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SWISS RECYCLING / PET-Recycling Schweiz / IGORA

Riciclaggio - 59'000 punti di raccolta in meno per vetro, alluminio e PET

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Zurigo (ots)

L'elevata comodità di riciclaggio in Svizzera è minacciata. Ben 59'000 punti di raccolta per vetro, alluminio e PET rischiano di essere aboliti. Sarebbe questa la conseguenza di un'eventuale introduzione di un deposito sugli imballaggi per bevande, chiesto da un'iniziativa parlamentare e da una mozione. Il duplice attacco al ben funzionante sistema di riciclaggio svizzero avrebbe inoltre ulteriori risvolti sgradevoli: la massiccia riduzione dei punti di raccolta metterebbe in pericolo le attuali elevate quote di riciclaggio. Serve un numero maggiore e non minore di punti di raccolta, soprattutto per quanto riguarda il consumo durante gli spostamenti. Inoltre, il sistema con deposito costa il quadruplo rispetto all'attuale soluzione. Una nuova analisi illustra le ripercussioni negative del sistema con deposito - e un sondaggio evidenzia che i consumatori in Svizzera non vogliono il deposito, preferendo invece l'elevata comodità del sistema attuale.

Gli svizzeri si definiscono a ragione campioni del mondo di riciclaggio. Nel 2011 è stato riciclato ben il 92% degli imballaggi per bevande in alluminio, PET e vetro. Sono pochissimi i Paesi che possono vantare una quota complessiva di riciclaggio così elevata, neanche i Paesi con deposito. In Svizzera, con la raccolta differenziata ci siamo impegnati a favore di un ciclo di materiali chiuso ecologico. Anche dal punto di vista economico, questo sistema è molto vantaggioso.

Nonostante ciò viene continuamente richiesta l'introduzione di un deposito sugli imballaggi per bevande quale presunta soluzione contro il problema del littering. È in corso un duplice attacco all'eccezionale sistema di riciclaggio: riguardo all'iniziativa parlamentare «Introduzione di un deposito obbligatorio per lattine e bottiglie per bevande» del Consigliere nazionale PPD Alois Gmür, verrà presumibilmente presa una decisione dal Consiglio nazionale nella sessione straordinaria di settimana prossima. La CAPTE-N - Commissione dell'ambiente, della pianificazione del territorio e dell'energia del Consiglio nazionale - l'ha respinta con 16 voti contro 8.

Una soluzione con deposito non è economica. L'Ufficio federale dell'ambiente ritiene che un sistema con deposito verrebbe a costare alla Svizzera 280 milioni di franchi all'anno, ovvero il quadruplo dell'attuale efficace soluzione. Inoltre, il deposito non può sostituire le operazioni di ripulitura. Di tutti i rifiuti causati dal littering, la percentuale ricoperta dagli imballaggi per bevande è solo pari al 13%. Ciò significa che almeno l'87% dei rifiuti sparsi in giro - imballaggi take-away, mozziconi di sigarette, cocci o gomme da masticare - non è toccato da una regolamentazione su base deposito, rendendo così comunque necessarie le operazioni di ripulitura.

Un altro argomento addotto dal Consigliere Nazionale Gmür per motivare la propria iniziativa: il deposito promuove gli imballaggi riutilizzabili. Uno sguardo alla Germania confuta questa ipotesi in maniera netta. Da quando è stato introdotto il deposito, in Germania la quota riutilizzabile è scesa del 30%. Al contempo, la bottiglia di PET per bevande non riutilizzabile ha triplicato la propria quota di mercato per le bevande analcoliche, raggiungendo il 72%. Poiché la soluzione con deposito è complessa e dispendiosa per i partner della catena logistica, questi forzano una scelta possibilmente omogenea di imballaggi per ottimizzare le loro procedure. Allo stesso tempo è riscontrabile un trend predominante in direzione di imballaggi più leggeri.

È altresì pendente una mozione della Consigliera nazionale PS Silvia Semadeni, la quale richiede che venga raggiunta una quota di resi del 90% anche per le bottiglie di PET per bevande, ovvero una quota pari a quella raggiunta dalla raccolta di vetro e alluminio. È evidente che le quote di PET e di vetro non possono essere uguali. Le bottiglie di PET per bevande vengono consumate soprattutto durante gli spostamenti. Le quote di riciclaggio sono generalmente superiori alla media soprattutto nel settore gastronomico e nel consumo domestico. Poiché le bottiglie di PET sono molto pratiche, indistruttibili e quindi ideali per gli spostamenti, vengono utilizzate nei luoghi in cui finiscono nei rifiuti e la disciplina di raccolta è minima: nei consumi durante gli spostamenti.

Una nuova analisi commissionata da Swiss Recycling evidenzia che l'introduzione di un deposito avrebbe in parte conseguenze gravi, non solo per il commercio e per le organizzazioni di riciclaggio ma anche per i Comuni e i consumatori. E anche per l'ambiente: le frazioni residue di vetro e alluminio - che oggi vengono raccolte insieme alle bottiglie e alle lattine per bevande dominanti sotto l'aspetto della quantità - rischierebbero l'accantonamento poiché le quantità sarebbero troppo basse per essere raccolte con un dispendio accettabile. Nei punti di smaltimento pubblici rimarrebbero infine solo le batterie e le scatole di conserva. Alla fine è comunque il consumatore a decidere se vale la pena recarsi al punto di raccolta pubblico. Per i consumatori, il dissolvimento delle attuali strutture di riciclaggio significherebbe una diminuzione del numero di luoghi dove poter restituire gli imballaggi per bevande. Anziché 65'000 vi sarebbero solo 6'000 punti di raccolta per gli imballaggi per bevande di vetro, alluminio e PET. In caso di sistema con deposito, infatti, solo i commercianti al dettaglio sarebbero responsabili del ritiro. Di conseguenza terminerebbe la raccolta in 3'000 scuole, 2'000 impianti sportivi e d'intrattenimento, 1'500 ospedali e case di cura, 14'000 uffici e altri posti di lavoro o in oltre 1'000 luoghi di montagna. La questione è se, con un decimo dei punti di raccolta, le elevate quote di riciclaggio possano essere mantenute o innalzate. La logica suggerisce il contrario: serve un maggior numero di punti di raccolta per ottenere una migliore quota di resi.

I consumatori non avrebbero alcuna comprensione per la diminuzione di 59'000 punti di raccolta per imballaggi per bevande in vetro, alluminio e PET: secondo un rappresentativo sondaggio GFK suddiviso in due parti, nel mese di marzo la maggior parte delle persone intervistate ha rifiutato un sistema con deposito. La motivazione: esse desiderano una comodità elevata anche per quanto riguarda lo smaltimento.

Contatto:

Patrik Geisselhardt, Direttore commerciale
Swiss Recycling
E-Mail: patrik.geisselhardt@swissrecycling.ch
Tel.: +41/44/342'20'00

Markus Tavernier, Direttore commerciale
IGORA
E-Mail: tavernier@igora.ch
Tel.: +41/44/387'50'10

René Herzog, Amministratore
PET-Recycling Schweiz
E-Mail: herzog@prs.ch
Tel.: +41/44/344'10'80