Schweizerische Zahnärzte-Gesellschaft SSO

Differenze tra le casse malati nel rimborso dei trattamenti ortodontici

    Berna (ots) - L'ultimo numero della Rivista mensile svizzera di odontologia e stomatologia mette a confronto le prestazioni dell'assicurazione complementare versate da 24 casse malati per coprire i costi dei trattamenti, effettuati nella città di Zurigo, destinati a correggere le malposizioni dei denti e mascellari. Dall'indagine risulta che l'offerta è poco chiara e che esistono enormi differenze tra le casse malati a livello di copertura dei costi.

    In Svizzera, le correzioni ortodontiche, ossia delle malposizioni dentarie e mascellari, sono molto diffuse. Generalmente, l'assicurazione obbligatoria di base non copre questi tipi di trattamenti. È vero che i pazienti possono stipulare delle assicurazioni complementari, ma va detto che le offerte e le prestazioni variano parecchio da un caso all'altro e sono tutt'altro che chiaramente definite. Nell'ultimo numero della Rivista mensile svizzera di odontologia e stomatologia (RMSO) sono state messe a confronto le prestazioni versate da 24 casse malati ai loro assicurati residenti nella città di Zurigo. Dall'indagine emergono notevoli differenze sia a livello di premi che di copertura dei costi dei trattamenti per le correzioni ortodontiche.

    Se l'assicurazione complementare viene stipulata con la cassa malati dei genitori, gli adolescenti possono beneficiare di ribassi sui premi. Per i bambini e i giovani fino a 18 anni, i premi mensili variano da 0 a 65 franchi, mentre per gli adulti i premi oscillano tra 8 e 121.50 franchi mensili (situazione ad aprile 2009).

    Le differenze sono ancora maggiori a livello di copertura dei costi: il 38,8% delle assicurazioni complementari prese in considerazione rimborsa le spese applicando quale valore del punto quello della SUVA, pari a franchi 3.10, mentre il restante 61,2% delle assicurazioni complementari applica la tariffa privata. In caso di fatture con un valore del punto di 4 franchi, le assicurazioni complementari che rimborsano unicamente il valore del punto della SUVA (pari a 3.10) rifondono quindi in media solo il 54,1% dei costi (i valori spaziano dal 38,75 al 62%), anche se promettono percentuali di copertura che vanno dal 50 all'80%. Ad ogni modo, il 61,2% delle assicurazioni complementari rimborsa i trattamenti odontoiatrici applicando la tariffa per i pazienti privati, prevedendo spesso un limite massimo annuo di copertura. In questo modo i pazienti assicurati beneficiano di una partecipazione ai costi nettamente superiore: in media la partecipazione annua ai costi ammonta a 3'186 franchi, con coperture minime di 300 franchi e massime di 15'000 franchi. Una cosa è dunque certa: fare dei paragoni tra le varie offerte conviene!

    Nella maggior parte dei casi, le partecipazioni ai costi di un trattamento ortodontico sono previste fino a 18-25 anni. Alcune assicurazioni non prevedono limiti di età. Generalmente le casse malati si rifiutano di stipulare un'assicurazione a chi sta per sottoporsi a trattamenti ortodontici.

    Di solito i periodi di carenza, che però non sono previsti da tutte le assicurazioni complementari, vanno da 6 a 18 mesi.

    In conclusione: in caso di trattamenti ortodontici, i pazienti con un'assicurazione complementare che rimborsa una percentuale dell'importo totale dell'onorario del dentista beneficiano di una copertura superiore rispetto ai pazienti che hanno stipulato un'assicurazione complementare che applica il valore del punto della SUVA. Le assicurazioni complementari per le cure dentarie stipulate con gli adulti sono proporzionalmente più care e tendenzialmente poco interessanti alla luce delle varie restrizioni (periodi di carenza, bassa partecipazione ai costi dell'assicurazione). Viceversa, stipulare un'assicurazione complementare per i bambini e i giovani fino a 18 anni è una buona idea, tenendo conto dei costi generalmente elevati previsti per le correzioni delle malposizioni dei denti e mascellari. Ad ogni modo, conviene sempre confrontare i premi e le prestazioni, ossia la partecipazione ai costi della cassa malati.

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