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economiesuisse - La politica fiscale deve rafforzare la piazza economica
Affrontare le sfide ecologiche con strumenti che hanno garantito finora la propria efficacia

Zürich (ots) - Il rafforzamento della piazza economica è un obiettivo importante della politica fiscale svizzera. In questo ambito la Svizzera dispone di margini di miglioramento. Per contro, risolvere i problemi ambientali attraverso il diritto fiscale non è opportuno. Gli strumenti dell'economia come l'Agenzia per l'energia e il Centesimo per il clima hanno finora garantito una politica di successo.

Il Consiglio federale ha comunicato oggi di voler studiare una riforma ecologica del sistema fiscale. Per questo motivo ha incaricato l'amministrazione di analizzare e proporre entro la metà del 2012 diverse varianti per una riforma ecologica. Quanto comunicato oggi non permette però di farsi un'idea delle intenzioni concrete del Consiglio federale.

"Il diritto fiscale è la risposta sbagliata per risolvere i problemi ambientali" sostiene Urs Furrer, Responsabile del settore finanze pubbliche e fiscalità di economiesuisse. Le esperienze con le "eco-tasse" negli altri paesi sono deludenti. La mancata efficacia è un primo motivo per il quale nessuno ha implementato in grande stile questo tipo di imposta. Inoltre occorrerebbe garantire, come sostiene anche il Consiglio federale, l'integrazione di questa eco-tassa a livello internazionale. La nostra nazione non può rischiare di incappare in svantaggi competitivi che si ripercuoterebbero a livello economico e sociale. Una via solitaria della Svizzera non deve dunque rientrare in linea di conto. Come ha dimostrato l'estensione del Protocollo di Kyoto, la comunità internazionale è lungi dallo stabilire nuovi obiettivi e nuove misure coordinate.

Nella valutazione di riforme fiscali è centrale il rafforzamento della piazza economica svizzera. In un contesto economico viepiù difficile e sullo sfondo delle sfide di politica estera che si stanno delineando, la necessità di migliorare la fiscalità delle imprese continua a guadagnare d'importanza. Per questo economiesuisse chiede di riportare rapidamente all'ordine del giorno la Riforma per le imprese III, da lungo accantonata. Occorre in questo senso salutare positivamente la volontà del Consiglio federale di abolire finalmente la dannosa tassa d'emissione sul capitale proprio.

Le informazioni comunicate oggi dal Consiglio federale sulla strategia energetica 2050 non rappresentano molto di nuovo per la discussione. Il Consiglio federale ha indicato le scadenze per i prossimi passi senza però spingersi nel concreto. L'economia continua ad essere interessata a definire i presupposti della politica energetica futura ed è volentieri pronta a sostenere la Confederazione in questo ambito.

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Angelo Geninazzi
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