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Paolo Esempio è prossimo al burn out?

Paolo Esempio è prossimo al burn out? Testo complementare con ots e su www.presseportal.ch/fr/nr/100059177?langid=4 / L' utilizzo di quest'immagine è gratuito per scopi redazionali. Pubblicazione sotto indicazione di fonte: "obs/Verein Artisana"

Zurico (ots) - La depressione di gennaio, un calo del rendimento e della competenza sociale - come affrontano i problemi psichici dei loro collaboratori i responsabili delle piccole imprese? L'Associazione Artisana ha lanciato il progetto di ricerca «Che cosa succede a Paolo Esempio?». L'Università di Berna e l'ufficio BASS mostrano come il comportamento di Paolo Esempio può inspiegabilmente prendere una brutta piega e diventare problematico e come l'azienda può reagire. L'Associazione Artisana assegna ogni anno CHF 10 000 a una PMI distintasi nell'ambito della promozione della salute.

Burn-out, depressione, scarsa forma fisica: ci sono molti modi per descrivere un cambiamento progressivo o improvviso di un collaboratore. Proprio prima e durante le festività aumentano i problemi e lo stress nella vita privata e/o professionale. Solitamente questi si evidenziano soprattutto nell'ambito della prestazione, del comportamento sul lavoro, della motivazione e del comportamento sociale. Nelle piccole imprese, i responsabili sono a stretto contatto con i loro dipendenti e possono così individuare rapidamente i primi sintomi e introdurre cambiamenti che passano perlopiù inosservati. Non sempre, tuttavia, i problemi vengono associati a malattie psichiche. Centrali sono il lavoro, l'organizzazione e le conseguenze per il team. Da uno studio emerge invece che un tempestivo colloquio chiarificatore potrebbe essere di grande aiuto.

Studio direttamente sulle PMI

Al fine di assistere e aiutare le PMI in Svizzera, l'Associazione Artisana ha commissionato uno studio sul modo in cui i responsabili delle piccole imprese affrontano i problemi psichici dei loro collaboratori oltre che sulle possibilità e gli strumenti a loro disposizione. L'Istituto di Psicologia dell'Università di Berna e l'Ufficio per gli studi di politica del lavoro e sociale (BASS) hanno intervistato i responsabili di 300 piccole imprese con meno di 50 collaboratori, sia per mezzo di brevi questionari, sia in colloqui diretti, chiedendo loro come avrebbero affrontato diverse situazioni. Una cosa è emersa chiaramente: la problematica si presenta principalmente negli ambiti della prestazione, del comportamento sociale, della motivazione/ atmosfera e della competenza sociale.

Non è necessario interrompere il rapporto di lavoro

I problemi di un collaboratore risultano perlopiù dall'interazione di diversi fattori quali il lavoro, il contesto sociale e la personalità. Dallo studio emerge che le situazioni illustrate si sono calmate o sono migliorate con il tempo in quasi il 40 per cento dei casi. In un ulteriore 40 per cento, una delle due parti ha disdetto il rapporto di lavoro. Una possibilità molto importante di contrastare attivamente un'evoluzione negativa consiste nell'organizzare e condurre dei colloqui. I risultati degli studi mostrano in particolare che si discutono spesso i problemi ma non le possibili cause. Si tende inoltre a dimenticare che i cambiamenti di comportamento possono essere legati a sovraccarico psichico. Questo argomento viene spesso liquidato come una questione privata, ed è tuttora fonte di paura e imbarazzo.

Le possibilità per le PMI

Lo studio illustra la forza delle piccole e medie imprese: la vicinanza, la flessibilità e versatilità sono caratteristiche specifiche di queste imprese. I responsabili sono a stretto contatto con i collaboratori e possono reagire in maniera rapida e flessibile grazie a iter decisionali brevi. I responsabili dispongono di diverse opzioni: «Possono ad esempio provare diversi approcci in maniera ludica, tramite il sito www.leaderscare.ch, chiedere aiuto a specialisti e includere preventivamente nella struttura aziendale un approccio attivo ai disturbi psichici», è quanto pensano i responsabili dello studio Désirée Stocker dell'ufficio BASS e il prof. Martin Grosse Holtforth dell'Università di Berna.

La promozione della salute in azienda è una carta vincente

L'Associazione Artisana s'impegna su diversi fronti quanto alla promozione della salute in azienda nell'ambito delle PMI: oltre allo studio citato è in fase di elaborazione anche un altro progetto. L'Università di Berna e l'ufficio BASS tradurranno in pratica i dati dello studio e offriranno una serie di conferenze per le associazioni e le imprese. A partire dalla prossima primavera saranno resi noti in tutta la Svizzera i risultati con un video informativo.

L'Associazione Artisana lancia ormai per l'undicesima volta questo riconoscimento per la promozione della salute. Il premio di CHF 10 000 viene conferito a una PMI che abbia dimostrato particolare impegno nell'ambito della promozione della salute in azienda. Il prossimo termine per la presentazione delle candidature è il 30 aprile 2016. Ulteriori informazioni sul premio per la promozione della salute e sull'Associazione Artisana sono disponibili sul sito: www.artisana.ch.

Contatto:

Sibylle Ambs-Keller
Ufficio stampa Artisana
079 484 85 00
info@die-textwerkstatt.ch



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