sistema a bonus
tra conniventi. I salari al merito danneggiano il lavoro di gruppo
sovente importante nellinteresse della qualità. Invece di fare
esperimenti con le fasce salariali, il Consiglio federale dovrebbe
finalmente tappare i buchi sul fronte dei salari reali. Sempre più
gente abbandona la Confederazione. Pertanto: aumenti del 3% dello stipendio reale entro il 2009! Per dare più
forza alle rivendicazioni, le associazioni sono invitate a informare
i membri sui ne-goziati e, se necessario, a organizzare azioni
fiancheggiatrici di protesta. Informazioni:
Hans Müller, APC (079 406 93 38)
Christof Jakob, ssp (031 371 67 45 079 781 90 28)
Giordano Schera, garaNto (079 322 16 04)
Permalink:

https://www.presseportal.ch/fr/pm/100003695/100528251
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