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La rassegna SSR «CINEMAsuisse»: dieci grandi registi svizzeri in dieci ritratti d'autore

Bern (ots) - La rassegna televisiva «CINEMAsuisse» rende omaggio al talento di dieci figure emblematiche che hanno segnato la settima arte in Svizzera. Ciascun ritratto ricolloca l'artista e l'opera nel suo contesto sociale e politico, dando la parola ai protagonisti.

In sintonia con le grandi rassegne televisive dedicate a letteratura, architettura, fotografia, design e ricerca, «CINEMASuisse» è la sesta produzione nazionale realizzata dalla SSR che punta i riflettori sulla creatività svizzera. Oltre a presentare autentiche perle d'archivio, talvolta inedite, «CINEMAsuisse» dà voce a registi che attraverso le loro opere hanno fatto scalpore e segnato un'epoca.

Sarà la Radio Télévision Suisse (RTS) a inaugurare la rassegna il 21 giugno, con Alain Tanner su RTS Un alle 23.20. Seguirà la Radiotelevisione svizzera (RSI) il 23 giugno con Marc Forster su RSI LA 1, alle 22.15. La programmazione di Schweizer Radio und Fernsehen (SRF) prenderà il via il 7 luglio con un film dedicato a Fredi M. Murer, in onda su SF 1 alle 17.00. E il 2 dicembre la Radiotelevisiun Svizra Rumantscha (RTR) proporrà un film su Daniel Schmid in onda su SF 1 alle 17.25 (in romancio, con sottotitoli in tedesco).

«CINEMAsuisse» proporrà i ritratti dei seguenti dieci registi svizzeri:

- Marc Forster è l'unico regista svizzero che abbia saputo collocarsi nell'élite dei registi di Hollywood, dove s'è imposto all'attenzione con il dramma sul razzismo «Monster's Ball» (L'ombra della vita), nonché unico regista svizzero ad aver firmato un James Bond, «Quantum of Solace», uno dei più grandi successi commerciali della serie. - Xavier Koller è a tutt'oggi l'unico regista svizzero ad aver vinto un Oscar, con il «Viaggio della speranza». Le sue opere «Das gefrorene Herz» (Il cuore ghiacciato) e «Der schwarze Tanner» (L'anarchico Tanner) sono capitoli importanti della settima arte svizzera. - Fredi M. Murer: il suo «Höhenfeuer» (Il falò) è ormai assurto a film culto, spingendo la fama del regista ben oltre i confini nazionali. - Daniel Schmid: nel 1999 ha ricevuto a Locarno il Pardo d'Oro d'onore per l'opera magna. «Il bacio di Tosca», «Zwischensaison» (Fuori stagione) e «Beresina» sono i suoi capolavori. - Silvio Soldini, ha conquistato fama mondiale con la sua prima commedia «Pane e Tulipani». - Alain Tanner è uno dei registi più ispirati del Nouveau Cinéma, ha trasposto le proprie utopie di vita libera e anarchica in film come «Jonas che avrà vent'anni nel 2000» e «La Salamandra». - Richard Dindo soffre per le ingiustizie del mondo e punta la telecamera sulle persone che si ribellano. Si è fatto conoscere con film documentari dedicati a ribelli come «Dani, Michi, Renato und Max» e «L'esecuzione del traditore della patria Ernst S.». - Claude Goretta è uno dei padri fondatori del Nuovo cinema svizzero («Les petites gens»). Pluripremiato a Cannes, nel 2011 ha ricevuto a Locarno il Pardo alla carriera. - Michel Soutter è stato un poeta ribelle delle immagini, e i suoi film, a volte ingombranti e privi di ogni intenzione politica, erano nondimeno fortemente politici. Nel 1972 «Les arpenteurs» gli valse una nomination per la Palma d'oro al festival di Cannes. - Jean-Luc Godard, leggenda della Nouvelle Vague, celebre per il suo anticonvenzionale ed eversivo «A bout de souffle» (Fino all'ultimo respiro), per «CINEMAsuisse» ha ideato un suo autoritratto su pellicola.

Orari di diffusione di «CINEMAsuisse»:

www.rsi.ch/home/channels/comunicazione/comunicazione_on_line/2012/05/31--CinemaSuisse-la-nuova-serie-LA-

Galleria fotografica dei dieci registi e delle loro opere:

www.srgssr.ch/it/attualita/cinemasuisse/

Contatto:

Comunicazione aziendale SSR
Daniel Steiner, portavoce, 079 827 00 66


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