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Administration fédérale des finances

Votazione del 2 di novembre: Un SÌ e due NO

Berna (ots)

SÌ al freno all'indebitamento, NO all'iniziativa
«Tassare l'energia e non il lavoro», NO all'inizativa per un'imposta
sugli utili da capitale sono le posizioni rappresentate dai
Consiglieri federali Kaspar Villiger e Joseph Deiss nell'odierna
conferenza stampa tenutasi a Berna in occasione dell'inizio della
campagna concernente i progetti di politica finanziaria in votazione.
Il prossimo 2 dicembre, Popolo e Cantoni si potranno pronunciare
su cinque oggetti in votazione. Si tratta del freno all'indebitamento
e di quattro iniziative popolari, di cui due concernono il
Dipartimento federale delle finanze (DFF) e due il Dipartimento della
difesa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS): «Per
garantire l'AVS - tassare l'energia e non il lavoro!», «Per
un'imposta sugli utili da capitale», «Per una politica di sicurezza
credibile e una Svizzera senza esercito» e «La solidarietà crea
sicurezza: per un servizio civile volontario per la pace».
Villiger ha nuovamente ricordato che è stato possibile ristabilire
l'equilibrio delle finanze federali attraverso l'obiettivo di
bilancio 2001, il programma di stabilizzazione, una coerente
disciplina in materia di spese e grazie a una congiuntura favorevole.
Lo straordinario risultato conseguito nel 2000 ha però già provocato
un rilassamento della disciplina nella parte delle spese. Numerose
richieste, che prese separatamente sembravano plausibili, hanno
comportato nel loro insieme ripercussioni inaccettabili; lo stesso
dicasi di esagerate richieste di sgravi fiscali. E tutto ciò in un
periodo caratterizzato da imprevisti che costringono la
Confederazione a metter mano al portafoglio e per di più in modo
consistente (conseguenze degli atti terroristici, Swissair) per
evitare danni durevoli all'economia globale del nostro Paese.
Villiger ha aggiunto che il freno all'indebitamento, ancorato
nella Costituzione federale, è necessario per impedire una ricaduta
nell'economia dei debiti, per salvaguardare quanto raggiunto assieme
e per permettere alle generazioni future di plasmare il proprio
avvenire. Lo strumento del freno all'indebitamento consente una
politica finanziaria sostenibile a beneficio di tutti e soprattutto
delle generazioni future, il cui margine di manovra politico non
dovrà d'ora innanzi più essere condizionato da elevati interessi
passivi. Egli invita quindi popolo e Cantoni a mettere nell'urna un
SÌ il prossimo 2 dicembre.
Con riferimento all'inizativa «Tassare l'energia e non il lavoro»,
il Consigliere federale Joseph Deiss ha affermato che l'intenzione di
operare uno sgravio fiscale del lavoro per aumentarne la domanda e di
tassare per contro l'energia - bene quantitativamente scarso - è di
per sé una buona idea. Dato che lo scorso anno il Popolo ha però già
respinto un simile progetto, il Governo intende occuparsi nuovamente
di questa tematica solo più avanti nel tempo. Pur presentando una
buona idea di fondo, l'iniziativa evidenzia anche importanti lacune.
A titolo d'esempio, essa disciplina il finanziamento di un eventuale
abbassamento dell'età del pensionamento, senza però richiedere un
tale riduzione. D'altra parte, nella Costituzione non viene fissata
nessuna aliquota massima dell'imposizione dell'energia, per cui
imprese e privati non potrebbero valutare le ripercussioni economiche
e finanziarie. Inoltre, in un'ottica economica ed ecologica non
sarebbe molto sensato tassare le forze idriche, provocando in tal
modo un rincaro della più importante e pulita fonte di energia
indigena. Per tutte queste ragioni il Consigliere federale Deiss
raccomanda a popolo e Cantoni di respingere l'iniziativa.
Per quanto concerne l'imposta sugli utili da capitale, Deiss ha
voluto chiarire che la Svizzera, a differenza della maggior parte
degli altri Paesi applica (a livello cantonale) imposte sulla
sostanza. Queste imposte sono più semplici da prelevare che non
l'imposta sugli utili da capitale e, dal momento che colpiscono la
crescita patrimoniale, gravano quindi anche l'utile. Un cumulo delle
due imposte non è pensabile sul lungo termine; un'imposta sugli utili
da capitale a livello federale penalizzerebbe i Cantoni. La
riscossione di un'imposta sugli utili da capitale è molto dispendiosa
mentre il suo prodotto dipende fortemente dall'andamento borsistico e
sarebbe di conseguenza irregolare e poco redditizio. Egli raccomanda
perciò a Popolo e Cantoni di respingere l'iniziativa e di porre
quindi un NO nell'urna.

Contact:

Lukas Schneider, Amministrazione federale delle contribuzioni,
tel. +41 31 324 91 29
Margrit Himmel, Amministrazione federale delle finanze,
tel. +41 31 324 86 88
Peter Saurer, Amministrazione federale delle finanze,
tel. +41 31 322 60 09

Dipartimento federale delle finanze
Comunicazione
CH-3003 Berne
Tel. +41 (0)31 322 60 33
Fax +41 (0)31 323 38 52
E-mail: info@gs-efd.admin.ch
Internet: http://www.dff.admin.ch

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