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Discours Suisse: Disoccupazione giovanile - Svizzera romanda, semestri motivazione come trampolino

Di Chantal Pellaux, ats

    Losanna (ats/ots) - La disoccupazione giovanile non è un fenomeno nuovo nella Svizzera romanda. Da diversi anni i cantoni puntano sui semestri di motivazione che permettono ai giovani di prepararsi al mondo del lavoro e di beneficiare delle indennità di disoccupazione.

    Nel 2004 il tasso di disoccupazione fra i 15-24enni raggiungeva il 6,2% nei cantoni latini e il 4,7% nella Svizzera tedesca, secondo i dati del Segretariato di Stato dell'economia (seco). Ad eccezione del Vallese, tutti i cantoni romandi raggiungevano o superavano una quota del 6%, con picchi del 7,4% a Ginevra e del 7,8% nel Giura. La disoccupazione giovanile segue la curva generale dei senza lavoro, ma il rialzo del 2002 ha lasciato senza impiego una forte percentuale di giovani.

    Cantoni preparati

    "Quando la disoccupazione sale, i giovani sono i più toccati: forse perché le aziende preferiscono separarsi in un primo momento da chi non ha una famiglia a carico", afferma Gérald Kaech, capo dell'Ufficio giurassiano delle arti e mestieri e del lavoro.

    L'impennata della disoccupazione giovanile ha allarmato i cantoni romandi, ma non li ha trovati impreparati. Da diversi anni i cantoni oltre Sarine organizzano i cosiddetti "semestri di motivazione", o SEMO, che sono finanziati dall'assicurazione federale contro la disoccupazione.

    Dopo il Vallese, che ha fatto da pioniere in questo campo, tutti cantoni romandi hanno adottato i SEMO. Anche Ginevra, che in un primo tempo puntava su misure all'interno delle strutture scolastiche, si è lanciato tre anni fa in questa esperienza. E a quanto pare con successo. "Speriamo di aprire un secondo SEMO ancora quest'anno", dichiara Yves Perrin, responsabile dell'Ufficio del lavoro del canton Ginevra.

    Mani in pasta

    I SEMO mescolano lavori pratici - in un atelier o sotto forma di stage - e corsi - in particolare lezioni di recupero in francese o in matematica. "Essi permettono ai giovani non qualificati di mettere le mani in pasta in varie categorie professionali", rileva Tony Erb, responsabile presso il seco della sezione per le misure del mercato del lavoro.

      I semestri di motivazione si rivolgono ai giovani che hanno
interrotto un tirocinio e che escono dalla scuola dell'obbligo senza
idee sul futuro professionale. L'obiettivo principale non è di
trovare loro un lavoro, ma di inserirli in un percorso formativo.

    Futuri apprendisti

    Circa il 60% dei partecipanti trovano o ritrovano un posto di tirocinio, sottolinea Perrin. Il problema è che anche in questo campo la domanda supera l'offerta. Per questo motivo i posti disponibili saranno aumentati quest'anno in Svizzera a 10'000 (+2500).

    Un cantone che ha puntato molto sui SEMO è Vaud, che fra il 2000 e il 2004 ha triplicato il numero di posti disponibili nei suoi sei semestri di motivazione: i posti offerti sono oggi 1400. "Un giovane disoccupato dev'essere preso a carico, soprattutto se non è qualificato", sostiene la vice direttrice dell'Ufficio cantonale del lavoro Thérèse de Meuron.

    Forte di questa esperienza, il canton Vaud ha lanciato le cosiddette "permanenze BIO" (Bilancio, Informazione, Osservazione), che sono una sorta di SEMO senza la parte pratica. "I risultati sono abbastanza confortanti e saranno presentati prossimamente agli altri cantoni", afferma il rappresentante del seco.

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