comparis.ch AG

comparis.ch sui premi per le assicurazioni complementari ospedaliere - Gli ostacoli ai cambi mantengono i premi alti

Zürich (ots) - Il nuovo finanziamento ospedaliero introdotto dal 2012 dovrebbe incoraggiare la riduzione dei premi delle rispettive assicurazioni complementari. comparis.ch ha chiesto alle casse malati: una riduzione generale dei premi non è prevista, solo una cassa abbassa i premi per il 2013. Dato che molti assicurati non possono cambiare senza riserve, la pressione esercitata sulle casse malati per ridurre i premi è troppo debole.

Dal 1° gennaio è in vigore il nuovo finanziamento per le degenze ospedaliere stazionarie, che dovrebbe avere come conseguenza una riduzione dell'assicurazione complementare ospedaliera per degenze nel reparto privato e semiprivato. Tale riduzione, però, non ha ancora raggiunto gli assicurati sottoforma di diminuzione dei premi, come emerge da un sondaggio condotto dal servizio di confronto internet comparis.ch presso le principali casse malati svizzere. Delle 22 casse intervistate solo Wincare ha dichiarato di ridurre i premi per l'assicurazione complementare ospedaliera privata e semiprivata. Oltre a ciò, Concordia e Sympany, già a partire dal 2012, avevano abbassato i premi per il prodotto «reparto comune in tutta la Svizzera» e gli assicurati del gruppo Helsana, come già l'anno scorso, anche nel 2013 riceveranno una «riduzione facoltativa» sulle assicurazioni complementari ospedaliere. Quattro casse malati non hanno fornito a comparis.ch informazioni a proposito dell'evoluzione dei premi. «Il nuovo finanziamento ospedaliero in base alla legge federale sull'assicurazione malattie migliora la copertura assicurativa tramite l'assicurazione di base. Per questo motivo i premi dell'assicurazione complementare ospedaliera privata e semiprivata dovrebbero scendere» afferma Felix Schneuwly, esperto in materia di assicurazione malattia presso comparis.ch.

Grandi ostacoli al cambio per l'assicurazione complementare I premi per l'assicurazione ospedaliera privata e semiprivata non scendono poiché gli assicurati malati o più anziani, in particolare, non vengono accettati da altre casse malati oppure vengono accettati solo con delle riserve. Per tutti gli altri assicurati il cambio non risulta allettante, perché in genere deve avvenire entro la fine di settembre. Termini di disdetta più brevi vengono concessi infatti solamente in caso di aumenti dei premi. La maggior parte delle persone, tuttavia, si occuperà della propria situazione assicurativa solamente in ottobre, ovvero quando riceverà i premi per il prossimo anno. «Rispetto all'assicurazione di base, un cambio di assicurazione complementare risulta considerevolmente più difficile. Di conseguenza, nell'assicurazione complementare, viene anche a mancare la pressione che spinge ad offrire premi più vantaggiosi possibile» spiega Schneuwly. La situazione potrebbe migliorare se i termini e le date di disdetta per assicurazione di base e complementare cadessero in contemporanea e se migliorasse la libera circolazione in ambito di assicurazione complementare. «In questo modo risulterebbe anche molto più interessante cambiare assicurazione complementare» si dice sicuro Schneuwly.

I detentori di un'assicurazione collettiva dovrebbero esercitare il loro potere di mercato Oltre ad aggiustamenti dei termini di disdetta, anche i clienti maggiori possono fare pressione per ottenere premi più bassi. Molte ditte e associazioni offrono, rispettivamente, ai loro dipendenti e membri assicurazioni complementari collettive. Il potere di mercato dei clienti collettivi è molto maggiore rispetto a quello dei clienti singoli, perché nel cambio di cassa malati di contratti collettivi è possibile contrattare che tutti gli assicurati, a prescindere da età e stato di salute, vengano assicurati dal nuovo prestatario alle medesime condizioni.

Più prestazioni a carico dell'assicurazione di base I premi dell'assicurazione complementare dovrebbero scendere poiché dall'introduzione del nuovo finanziamento ospedaliero, generalmente, il cantone di domicilio paga il 55 per cento (in alcuni cantoni ancora fino al 2017 tra il 45 e il 55 per cento) e l'assicurazione di base il 45 per cento dell'importo forfettario per caso, una volta dedotta la partecipazione ai costi. Tuttavia, dato che ci si trova in un periodo transitorio, non in tutti i cantoni viene utilizzata questa chiave. Nella ripartizione del rimborso non ha alcuna influenza che la cura venga effettuata in un ospedale pubblico oppure in uno privato. È importante che l'ospedale sia sulla lista degli ospedali di un cantone. Se il prezzo forfettario per caso è più alto rispetto a quello del cantone di domicilio e la cura fuori dal cantone non risulta necessaria per ragioni mediche, il paziente è tenuto a pagare la differenza di tasca propria oppure è in possesso di un'assicurazione complementare «ospedale in tutta la Svizzera».

Riduzioni negli investimenti per l'assicurazione complementare Un'altra modifica che si ripercuote a lungo termine sui premi consiste negli investimenti, che, da adesso, devono essere calcolati negli importi forfettari per caso. Fino ad ora gli investimenti sono stati sostenuti dal cantone per gli ospedali pubblici e dall'ospedale stesso nel caso di quelli privati, ovvero solamente con i proventi dell'assicurazione complementare. Per l'assicurazione di base quindi, si presentano sicuramente spese supplementari. Se un cantone dovrà pagare di più dipende dalla misura in cui tale cantone ha finora contribuito al finanziamento degli ospedali privati. «I cantoni con un'alta quota di ospedali privati, come ad esempio Berna, dovranno affrontare un carico maggiore, mentre altri, come il cantone di Vaud, riscontreranno riduzioni» afferma Schneuwly. «La quota di finanziamento dell'assicurazione di base e del cantone, nel complesso maggiore, e la partecipazione ai costi stabile da parte del paziente deve portare alla diminuzione delle assicurazioni complementari».

Contatto:

Felix Schneuwly
Esperto in materia di assicurazione malattia
Cellulare: 079 600 19 12
Telefono: 044 360 34 00
E-mail: media@comparis.ch
http://it.comparis.ch/krankenkassen



Plus de communiques: comparis.ch AG

Ces informations peuvent également vous intéresser: