Schweizerische Zahnärzte-Gesellschaft SSO

Pulire i denti senza contatto con le setole

Pulire i denti senza contatto con le setole
Pulire i denti senza contatto con le setole. Fotolia. Testo complementare con ots e su www.presseportal.ch/it/pm/100007849 / L' utilizzo di quest'immagine è gratuito per scopi redazionali. Pubblicazione sotto indicazione di fonte: "obs/Schweizerische Zahnärzte-Gesellschaft SSO"

Berna (ots) - Oggigiorno, gli spazzolini sonici vengono utilizzati spesso per pulire i denti perché permettono di ridurre il biofilm senza che quest'ultimo entri in contatto diretto e meccanico con le setole, ma grazie a effetti idrodinamici. Come risulta da uno studio* condotto all'università di Basilea e cofinanziato dal Fondo per la ricerca della SSO, però, non tutti i modelli di spazzolini che usano la tecnologia sonica rimuovono bene il biofilm.

Sulla superficie dei denti, i batteri presenti in bocca formano un biofilm, che va rimosso regolarmente per evitare danni ai denti e alla gengiva. Gli spazzolini da denti con tecnologia sonica dovrebbero permettere di ridurre il biofilm anche nei punti difficili da raggiungere, come i denti della regione posteriore o gli spazi interdentali. Non tutti i modelli, però, puliscono in maniera efficace, come risulta da uno studio in vitro condotto presso l'università di Basilea. La riduzione del biofilm ottenuta durante il test variava, infatti, dal 9 all'80%.

Per questo studio si è partiti da alcune placchette di titanio. Dopo averle immerse in un miscuglio di saliva e siero, in un ambiente controllato (in vitro), sulle placchette si è formato un biofilm composto da tre diversi ceppi batterici. Con l'ausilio di un'apparecchiatura speciale, si è quindi studiata l'azione su questo biofilm di quattro diversi spazzolini sonici disponibili sul mercato. La distanza tra le setole degli spazzolini e la superficie del biofilm variava da 0, 2 e 4 millimetri, mentre i tempi di esposizione erano di 2, 4 e 6 secondi. In seguito, con un microscopio a fluorescenza e un software speciale, è stato misurato il biofilm non rimosso.

Tra i quattro spazzolini sonici esaminati sono emerse grosse differenze: due modelli sono stati in grado di ridurre in maniera significativa il biofilm, mentre altri due modelli, meno costosi, sono risultati molto meno efficaci. Le differenze nei tempi di esposizione e nelle distanze non hanno praticamente influito sulla riduzione del biofilm.

Lo studio condotto all'università di Basilea, e cofinanziato dal Fondo per la ricerca della SSO, conferma i risultati a cui erano giunti precedentemente diversi studi internazionali, ossia che gli spazzolini sonici possono ridurre il biofilm senza contatto diretto con le setole, ma la loro efficacia varia notevolmente da un modello all'altro.

Il Fondo per la ricerca della SSO viene alimentato con le quote versate dai membri della SSO. Il fondo sostiene e promuove la ricerca odontoiatrica, in particolare nei settori della prevenzione e dell'attività pratica.

* Schmidt JC, Astasov-Frauenhoffer M, Hauser-Gerspach I, Schmidt JP, Waltimo T, Weiger R, Walter C. Efficacy of various side-to-side toothbrushes for noncontact biofilm removal. Clin Oral Investig 2014; 18:793-800. Link all'articolo (f/t): etc http://ots.ch/M5rMr

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