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Il Consiglio nazionale ostacola il cambiamento strutturale del settore alberghiero

Berna (ots) - hotelleriesuisse, Parahotellerie Svizzera, GastroSuisse e la Federazione svizzera del turismo (FST) hanno preso atto della decisione odierna del Consiglio nazionale di permettere, per una quota massima pari al 50 per cento, il cambio di destinazione di strutture alberghiere non redditizie in abitazioni secondarie. La decisione solleva delle domande in vista della sua attuazione. Il settore invita perciò il Consiglio degli Stati a rendere possibile senza limitazioni la trasformazione di alberghi non redditizi in seconde residenze.

L'articolo 9 della Legge federale sulle abitazioni secondarie disciplina la realizzazione di abitazioni secondarie in connessione con strutture ricettive organizzate e rende così possibile il finanziamento incrociato di aziende alberghiere mediante la vendita o la locazione di appartamenti. Trattasi di uno strumento importante per il finanziamento alberghiero poiché agevola il cambiamento strutturale verso un minor numero di aziende di alloggio ma di dimensioni maggiori. Ponendo condizioni molto severe, il capoverso 2 stabilisce che un hotel possa essere trasformato in abitazioni secondarie laddove la sua gestione redditizia non sia più possibile. La soluzione di compromesso del Consiglio nazionale consente per una quota massima del 50 per cento la trasformazione di alberghi non redditizi in abitazioni secondarie. Sia il Consiglio federale che il settore si erano pronunciati in favore di un cambio di destinazione senza restrizioni.

Per un cambiamento strutturale sostenibile

A motivo di fattori strutturali, in Svizzera il numero di aziende diminuisce in media di 60 unità all'anno. La soluzione di compromesso adottata dal Consiglio nazionale asseconda questa evoluzione soltanto in parte. Nell'ambito dell'appianamento delle divergenze, il disegno di legge sulle abitazioni secondarie ritorna ora al Consiglio degli Stati. Per favorire l'efficacia dei cambiamenti strutturali, hotelleriesuisse, Parahotellerie Svizzera, GastroSuisse e la FST chiedono al Consiglio degli Stati di adoperarsi affinché le aziende non redditizie possano essere trasformate in abitazioni secondarie senza limitazioni.

Contatto:

hotelleriesuisse
Corinne Seiler, Media Relations,
Telefono: 031 370 41 40, E-Mail: media@hotelleriesuisse.ch

GastroSuisse
Brigitte Meier-Schmid, Marketing e comunicazione
Telefono: 044 377 53 53, E-Mail: communication@gastrosuisse.ch

Parahotellerie Schweiz
Fredi Gmür, Presidente
Telefono: 044 360 14 31, E-Mail: f.gmuer@youthhostel.ch

Federazione svizzera del turismo (FST)
Barbara Gisi, Direttrice
Telefono: 031 307 47 55, E-Mail: barbara.gisi@swisstourfed.ch



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