economiesuisse

economiesuisse - Il futuro della mobilità

Zürich (ots) - Giornata dell'economia di economiesuisse a Zurigo

Il tema all'ordine del giorno dell'assemblea annuale 2014 di economiesuisse è stato «Il futuro della mobilità». «La mobilità evolve e le condizioni quadro politiche devono tenere il passo», ha dichiarato nel suo discorso Heinz Karrer, Presidente di economiesuisse. Lars Thomsen, oratore ospite, ha lanciato uno sguardo sui cambiamenti in materia di mobilità nei prossimi dieci anni. La consigliera federale Doris Leuthard ha infine ribadito che la mobilità non dovrà essere affrontata semplicemente con più ferrovia o più strada. «Abbiamo bisogno di un approccio combinato con la politica di pianificazione del territorio e di idee su come smussare i picchi di mobilità del mattino e della sera». Durante la Giornata dell'economia, i membri di economiesuisse hanno inoltre porto il benvenuto a Monika Rühl, la nuova direttrice dell'organizzazione.

La relazione tra la Svizzera e l'Europa è diventata più complicata ed è all'origine di molte incertezze. Le conseguenze di un'eventuale abolizione degli accordi bilaterali I non possono essere calcolate con precisione. Tuttavia, è già da ora chiaro che le imprese svizzere non potrebbero più accedere così facilmente al mercato europeo, ha dichiarato Heinz Karrer. Secondo l'economia, tre criteri sono decisivi in relazione all'applicazione dell'iniziativa sull'immigrazione di massa: l'accettabilità in termini di politica estera, la massima flessibilità per le imprese e il rispetto del mandato costituzionale utilizzando il margine di manovra esistente. Non sarebbe realistico contare su una soluzione rapida, per questo è ancora più importante che i partner cooperino e abbiano la volontà di trovare una soluzione. Per poter preservare la nostra libertà d'azione ed evitare di deteriorare le nostre relazioni con l'UE, è necessario lanciare un chiaro rifiuto all'iniziativa ECOPOP il prossimo 30 novembre.

Promuovere il dialogo tra la popolazione e l'economia Nel suo discorso, Heinz Karrer ha inoltre evidenziato la crescente difficoltà di raccogliere una maggioranza di consensi a favore di progetti favorevoli all'economia. L'economia è confrontata a una perdita di fiducia e non è ancora riuscita a invertire questa preoccupante tendenza. Gli ambienti economici devono moltiplicare gli sforzi per gestire un dialogo rispettoso con la popolazione e gli ambienti politici. Questo presuppone di capire meglio le loro preoccupazioni, gli interessi e i bisogni nonché di integrare al meglio questi elementi nelle riflessioni e nelle misure messe in atto. È inoltre importante sensibilizzare maggiormente la popolazione sul funzionamento di un'economia svizzera globalizzata e sulla sua importanza per il nostro benessere. La comunicazione dev'essere comprensibile e semplice. Ad esempio, gli imprenditori potrebbero maggiormente impegnarsi sul piano politico, assumendo degli oneri politici o permettendo ai loro collaboratori di impegnarsi politicamente.

Mobilità: tendenze fino al 2024

Lars Thomsen, oratore ospite, ha lanciato uno sguardo al futuro. Secondo lui, la mobilità cambierà ulteriormente nel corso dei prossimi dieci anni, molto di più di quanto è stato il caso negli ultimi 50 anni. Evoluzioni tecniche e sociali permetteranno nuove forme di mobilità, che concerneranno i produttori di automobili, il settore logistico, gli urbanisti, gli utenti dei trasporti pubblici e il traffico individuale. Si può citare l'esempio dell'intelligenza artificiale dei veicoli: ben presto i veicoli circoleranno in maniera autonoma e più sicura rispetto a quando erano guidati da una persona. Anche il comportamento dei consumatori cambierà considerevolmente. Non sarà più il possesso di un veicolo ad essere determinante, ma l'accesso alla mobilità stessa. Gli smartphone e le applicazioni influenzeranno in ampia misura la percezione e l'utilizzo della mobilità.

Necessario un approccio combinato con la politica di pianificazione del territorio In un contesto economico fatto di rischi e di incertezze, la politica ha bisogno di partner forti nell'economia. Sul tema dell'aumento della mobilità, la consigliera federale Doris Leuthard ha ribadito che «la mobilità non dovrà essere affrontata semplicemente con più ferrovia o più strada. Guadagnare cinque minuti sul tragitto tra Zurigo e Berna non cambierà nulla. La mobilità non è competenza della sola politica dei trasporti, essa deve essere esaminata congiuntamente con quella in materia di pianificazione del territorio. Essa presuppone di pensare e pianificare delle soluzioni globali che non si fermano alle frontiere comunali e cantonali.» Per poter utilizzare meglio le infrastrutture di trasporto disponibili, abbiamo bisogno di soluzioni innovative. Ad essere responsabile dei progressi tecnologici è l'economia. Nell'ambito della discussione sul maggior finanziamento delle infrastrutture di trasporto da parte degli utenti, il Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e della comunicazione (DATEC) sta elaborando un rapporto, indirizzato al Consiglio federale, che presenterà dei modelli di Mobility Pricing, nonché i loro vantaggi e i loro inconvenienti.

Il futuro della mobilità è stato in seguito discusso durante la tavola rotonda con: Regula Rytz, consigliera nazionale e co-presidente dei Verdi, Markus Hutter, ex consigliere nazionale e imprenditore, Thomas E. Kern, CEO di Flughafen Zürich AG, e Daniel Müller-Jentsch, responsabile di progetto presso Avenir Suisse.

Le foto della Giornata dell'economia sono disponibili sul sito www.photopress.ch/image/Aktuell/August+14/Tag+der+Wirtschaft+2014 a partire dalle ore 18.00.

Contatto:

Angelo Geninazzi
Responsabile economiesuisse per la Svizzera italiana
Telefono: 079 383 79 13
angelo.geninazzi@economiesuisse.ch


Ces informations peuvent également vous intéresser: