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In Svizzera soltanto due bambini su tre possono giocare all'aperto senza sorveglianza/Uno studio commissionato da Pro Juventute mostra: per i bambini del nostro Paese il gioco in libertà è sempre più raro

Nicolas De Nisco per Pro Juventute. Testo complementare con ots e su www.presseportal.ch/fr/nr/100019486?langid=4 / L' utilizzo di quest'immagine è gratuito per scopi redazionali. Pubblicazione sotto indicazione di fonte: "obs/Pro Juventute/Nicolas De Nisco"

Zurigo/Losanna/Giubiasco (ots) - Negli anni 1970 la maggior parte dei bambini trascorreva il tempo libero all'aria aperta, con tre, quattro ore di movimento ogni giorno. Oggi invece il quadro è alquanto triste. Secondo lo studio commissionato da Pro Juventute e pubblicato oggi, i bambini della Svizzera tedesca giocano all'aperto e senza sorveglianza mediamente 32 minuti al giorno, nella Svizzera francese sono soltanto 20 minuti. Nel nostro Paese, un bambino su tre non può giocare all'aperto o esplorare i dintorni senza essere continuamente sorvegliato da un adulto. Questo è quanto è emerso dal sondaggio effettuato su 649 famiglie di ogni strato sociale della Svizzera tedesca e francese e condotto dall'Università di Friburgo (D), dalla scuola superiore Evangelische Hochschule Ludwigsburg (D) e dall'istituto ricerca di mercato GfK Switzerland, per conto di Pro Juventute. Pro Juventute vuole che la progettazione urbanistica tenga maggiormente conto delle esigenze dei bambini e della necessità di spazi liberi nelle zone residenziali.

«Il movimento e il gioco libero sono fattori importanti per la salute psicofisica dei bambini, per lo sviluppo del linguaggio, il loro mondo emotivo e il comportamento sociale», spiega Urs Kiener, responsabile nazionale Principi di base di Pro Juventute.«Mentre i bambini e i giovani degli anni 1970 trascorrevano in media ogni giorno 3, 4 ore all'aperto, i ragazzi di oggi passano la maggior parte del loro tempo libero stando seduti.», aggiunge Kiener.

Fattori determinanti per il gioco e il movimento all'aperto da parte dei bambini sono la struttura delle immediate vicinanze e la possibilità di interagire con i coetanei. In altre parole: come i genitori valutano gli spazi ricreativi dei figli. Cioè se vengono percepiti come pericolosi o sicuri, accessibili e plasmabili, ma anche se l'ambiente permette di interagire con altri bambini. Tutti questi fattori influiscono sulla frequenza e la durata del gioco all'aperto senza sorveglianza. Lo studio dimostra che i bambini di oggi trascorrono meno tempo all'aperto: in Svizzera, un bambino gioca mediamente 47 minuti all'aperto, di questi 29 minuti senza sorveglianza. Esistono delle chiare differenze tra la Svizzera tedesca e la Svizzera francese. Nelle regioni di lingua tedesca i bambini giocano all'aperto mediamente 32 minuti senza sorveglianza, nelle regioni di lingua francese invece soltanto 20 minuti.

La qualità della zona abitativa è decisiva

Nel nostro Paese un bambino su sette (15%) non esce mai per giocare e il 20% dei bambini gioca fuori solo se continuamente sorvegliato da un adulto. Il fattore che influisce maggiormente sul tempo che i bambini trascorrono all'aperto in autonomia è la qualità della loro zona di residenza.«Ma i bambini non sono liberi di scegliere dove giocare, la scelta è condizionata dall'ambiente in cui vivono», spiega Petra Stocker, coordinatrice del progetto Spazi ricreativi & Partecipazione presso Pro Juventute. Le risorse della famiglia si ripercuotono direttamente sull'ambiente nel quale crescono i figli. Mentre il 50% dei bambini di genitori con una formazione di livello medio vive in un ambiente buono o ottimo, i bambini di genitori con un livello di formazione basso rappresentano soltanto il 19%. «Questi bambini sono doppiamente penalizzati, poiché trascorrono meno tempo all'aperto e contemporaneamente partecipano meno a corsi e manifestazioni a pagamento », aggiunge Stocker.

Più spazi a misura di bambino

«I bambini hanno un innato bisogno di muoversi. Quando possono, i bambini sfruttano ogni minuto a disposizione per giocare in libertà. Ma con l'aumento del traffico e l'urbanizzazione, lo spazio pubblico diventa un bene sempre più raro e i bambini hanno sempre meno opportunità per arrampicarsi, saltare e correre spensierati », aggiunge Kiener.

Per permettere ai bambini di beneficiare di spazi liberi per il gioco nelle immediate vicinanze di casa, Pro Juventute rivendica degli standard di qualità per gli spazi liberi adatti ai bambini, un ancoraggio istituzionale delle esigenze dell'infanzia e della gioventù nei processi di pianificazione del territorio così come una partecipazione da parte dei bambini e dei giovani nella creazione degli spazi pubblici.«Il gioco dei bambini non deve limitarsi ai parchi giochi. I bambini devono poter giocare direttamente davanti a casa», rivendica Petra Stocker di Pro Juventute.

Struttura del sondaggio:

   - Committente/editrice: Pro Juventute 

- Struttura del sondaggio e analisi dei risultati:

Prof. Dr. Baldo Blinkert dell'Università di Friburgo/D e Prof. Dr. Peter Höfflin della scuola superiore Evangelische Hochschule Ludwigsburg/D.

- Punti d'interesse Abbiamo poche informazioni di base sulle opportunità di gioco dei bambini nel nostro Paese. Il sondaggio cerca risposte alle seguenti domande: In Svizzera quanto tempo passano i bambini a giocare all'aperto? Da che cosa dipende se e quanto tempo trascorrono fuori casa? Possono fare visita ai loro amici senza essere accompagnati? Esistono delle differenze tra le regioni linguistiche, tra città e campagna o tra le diverse classi sociali?

- Metodo:

Sondaggio online tramite GfK Switzerland, periodo del sondaggio: 1° -15 febbraio 2016. Sono state intervistate 649 famiglie con figli tra i 5 e i 9 anni della Svizzera tedesca e della Svizzera francese.

   - Pubblicazione dei risultati: 21 novembre 2016 

Materiale da scaricare

   - PDF gratuito sullo Studio: http://ots.ch/UBDYZ 

Per materiale fotografico, ulteriori informazioni e interviste:

Prof. Dr. Baldo Blinkert, Istituto di Sociologia dell'Università di
Friburgo
+49 761 288364, baldo.blinkert@soziologie.uni-freiburg.de
Prof. Dr. Peter Höfflin, Evangelische Hochschule Ludwigsburg,
+49 7141 9745-213, p.hoefflin@eh-ludwigsburg.de
Pro Juventute, Petra Stocker, coordinatrice del progetto Spazi
ricreativi & sociali
Pro Juventute, Urs Kiener, responsabile Principi di base
Coordinatore per le richieste dei media: Pro Juventute, Ilario Lodi,
Responsabile regionale Svizzera italiana
Tel. 079 600 16 00, e-mail: ilario.lodi@projuventute.ch



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