Curafutura

Ordinanza sul tariffario per le prestazioni di fisioterapia - Invece di trovare una soluzione sostenibile per il futuro, si marcia sul posto
curafutura respinge l'avamprogetto

Bern (ots) - curafutura si rammarica del fatto che con la presente ordinanza il Consiglio federale non sia tornato sulla soluzione tariffale che curafutura aveva presentato l'agosto scorso insieme ad H+ per l'approvazione. L'attuale avamprogetto d'ordinanza impedisce un'evasione più semplice delle prestazioni da parte degli assicuratori e aumenta l'onere amministrativo per tutte le parti coinvolte.

Se da un lato l'avamprogetto d'ordinanza del Consiglio federale chiarisce, a vantaggio dei pazienti e degli assicurati, determinati problemi nell'applicazione del tariffario esistente, dall'altro genera nuovi problemi che rendono più difficile una chiara valutazione delle prestazioni. Poiché il Consiglio federale mescola diverse proposte dei vari partner tariffali non armonizzate tra loro, si crea una struttura tariffale disomogenea che non risulta né al passo coi tempi né adeguata. curafutura giudica inoltre problematica la formulazione molto aperta delle posizioni tariffali, risp. che queste vengano formulate in modo ancora più aperto. Ciò rende più difficile un controllo puntiglioso delle prestazioni da parte degli assicuratori malattia e porterà a un maggiore lavoro amministrativo con conseguenti costi per tutte le parti.

curafutura respinge la proposta d'ordinanza nella forma presentata e chiede nella sua risposta alla procedura di consultazione presentata oggi imperativamente degli adeguamenti. Sarebbe tuttavia più utile se il Consiglio federale tornasse sulla struttura tariffale per le prestazioni di fisioterapia che curafutura aveva presentato l'agosto scorso insieme ad H+ e la mettesse in atto dopo un'indagine conoscitiva. La proposta presentata a suo tempo si basa su una struttura tariffale negoziata di comune accordo da tutti e cinque i partner tariffali. In seguito, poiché le due associazioni di fisioterapia non volevano accettare la neutralità dei costi prevista dalla legge, si sono rifiutate di presentare il tariffario insieme agli altri partner così com'era stato previsto. A quel punto anche Santésuisse si è ritirata dal progetto tariffale comune, motivo per cui sono rimasti solo H+ e curafutura a presentare per l'approvazione il tariffario concordato in tutte le sue parti.

Pius Zängerle, direttore di curafutura, afferma: «Lo consideriamo un affronto che una soluzione consensuale elaborata fin nei dettagli rimanga semplicemente inosservata. Con il rifiuto da parte di alcuni di presentare per l'approvazione una soluzione concordata di comune intesa, si bloccano intenzionalemnte degli importanti progetti. In futuro il Consiglio federale non dovrebbe più tollerare un comportamento di questo tipo, tanto meno se si considera che è contrario agli interessi dei pazienti e degli assicurati che pagano i premi. In questo modo si rafforzano infatti gli incentivi negativi nel sistema sanitario, ciò che in ultima analisi mette a rischio la qualità dell'assistenza medica.»

curafutura è formata dagli assicuratori-malattia CSS, Helsana, Sanitas e CPT.

curafutura si impegna per un sistema sanitario fondato sulla solidarietà e organizzato in modo concorrenziale.

Nella sua Carta curafutura si dichiara favorevole alla concorrenza nel sistema sanitario svizzero quale presupposto di qualità e innovazione. Per conseguire una regolazione moderata del sistema in armonia con una governance efficace e un finanziamento sostenibile, curafutura punta su una forte collaborazione tariffaria con i fornitori di prestazioni. Tutto ciò a beneficio della qualità e dell'efficienza nell'assistenza medica.

La Carta dei valori completa di curafutura può essere consultata su http://www.curafutura.ch/it/chi-siamo/carta-dei-valori/

Contatto:

Pius Zängerle, direttore
Telefono: 031 310 01 84; tel. mobile: 079 653 12 60;
pius.zaengerle@curafutura.ch

Rob Hartmans, Comunicazione
Telefono: 031 310 01 85; tel. mobile 079 254 03 66;
rob.hartmans@curafutura.ch



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