VCS Verkehrs-Club der Schweiz

Comitato interpartitico contro il FOSTRA
Votazione del 12 febbraio 2017 sul fondo stradale
Il FOSTRA è un saccheggio della Cassa Federale e della verde Svizzera

Berna (ots) - Il FOSTRA si presenta come un innocente progetto per la manutenzione delle strade e per sostenere il traffico degli agglomerati. La realtà è un'altra. L'attacco alle casse della Confederazione non è per nulla responsabile. Con i 4,5 miliardi di franchi che ogni anno saranno messi a disposizione della cassa stradale della Confederazione, la Svizzera sarà sfigurata da strade di lusso e a scapito di altri importanti compiti statali.

L'iniziativa "Vacca da mungere" lo ha dimostrato con chiarezza. Il 71% delle Svizzere e degli Svizzeri non vogliono che un solo mezzo di trasporto sia avvantaggiato. Da questa chiara sconfitta il campo borghese della maggioranza parlamentare non ha imparato nulla e ha troppo sovraccaricato il FOSTRA.

La Consigliera Nazionale Evi Allemann sottolinea che non ha "nulla contro un nuovo fondo stradale, ma solo se questo è finanziato in modo equilibrato e che non implica un saccheggio della Cassa Federale. Non ha senso di costituire già oggi una riserva finanziaria, che verrà a mancare altrove, dato che attualmente le casse stradali sono strapiene di soldi." Un compromesso equilibrato ha un tutt'altro aspetto. "Lo abbiamo chiaramente detto fin dall'inizio e abbiamo proposto a più riprese dei compromessi per un finanziamento più equilibrato", dichiara Evi Allemann.

Con il FOSTRA, la Svizzera è minacciata da un'offensiva stradale degna degli anni '60, che trasformerà i nostri paesaggi in un deserto di cemento senza risolvere i problemi legati al traffico. Al giorno d'oggi, investire ancor maggiormente nel cemento manca completamente l'obiettivo e farà sì che tra 20 anni la Svizzera si sarà dotata delle infrastrutture sbagliate. La Svizzera è troppo piccola per delle autostrade a 6 o 8 corsie che percorrono in lungo e in largo il nostro territorio. Lisa Mazzone, Consigliera Nazionale ginevrina dei Verdi, presenta la mobilità del futuro: "molto più intelligente della semplice costruzione di nuove autostrade. La Svizzera deve investire adesso nella nuova e moderna mobilità digitale. Dobbiamo realizzare l'interconnessione digitale delle automobili in modo da poterle dirigere in modo intelligente e di sfruttare meglio l'infrastruttura esistente."

La Consigliera Nazionale PS Edith Graf-Lischer sottolinea le possibili combinazioni tra i diversi mezzi di trasporto. "Abbiamo bisogno d'investimenti in tutte le modalità di trasporto, in modo che, grazie alle nuove tecnologie digitali, i vari flussi di traffico possano essere meglio gestiti e ripartiti. A causa del FOSTRA vi è una minaccia sul finanziamento dei trasporti pubblici nelle regioni periferiche, il che corrisponde a fare scelte sbagliate che bisognerebbe evitare."

Dove andranno a finire i soldi del FOSTRA verrà deciso solo tra qualche anno. Ciononostante si vuole bloccare fin d'ora dei soldi che potrebbero essere molto utili altrove. Con il FOSTRA, un miliardo di franchi l'anno vengono messi da parte come scorta. In questo modo la Confederazione disporrebbe di 4,5 miliardi di franchi all'anno per le infrastrutture stradali. È una visione a corto termine spropositata e nociva per la Svizzera. Philipp Hadorn, Consigliere Nazionale PS e membro della commissione delle finanze, sottolinea come "la manutenzione delle strade in Svizzera è di alto livello e quasi nessuno tra la popolazione capisce perché le strade vengano allargate in punti dove ci sono poche colonne. Questo modo di fare non è compatibile con una gestione oculata dei soldi del contribuente.

I soldi messi in riserva dovranno essere prima o poi investiti in progetti stradali assurdi che sconquassano il nostro territorio. "Invece di pianificare a tutto spiano dei megaprogetti sotto forma di nuove autostrade, dovremmo concentrarci a risolvere i problemi del traffico negli agglomerati. Il 75% del traffico si concentra infatti in queste aree urbane", sottolinea il Consigliere Nazionale dei Verdi Balthasar Glättli. I programmi d'agglomerato sono già iscritti nella Costituzione, modificarla non è quindi necessario. Anche il fondo stradale è già garantito da una legge specifica.

Le conseguenze di una grossa offensiva stradale sarebbero inquietanti per la natura e, di conseguenza, per la qualità di vita della Svizzera. Judith Schmutz, Co-Presidente dei Giovani Verdi Svizzeri, vuole assolutamente impedire che "la mia generazione cresca in un deserto di cemento. Già oggi, il 30% delle superfici costruite della Svizzera sono occupate da strade. Un'ulteriore perdita di terreni coltivabili e superfici abitative sarebbe un grosso, irreparabile errore per il nostro paese.

Contatto:

Evi Allemann, Presidente dell'ATA, tel. 079 560 72 94

Philipp Hadorn, Consigliere Nazionale PS, Soletta, tel. 079 600 96 70

Edith Graf Litscher, Consigliera Nazionale PS Turgovia, tel. 079 347
08 93

Lisa Mazzone, Consigliera Nazionale PS Verts, Ginevra, tel. 077 404
16 08

Balthasar Glättli, Consigliere Nazionale PS Verdi, Zurigo, tel. 076
334 33 66

Judith Schmutz, Co-Presidente dei Giovani Verdi Svizzeri, tel. 079
665 81 65

Filippo Rivola, segretario politico ATA, tel. 076 33 99 640



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