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economiesuisse - Riforma della regolamentazione dei mercati finanziari -eccesso di zelo

Zürich (ots) - economiesuisse è critica nei confronti della proposta di ampia riforma della regolamentazione finanziaria. L'economia accoglie favorevolmente la modernizzazione della regolamentazione dei mercati finanziari e la tutela degli investitori. Tuttavia, numerose proposte contenute nel disegno di legge non centrano il loro obiettivo e sono inaccettabili nel loro principio. L'economia chiede un'importante revisione del progetto e una riduzione sostanziale della LSF e della LIFin. Questo permetterà allo stesso tempo di prendere in considerazione i recenti sviluppi in Svizzera e nell'UE in materia di accesso ai mercati.

Non vi è la necessità di rivedere in modo così radicale la regolamentazione dei mercati finanziari in vigore. Per l'economia, il fattore più importante è che l'accesso al mercato dell'UE/SEE rimanga intatto per i fornitori di servizi finanziari svizzeri, senza peggiorare le attuali condizioni. La sola LSF non è sufficiente per garantire l'accesso ai mercati. Nel migliore dei casi, la modernizzazione della protezione degli investitori può facilitare i futuri negoziati con l'Unione europea su questo punto. La LSF merita però di essere sostanzialmente snellita e lo "Swiss Finish" abbandonato. Altrettanto importante è il coordinamento con i recenti sviluppi in seno all'UE e l'attuale elaborazione di una strategia per la piazza finanziaria svizzera. In quest'ottica, bisogna rallentare la revisione della regolamentazione dei mercati finanziari.

Nessuna messa sotto tutela degli investitori Il progetto si basa su una falsa necessità di protezione degli investitori. Invece di definire un quadro che permette una libera decisione, introduce un controllo statale con pesanti conseguenze. I clienti saranno i primi a perdere: mercato ristretto, prodotti più costosi e scelta limitata. L'economia respinge il principio stesso di adattamento al diritto di procedura civile proposto e integrato nella legge per la sorveglianza. Esso è inaccettabile nella sua forma. economiesuisse rifiuta risolutamente la proposta di invertire l'onere della prova, fondi per gli attori o strumenti di sostegno per la tutela giuridica collettiva a carico dei prestatori di servizi finanziari. Questi strumenti sono inutili e non trovano posto nel nostro sistema giuridico collaudato. Il mercato rischia di perdere il suo equilibrio: la maggior parte degli investitori sono facoltosi e con esperienza nel settore; non vi è alcuna necessità di estendere eccessivamente la protezione sociale a scapito dei prestatori di servizi finanziari.

LIFin: regolamentazione proporzionata, nessuna revisione totale I gestori patrimoniali (compresi gli asset manager) e consulenti di investimento necessitano di un regime legale in cui possono muoversi. Tuttavia, questo sistema deve essere adeguato, nel rispetto della proporzionalità. Esso deve in particolare considerare l'importanza e la natura delle prestazioni proposte dagli attori del mercato. La conversione delle leggi speciali vigenti nella LIFin crea incertezza giuridica inutile e deve essere respinta.

Contatto:

Angelo Geninazzi
Responsabile economiesuisse per la Svizzera italiana
Telefono: 079 383 79 13
angelo.geninazzi@economiesuisse.ch



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