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Allianz Suisse: i prezzi elevati sul mercato dell'arte alimentano la criminalità

Wallisellen (ots) - Mercati finanziari volatili e tassi al minimo storico: è proprio in questo contesto che l'arte diventa un'alternativa sempre più interessante agli investimenti in azioni, obbligazioni e immobili. Il mercato internazionale dell'arte prospera ormai da diversi anni - ma non sempre le opere acquistate a caro prezzo sono originali... o di provenienza lecita. Allianz Suisse invita pertanto a usare prudenza al momento dell'acquisto.

Da anni il mercato internazionale dell'arte conosce un'unica direzione: verso l'alto! Secondo la European Fine Art Foundation, solo nel 2014 il giro d'affari nel mondo è cresciuto del 7% a circa 51 miliardi di dollari segnando un nuovo record, probabilmente destinato ad essere infranto molto presto. Infatti, solo a maggio 2015 il «Les femmes d'Alger» di Pablo Picasso è salito al primo posto tra i dipinti più cari al mondo, con un prezzo di vendita che ha sfiorato i 180 milioni di dollari. Solo un mese più tardi, l'opera «L'homme au doigt» dell'artista svizzero Alberto Giacometti è diventata la scultura più cara di tutti i tempi. Prezzo di acquisto: 141,3 milioni di dollari. Rovescio della medaglia: il boom sul mercato dell'arte induce sempre più criminali a colpire. Sia che si tratti di falsari professionisti o di commercio di opere rubate e provenienti da saccheggi, le prospettive di guadagno sono immense, gli scrupoli pochi. Esemplare è il caso di inizio anno a Lugano, dove la polizia ticinese ha confiscato dipinti presumibilmente originali di Leonardo da Vinci. Gli esperti internazionali stimano ad esempio che dal 40 al 60% delle opere negoziate a livello globale potrebbero essere dei falsi.

Aumentano le sfide per le compagnie di assicurazione d'arte

Per le compagnie di assicurazione d'arte come Allianz Suisse le sfide aumentano continuamente: «Negli ultimi anni la tendenza alla falsificazione è aumentata in modo esponenziale», conferma Oliver Class, perito d'arte di Allianz Suisse. «Respingiamo dal 10 al 15% circa delle proposte di assicurazione per gli oggetti d'arte perché si tratta chiaramente di falsi o di opere di dubbia provenienza. Possiamo contare su un vastissimo know-how nell'individuazione di falsi e nei confronti della nostra clientela ci sentiamo responsabili di fornire una valutazione equa, onde evitare fraintendimenti futuri», sottoli-nea Class. «Spesso gli stessi clienti si sorprendono di avere acquistato un'opera d'arte falsa. Di solito restano scioccati ma sono anche grati di essere stati messi al corrente». Allianz Suisse adotta un approccio molto prudente anche verso gli oggetti antichi rinvenuti da scavi illeciti o trafugati ad esempio nel periodo nazista. Class: «Prima di presentare un'offerta, raccogliamo quante più informazioni possibile e verifichiamo con esattezza se le opere d'arte sono registrate come opere rubate».

Crescita a doppia cifra per le assicurazioni di opere d'arte

A prescindere da ciò, con il boom del mercato dell'arte è in forte crescita anche la domanda di assicurazioni specializzate nel settore. Allianz Suisse da sola, una delle maggiori compagnie di assicurazione d'arte in Svizzera, registra una crescita annua media di circa il 15%. Dal 2010, il valore delle opere d'arte assicurate con Allianz Suisse è salito da circa 900 milioni di franchi a circa 1,3 miliardi di franchi nel 2014 - un incremento di circa il 40%. Dato che il mercato si trova in una fase di rapida espansione, Allianz Suisse consiglia ai propri clienti di valutare annualmente, insieme a periti, il valore delle collezioni d'arte per evitare il rischio di sottocopertura in caso di sinistro. Secondo la stima di Class, solo il 15-25% dei collezionisti privati sarebbe in possesso di una copertura adeguata. Un vuoto che può essere colmato con un'assicurazione per oggetti d'arte. Il valore di un'opera d'arte o di una collezione privata viene stabilito di comune accordo dal perito dell'assicurazione e dal cliente prima della stipula del contratto: in caso di sinistro il valore pattuito è vincolante per entrambe le parti.

Contatto:

Hans-Peter Nehmer
direttore Comunicazione aziendale
Telefono: 058 358 88 01
hanspeter.nehmer@allianz.ch

Bernd de Wall
Senior Spokesperson
Telefono: 058 358 84 14
bernd.dewall@allianz.ch


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