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Discours Suisse - La pace religiosa in Svizzera: I Ticinesi sanno l'importanza dell'integrazione

Scheda 1 Bellinzona (ats/ots) - I Ticinesi, minoritari in Svizzera, sono particolarmente sensibili alla questione dell'integrazione. Molti di loro hanno vissuto in prima persona cosa vuol dire affermarsi in un ambiente estraneo. La maggior parte dei leader d'opinione ticinesi hanno studiato a nord delle Alpi. Quando s'incontra qualcuno che fa fatica ad esprimersi in una lingua a lui straniera, ci viene immancabilmente ricordato il proprio periodo di studio, spiega Fulvio Pezzati, presidente della Commissione cantonale per l'integrazione e la lotta al razzismo. Quest'esperienza spiega in parte perché l'integrazione degli stranieri ha sempre funzionato piuttosto bene. Altre ragioni vanno ricercate nella storia del cantone, secondo Pezzati. In un tempo nemmeno tanto remoto i Ticinesi emigravano a migliaia con la speranza di trovare una vita migliore lontano dalle vallate inospitali. D'altro canto, intellettuali italiani fuggirono il regime fascista durante la Seconda Guerra mondiale, portando al Ticino grande notorietà a livello culturale. ots Originaltext: Discours Suisse Internet: www.presseportal.ch Contatto: Discours Suisse c/o FORUM HELVETICUM Case postale 5600 Lenzburg 1 Tel.: +41/62/888'01'25 Fax: +41/62/888'01'01 E-Mail: info@forum-helveticum.ch

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